
Politica
Consiglio Comunale: deserta anche la seconda convocazione
Ferrante: «Nessun senso di responsabilità. Rischiamo di perdere i finanziamenti dalla Regione»
Trani - lunedì 29 dicembre 2014
10.09
Si rinnova oggi l'ormai consolidato appuntamento con il mondo politico. A palazzo Palmieri, ancora una volta, è di scena il grande vuoto della classe politica. Al primo appello, infatti, hanno risposto solo cinque coraggiosi consiglieri di opposizione, Francesco Laurora, Tortosa, Ferrante, Cognetti e Maiullari. Presente anche l'assessore alla pubblica istruzione, Paola Mauro.
A poco a poco, tuttavia, palazzo Palmieri sembra animarsi. Le speranze di approvare il Piano comunale per il diritto allo studio, anno 2015, non sono così vane. Si sono aggiunti, infatti, i consiglieri Avantario, Tommaso Laurora, Altamura, Santorsola, Operamolla e De Laurentis. Il numero minimo per approvare il Piano sembrava, finalmente, essere stato raggiunto. Ma è solo un'illusione. Al secondo appello hanno risposto solo in otto. Il Piano, ancora una volta, non è stato approvato e anche la seconda convocazione è stata dichiarata deserta.
«Come centrosinistra - ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante - prendiamo atto che non c'è stato una senso di responsabilità da parte del Consiglio comunale. Rischiamo, non approvando questo punto, di perdere i finanziamenti della Regione Puglia, ma, in ogni caso, saranno loro a decidere se erogarlo e in quale quantità. Non so cosa succederà al livello amministrativo a questo punto. Mi auguro che Trani possa ritrovare la forza per andare avanti». L'indifferenza della classe politica ha scatenato anche l'immediata reazione contrariata della società civile. Indignati ed esausti i cittadini chiedono, a gran voce, la caduta dell'Amministrazione Riserbato.
A poco a poco, tuttavia, palazzo Palmieri sembra animarsi. Le speranze di approvare il Piano comunale per il diritto allo studio, anno 2015, non sono così vane. Si sono aggiunti, infatti, i consiglieri Avantario, Tommaso Laurora, Altamura, Santorsola, Operamolla e De Laurentis. Il numero minimo per approvare il Piano sembrava, finalmente, essere stato raggiunto. Ma è solo un'illusione. Al secondo appello hanno risposto solo in otto. Il Piano, ancora una volta, non è stato approvato e anche la seconda convocazione è stata dichiarata deserta.
«Come centrosinistra - ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante - prendiamo atto che non c'è stato una senso di responsabilità da parte del Consiglio comunale. Rischiamo, non approvando questo punto, di perdere i finanziamenti della Regione Puglia, ma, in ogni caso, saranno loro a decidere se erogarlo e in quale quantità. Non so cosa succederà al livello amministrativo a questo punto. Mi auguro che Trani possa ritrovare la forza per andare avanti». L'indifferenza della classe politica ha scatenato anche l'immediata reazione contrariata della società civile. Indignati ed esausti i cittadini chiedono, a gran voce, la caduta dell'Amministrazione Riserbato.



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