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Ambiente

Con le erbacce cresce anche lo sfacelo, Villa Bini sempre più terra di nessuno

Foto e segnalazioni dei cittadini a testimonianza di un abbandono che persiste

Non è passato molto tempo da quando, lo scorso luglio, sembrava fatta per l'acquisto di un quarto indiviso dell'antica Villa Bini da parte del Comune, esercitando il diritto di prelazione. "Sembrava" perché alla fine dei conti l'operazione non si sarebbe di fatto mai conclusa, da luglio in poi le acque si sono placate, al punto da far sembrare i pochi mesi trascorsi un'eternità.

Oggi tutto è tornato alla normalità, ovvero a tacere.

Di Villa Bini e delle sue condizioni, però, si parlava già da tempo, spesso negativamente. Lo stato di abbandono, infatti, oltre che essere amarezza per la comunità stessa, è anche motivo di disagio per i cittadini, che, a mezzo di foto, mostrano la trasandata condizione odierna.

La Villa, dalle dimensioni maestose, fu costruita nei primi anni del secolo scorso, esattamente tra il 1900 e il 1910. Possiamo certo dire che all'epoca godeva di una condizione migliore, come è certo che oggi la villa rientra in quell'ipotetico patrimonio cittadino "non sfruttato".

A godere dello spazio sono per lo più gli incivili che lo utilizzano come discarica privata, erigendo sculture di pattume che, aventi come sfondo una parco con quelle potenzialità, sono ancora di più un colpo basso diretto a tutta la collettività.

Il giardino novecentesco potrebbe realmente rappresentare un potenziale spazio verde alternativo alla Villa Comunale.

Come ripetuto più volte non tutte le aree della città hanno a disposizione aree verdi.
Villa Bini potrebbe essere lo "spazio verde" di riferimento per le zone circostanti a passaggio a livello e stazione, nonché piacevole punto di passaggio per i passanti.

Piace tanto parlare del "verde cittadino", ma se è solo una moda, non accompagnata dalla pratica, è meglio evitare.

La speranza è di un intervento che valorizzi una struttura come questa, portando a condizioni migliori e permanenti.
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