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Casa di Riposo “Vittorio Emanuele II” a Trani: ulteriori sviluppi
Una richiesta fatta dal Comitato in difesa della casa di Riposo alla Regione Puglia, l’elezione del commissario e l’ultimo Consiglio Comunale: il punto della situazione
Trani - mercoledì 28 gennaio 2026
10.13
La notizia delle precarie condizioni di sicurezza della casa di riposo "Vittorio Emanuele II" ha riacceso il dibattito sulle sorti della struttura. Dopo l'intervento a mezzo di Trani Viva del Comitato in difesa della Casa di Riposo, quest'ultimo non si è fermato, inviando una richiesta di accesso agli atti e di chiarimenti sullo stato di consegna, custodia e di sopralluogo tecnico presso lo stabile alla Regione Puglia, in particolare al Presidente della Regione, al Segretario Generale della Regione Puglia, al Commissario Straordinario della Casa di Riposo, al Dirigente Area Lavori Pubblici del Comune di Trani e ai dirigenti comunali e regionali del Servizio Inclusione Sociale Attiva, Accessibilità dei Servizi Sociali e Contrasto alla Povertà e ASP.
Le richieste del Comitato sono diverse: considerata la notevole rilevanza sociale ricoperta dalla Casa di Riposo nel Comune di Trani, si chiede se l'immobile sia stato Ufficialmente riconsegnato al Comune di Trani; quale ente o soggetto risulti attualmente titolare della custodia dell'immobile e chi ne detenga materialmente l'accesso; quale soggetto o ufficio sia competente ad autorizzare un sopralluogo tecnico all'interno della struttura per verificarne le condizioni strutturali, di sicurezza e di stabilità dell'edificio. Inoltre, il Comitato chiede anche se, nel corso degli anni siano stati già effettuati altri sopralluoghi con relative relazioni tecniche e, in caso affermativo, richiede di prenderne visione.
La motivazione dietro l'invio di questa richiesta, fatta in modo molto chiaro dal Comitato, sta nella volontà di non far spegnere i riflettori su una vicenda ultradecennale, che coinvolge un immobile che è stato un punto di riferimento per la cittadinanza tranese. Come si legge nella richiesta del Comitato: "Una Casa di Riposo comunale rappresenta una risorsa fondamentale per le fasce sociali più deboli, per le persone sole e con limitate possibilità economiche. La sua riapertura costituirebbe un atto dovuto di attenzione sociale di responsabilità amministrativa." Secondo il Comitato, una gestione oculata permetterebbe di affrontare sia la situazione debitoria dell'ente sia la sua ristrutturazione.
Le richieste del Comitato sono diverse: considerata la notevole rilevanza sociale ricoperta dalla Casa di Riposo nel Comune di Trani, si chiede se l'immobile sia stato Ufficialmente riconsegnato al Comune di Trani; quale ente o soggetto risulti attualmente titolare della custodia dell'immobile e chi ne detenga materialmente l'accesso; quale soggetto o ufficio sia competente ad autorizzare un sopralluogo tecnico all'interno della struttura per verificarne le condizioni strutturali, di sicurezza e di stabilità dell'edificio. Inoltre, il Comitato chiede anche se, nel corso degli anni siano stati già effettuati altri sopralluoghi con relative relazioni tecniche e, in caso affermativo, richiede di prenderne visione.
La motivazione dietro l'invio di questa richiesta, fatta in modo molto chiaro dal Comitato, sta nella volontà di non far spegnere i riflettori su una vicenda ultradecennale, che coinvolge un immobile che è stato un punto di riferimento per la cittadinanza tranese. Come si legge nella richiesta del Comitato: "Una Casa di Riposo comunale rappresenta una risorsa fondamentale per le fasce sociali più deboli, per le persone sole e con limitate possibilità economiche. La sua riapertura costituirebbe un atto dovuto di attenzione sociale di responsabilità amministrativa." Secondo il Comitato, una gestione oculata permetterebbe di affrontare sia la situazione debitoria dell'ente sia la sua ristrutturazione.
Il Consiglio Comunale del 26 gennaio 2026
Un ulteriore sviluppo, inoltre, c'è stato a seguito dell'ultima convocazione del Consiglio Comunale; sicuramente il nodo più difficile da sciogliere è quello legato alla proprietà dell'immobile, visto che, come ha dichiarato l'ingegner Luigi Puzziferri, la casa di Riposo non è attualmente gestita dal Comune. D'altra parte, l'ente non intende nemmeno prendere in consegna un immobile, che è attualmente in uno stato di avanzato degrado, senza le opportune valutazioni tecniche, che verranno fatte a seguito di sopralluoghi svolti tramite una società di edilizia acrobatica, al fine di accertare lo stato attuale della costruzione a seguito di un'autorizzazione della Soprintendenza e di una Conferenza di Servizi. La parola d'ordine per il Comune di Trani è, dunque, prudenza. La referente del Comitato in difesa della Casa di Riposo, preso atto di tale posizione del Consiglio Comunale ha affermato che il Comitato si riunirà nei prossimi giorni per esaminare in modo approfondito tutto ciò che è stato fatto fino ad ora e prendere le opportune decisioni in merito per continuare con l'azione di tutela che è stata fatta fino a ora dal Comitato.
Il comunicato stampa del nuovo commissario
Non è rimasto indifferente all'operato del Comitato il neocommissario, nominato il 29 ottobre 2025, l'avvocato Stefano Chiariello, che tramite un suo comunicato ha fatto sapere di aver avuto accesso all'immobile di via dei Cappuccini già in data 28 novembre 2025, segnalando al Comune di Trani lo stato di degrado e di pericolo dell'immobile. In conseguenza del suo intervento, a dicembre scorso i tecnici del Comune di Trani hanno eseguito un sopralluogo, accertando l'effettivo stato di pericolo dell'edificio e la sua inagibilità, limitata alla destra della struttura prospiciente via delle tufare, proprio la zona interessata dalla vasta macchia di umidità segnalata dal Comitato. Il commissario Chiariello auspica che vi possa essere una collaborazione proficua tra il Comitato e le Istituzioni.

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