
Politica
Consiglio Comunale, tante le incognite sulla seduta
La società civile promette una sostanziosa presenza, basterà?
Trani - lunedì 29 dicembre 2014
7.13
Si celebrerà questa mattina, a partire dalle ore 9.30, la seconda convocazione del consiglio comunale monotematico, riguardante l'approvazione del Piano Comunale per il Diritto allo Studio per l'anno 2015. Come sottolineato da più voci della minoranza, già presente, in parte, a Palazzo Palmieri durante la prima convocazione pre-natalizia, il tema è importante e bipartisan, ma a preoccupare sono più le faccende relative alla cronaca giudiziaria, protagonista di queste vacanze natalizie con lo scoppio della cosiddetta inchiesta "Sistema Trani".
Della seduta non faranno sicuramente parte il primo cittadino, Luigi Riserbato, attualmente agli arresti domiciliari, e il consigliere di maggioranza Nico Damascelli, in custodia cautelare presso il carcere: per entrambi è scattata la sospensione della carica. Mentre Riserbato non sarà sostituito (sarà infatti il vice De Simone a fare le sue veci), i primi problemi nascono dalla surroga del consigliere del Movimento Schittulli con la prima dei non eletti, Ornella Gelso. Il raggiungimento dei 16 voti necessari per la sostituzione non è cosa scontata.
Parte della minoranza ha già fatto sapere che è pronta alle dimissioni: dopo i "certi" Santorsola e Operamolla, anche i consiglieri comunali del Partito Democratico (Fabrizio Ferrante, Tommaso Laurora, Mimmo De Laurentis, Carlo Avantario e Domenico Cognetti) hanno dato appuntamento, al termine del consiglio comunale, per la ratifica del passo indietro. Poche notizie trapelano dai restanti schieramenti, con una maggioranza che potrebbe ancora esser latitante. L'attesa è per la decisione del tribunale del riesame, chiamato a decidere su 5 degli arresti eseguiti lo scorso sabato 20 dicembre (escluso il solo Savoiardo).
Nel frattempo, la società civile ha messo in piedi una non trascurabile protesta sulla rete e preannuncia una sostanziosa presenza nell'aula del consiglio: non solo grillini, quindi, a chiedere la caduta del governo cittadino. La sensazione, però, è che la partita si giochi comunque da un'altra parte.
Della seduta non faranno sicuramente parte il primo cittadino, Luigi Riserbato, attualmente agli arresti domiciliari, e il consigliere di maggioranza Nico Damascelli, in custodia cautelare presso il carcere: per entrambi è scattata la sospensione della carica. Mentre Riserbato non sarà sostituito (sarà infatti il vice De Simone a fare le sue veci), i primi problemi nascono dalla surroga del consigliere del Movimento Schittulli con la prima dei non eletti, Ornella Gelso. Il raggiungimento dei 16 voti necessari per la sostituzione non è cosa scontata.
Parte della minoranza ha già fatto sapere che è pronta alle dimissioni: dopo i "certi" Santorsola e Operamolla, anche i consiglieri comunali del Partito Democratico (Fabrizio Ferrante, Tommaso Laurora, Mimmo De Laurentis, Carlo Avantario e Domenico Cognetti) hanno dato appuntamento, al termine del consiglio comunale, per la ratifica del passo indietro. Poche notizie trapelano dai restanti schieramenti, con una maggioranza che potrebbe ancora esser latitante. L'attesa è per la decisione del tribunale del riesame, chiamato a decidere su 5 degli arresti eseguiti lo scorso sabato 20 dicembre (escluso il solo Savoiardo).
Nel frattempo, la società civile ha messo in piedi una non trascurabile protesta sulla rete e preannuncia una sostanziosa presenza nell'aula del consiglio: non solo grillini, quindi, a chiedere la caduta del governo cittadino. La sensazione, però, è che la partita si giochi comunque da un'altra parte.
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