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Politica
Consiglio comunale, riconosciuto debito fuori bilancio per 68 mila euro
L'importo relativo ai canoni per l'Autorità Idrica
Trani - giovedì 2 febbraio 2017
Il Consiglio Comunale ha discusso del mancato pagamento delle quote annuali di partecipazione all'Autorità Idrica Pugliese ATO Puglia – Bari relativamente gli anni 2012 – 2013 – 2014 – 2015. Si tratta del riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 68 mila euro. Sul provvedimento ha relazionato l'assessore al bilancio Luca Lignola che ha precisato: «Per gli anni 2010 e 2011 il Comune era stato già condannato per il mancato pagamento dei canoni. Per evitare ulteriori azioni chiediamo l'approvazione del provvedimento».
Il consigliere De Laurentis ha commentato: «Relativamente questo debito fuori bilancio, io avrei bisogno di sapere come mai dal 2012 fino al 2015 il canone non è stato pagato? Chi stava prima ha dimenticato d'inserirlo nel bilancio? Inoltre vorrei sapere se ci sono stati danni ed eventualmente le motivazioni. Ho preso atto che per il canone 2016 l'amministrazione ha invece subito pagato». Dello stesso pensiero anche il consigliere Aldo Procacci: «Questi debiti non sono stati mai riportati nei bilanci precedenti, come mai ci si è ricordati solo ora? Il provvedimento non rispetta alcune norme. Invito a ritirarlo».
La consigliera Luisa Di Lernia ha proseguito spiegando : «Chi ha dimenticato in questi anni di pagare? E perché la società idrica pugliese si è ricordata solamente ora di richiedere le quote non riscosse? Noi siamo solerti a pagare ma a ricevere mai. Chi sono i responsabili di queste dimenticanze. La Corte dei Conti faccia la sua parte».
Per Franco Laurora si è stati costretti «a deliberare un provvedimento su un debito ereditato dalle passate amministrazioni». E, per questo, ha invitato a votarlo.
Replica finale dell'assessore Lignola: «Le critiche che sono state mosse a quest'amministrazione sono dei meriti. Il fatto che stiamo portando alla luce dei debiti fuori bilancio è quello che ci chiede la Corte dei Conti. Non accusateci quando non è colpa nostra. Anzi, non è nemmeno semplice per noi trovare le risorse per estinguerli. Di certo quei soldi avremmo voluto utilizzarli per altri progetti». La votazione si è chiusa con 19 voti favorevoli la proposta viene approvata.
Il consigliere De Laurentis ha commentato: «Relativamente questo debito fuori bilancio, io avrei bisogno di sapere come mai dal 2012 fino al 2015 il canone non è stato pagato? Chi stava prima ha dimenticato d'inserirlo nel bilancio? Inoltre vorrei sapere se ci sono stati danni ed eventualmente le motivazioni. Ho preso atto che per il canone 2016 l'amministrazione ha invece subito pagato». Dello stesso pensiero anche il consigliere Aldo Procacci: «Questi debiti non sono stati mai riportati nei bilanci precedenti, come mai ci si è ricordati solo ora? Il provvedimento non rispetta alcune norme. Invito a ritirarlo».
La consigliera Luisa Di Lernia ha proseguito spiegando : «Chi ha dimenticato in questi anni di pagare? E perché la società idrica pugliese si è ricordata solamente ora di richiedere le quote non riscosse? Noi siamo solerti a pagare ma a ricevere mai. Chi sono i responsabili di queste dimenticanze. La Corte dei Conti faccia la sua parte».
Per Franco Laurora si è stati costretti «a deliberare un provvedimento su un debito ereditato dalle passate amministrazioni». E, per questo, ha invitato a votarlo.
Replica finale dell'assessore Lignola: «Le critiche che sono state mosse a quest'amministrazione sono dei meriti. Il fatto che stiamo portando alla luce dei debiti fuori bilancio è quello che ci chiede la Corte dei Conti. Non accusateci quando non è colpa nostra. Anzi, non è nemmeno semplice per noi trovare le risorse per estinguerli. Di certo quei soldi avremmo voluto utilizzarli per altri progetti». La votazione si è chiusa con 19 voti favorevoli la proposta viene approvata.
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