
Politica
Caro energia e Amet, Branà: «L'azienda difficilmente riuscirà a resistere a questo autunno»
«Il problema è stata, è, e sarà la mala gestione della politica locale»
Trani - sabato 27 agosto 2022
9.11
«È passato più di un mese dallo scioglimento del Cda, e come tutte le questioni dove ci sono "problemi", l'amministrazione va con molta "calma", come quello che è successo con il verde pubblico nell'ultimo anno, dopo mesi di proroghe perché non capaci di mettere a terra una gara in tempo utile. La mia sensazione è questa. Amet in questi anni ha fatto anche da "banca" a molte aziende e attività locali, concedendo rateizzazioni o addirittura cancellando il "debito" quando, passati due anni, non veniva fatta nessuna azione di recupero crediti. Con altri gestori questo non sarebbe mai avvenuto. Questa responsabilità ha un solo responsabile... la politica locale, succedutasi negli ultimi 20 anni, con i vari favoritismi a scopo di consenso elettorale». Lo afferma in una nota il capogruppo consiliare del M5S Trani, Vito Branà.
«Adesso dopo la pandemia, le rateizzazioni sono aumentate esponenzialmente (giustamente direi) e la situazione finanziaria è peggiorata ulteriormente, ma la cosa che ha fatto traboccare il vaso (dimissioni del CDA) è il prezzo dell'energia che si rivelerà con tutta la sua potenza nelle prossime bollette. E succederà che l'azienda difficilmente riuscirà a resistere a questo autunno, quindi l'amministrazione sta pensando di vendere "la clientela" tenendosi la rete fissa. Siccome questa decisione doveva essere presa più di un anno fa, (l'alternativa era trovare subito un partner terzo, scelta alla quale io ero favorevole) adesso la cifra del "guadagno" dalla vendita si sarà ridotta di molto...
Tutto questo perché quando bisogna prendere delle decisioni, anche scomode, si fa da scarica barile e si aspetta facendo passare inutilmente il tempo a danno dei cittadini (Amet é dei cittadini tranesi), mentre quando dobbiamo incensare con "spettacoli" vari sono tutti in prima fila. Adesso vorrei vedere a quali uomini "coraggiosi" daranno la guida di Amet, prima che la folla occupi Piazza Plebiscito nel prossimo autunno/inverno. Il problema di questa azienda è stata, è, e sarà la mala gestione della politica locale».
«Adesso dopo la pandemia, le rateizzazioni sono aumentate esponenzialmente (giustamente direi) e la situazione finanziaria è peggiorata ulteriormente, ma la cosa che ha fatto traboccare il vaso (dimissioni del CDA) è il prezzo dell'energia che si rivelerà con tutta la sua potenza nelle prossime bollette. E succederà che l'azienda difficilmente riuscirà a resistere a questo autunno, quindi l'amministrazione sta pensando di vendere "la clientela" tenendosi la rete fissa. Siccome questa decisione doveva essere presa più di un anno fa, (l'alternativa era trovare subito un partner terzo, scelta alla quale io ero favorevole) adesso la cifra del "guadagno" dalla vendita si sarà ridotta di molto...
Tutto questo perché quando bisogna prendere delle decisioni, anche scomode, si fa da scarica barile e si aspetta facendo passare inutilmente il tempo a danno dei cittadini (Amet é dei cittadini tranesi), mentre quando dobbiamo incensare con "spettacoli" vari sono tutti in prima fila. Adesso vorrei vedere a quali uomini "coraggiosi" daranno la guida di Amet, prima che la folla occupi Piazza Plebiscito nel prossimo autunno/inverno. Il problema di questa azienda è stata, è, e sarà la mala gestione della politica locale».
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