
Politica
Confermato il ruolo di cerniera dell’ospedale di Trani
Dopo il vertice di Bari, parla l'assessore regionale Ettore Attolini. «Il San Nicola Pellegrino sarà uno dei punti di riferimento per l'assistenza dei pazienti post-acuti»
Trani - martedì 5 marzo 2013
16.21
«L'incontro di stamattina con la comunità tranese e i suoi rappresentanti istituzionali, svoltosi in un clima di confronto costruttivo, ha costituito l'occasione per ribadire le intenzioni del governo regionale, circa il futuro dell'ospedale di Trani e del sistema sanitario più in generale». In una nota l'assessore alle politiche della salute, Ettore Attolini, commenta l'esito dell'incontro con il sindaco Gigi Riserbato.
«Ho esposto ai miei interlocutori - dice Attolini - il ruolo che l'ospedale di Trani rivestirà secondo quanto previsto dalla programmazione regionale, ovvero quello di cerniera di collegamento fra l'assistenza ospedaliera e l'assistenza territoriale. Ho ampiamente rassicurato il sindaco Riserbato e i rappresentanti della comunità tranese sul fatto che Trani non chiuderà, al contrario, vivrà un progressivo potenziamento di servizi e funzioni che lo renderanno uno dei punti di riferimento per l'assistenza dei pazienti post-acuti. Abbiamo fortemente bisogno, nel panorama dei servizi sanitari, di luoghi dedicati alla lungodegenza e alla riabilitazione dei pazienti e Trani ha tutte le caratteristiche per svolgere dignitosamente questo ruolo fondamentale».
«Per quanto riguarda le funzioni specifiche dell'ospedale - spiega Attolini - ho ricordato che il piano è stato concordato con le istituzioni e con le forze politiche, e ho ribadito che Trani manterrà le sue funzioni chirurgiche in regime di day surgery e vedrà attivati ambulatori chirurgici in regime di day service. Abbiamo previsto anche il potenziamento del pronto soccorso, con la possibilità di attivare l'osservazione breve, per garantire ai pazienti di ottenere tutte le cure del caso. Abbiamo condiviso, inoltre, la necessità di allocare il pronto soccorso in luoghi più idonei. Ho anche prospettato l'idea cui stiamo lavorando, di istituire a Trani una casa del parto, in cui consentire alle donne di partorire nella massima sicurezza. Per la realizzazione di questo progetto, aspettiamo solo il via libera ministeriale. E' chiaro che tutto questo è possibile solo se c'è disponibilità di risorse umane, per questo ho voluto rassicurare i miei interlocutori sulla intenzione di destinare quote di personale, non appena il Ministero sbloccherà il turn over, all'ospedale di Trani, così come in altre realtà sottoposte alle riorganizzazione prevista dal piano di riordino, per poter completare il percorso di cambiamento e modernizzazione».
«Ho esposto ai miei interlocutori - dice Attolini - il ruolo che l'ospedale di Trani rivestirà secondo quanto previsto dalla programmazione regionale, ovvero quello di cerniera di collegamento fra l'assistenza ospedaliera e l'assistenza territoriale. Ho ampiamente rassicurato il sindaco Riserbato e i rappresentanti della comunità tranese sul fatto che Trani non chiuderà, al contrario, vivrà un progressivo potenziamento di servizi e funzioni che lo renderanno uno dei punti di riferimento per l'assistenza dei pazienti post-acuti. Abbiamo fortemente bisogno, nel panorama dei servizi sanitari, di luoghi dedicati alla lungodegenza e alla riabilitazione dei pazienti e Trani ha tutte le caratteristiche per svolgere dignitosamente questo ruolo fondamentale».
«Per quanto riguarda le funzioni specifiche dell'ospedale - spiega Attolini - ho ricordato che il piano è stato concordato con le istituzioni e con le forze politiche, e ho ribadito che Trani manterrà le sue funzioni chirurgiche in regime di day surgery e vedrà attivati ambulatori chirurgici in regime di day service. Abbiamo previsto anche il potenziamento del pronto soccorso, con la possibilità di attivare l'osservazione breve, per garantire ai pazienti di ottenere tutte le cure del caso. Abbiamo condiviso, inoltre, la necessità di allocare il pronto soccorso in luoghi più idonei. Ho anche prospettato l'idea cui stiamo lavorando, di istituire a Trani una casa del parto, in cui consentire alle donne di partorire nella massima sicurezza. Per la realizzazione di questo progetto, aspettiamo solo il via libera ministeriale. E' chiaro che tutto questo è possibile solo se c'è disponibilità di risorse umane, per questo ho voluto rassicurare i miei interlocutori sulla intenzione di destinare quote di personale, non appena il Ministero sbloccherà il turn over, all'ospedale di Trani, così come in altre realtà sottoposte alle riorganizzazione prevista dal piano di riordino, per poter completare il percorso di cambiamento e modernizzazione».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 
.jpg)






