
Politica
Conti pubblici in rosso, va riformato il sistema di riscossione
Dopo il consuntivo 2011, il Pd si aspetta una mazzata per il 2012. «Il disavanzo continuerà ad aumentare e saranno i cittadini a pagare»
Trani - lunedì 22 ottobre 2012
10.32
Come da noi scritto nei giorni scorsi, la proposta di rendiconto 2011 deliberata dalla giunta comunale attesta un disavanzo di 247 mila euro in quanto l'amministrazione aveva stimato per l'anno scorso entrate superiori a quelle poi effettivamente realizzate. Il Pd va ancora più a fondo nei numeri. «Più precisamente – scrivono il segretario Maurizio De Palma ed il capogruppo Mimmo De Laurentis - il disavanzo della sola gestione di competenza del 2011 è addirittura pari a 1.413.490,25 euro ma si riduce contabilmente a 247.061 euro solo grazie alla compensazione con la gestione dei residui, ossia al saldo attivo tra crediti e debiti degli anni precedenti. L'amministrazione pertanto, nel corso del 2011, evidentemente, non si è per nulla preoccupata dell'andamento dei conti, verificando durante la gestione se le sue previsioni iniziali fossero confermate, ma ha continuato a spendere in modo imprudente. L'amministrazione inoltre, non avendo predisposto per tempo il rendiconto del 2011 (disponibile solo oggi) e non avendo neppure adottato un preventivo per il 2012, quest'anno, operando in regime provvisorio, ha effettuato le spese sulla base delle entrate previste nel 2011, adesso rilevatesi errate. In altre parole l'amministrazione ha speso soldi che non aveva e che mai avrà».
Il Pd è preoccupato pertanto, non solo per il disavanzo del 2011, ma soprattutto per il dato tendenziale di una gestione che, se nel 2011 ha potuto ovviare ai suoi errori di valutazione facendo ricorso ai residui dell'anno precedente, nel 2012 vedrà aumentare il disavanzo, perché ha continuato a spendere sulla scorta di previsioni sbagliate. «La giunta – scrivono De Palma e De Laurentis - deve chiarire, con urgenza, l'andamento della gestione 2012 che, dalle dichiarazioni di suoi autorevoli esponenti, potrebbe attestare uno squilibrio vicino ai 5 milioni di euro. L'amministrazione deve altresì riformare il sistema di riscossione dei suoi crediti (troppo lento e inefficiente), deve controllare la spesa (istituendo un vero e proprio sistema di controllo interno) e deve, soprattutto, operare un monitoraggio costante della gestione annuale che metta l'Ente in condizione di accertare mese per mese la fondatezza delle previsioni iniziali, adottando contemporaneamente un taglio di tutte le spese non indispensabili».
«Se l'amministrazione non adotterà queste misure – concludono i due esponenti del Partito Democratico - il disavanzo continuerà ad aumentare e saranno i cittadini a pagare le conseguenze di questo sistema di gestione dissennato ed altamente inefficiente con un inevitabile aumento dell'imposizioni fiscali e delle tariffe locali».
Il Pd è preoccupato pertanto, non solo per il disavanzo del 2011, ma soprattutto per il dato tendenziale di una gestione che, se nel 2011 ha potuto ovviare ai suoi errori di valutazione facendo ricorso ai residui dell'anno precedente, nel 2012 vedrà aumentare il disavanzo, perché ha continuato a spendere sulla scorta di previsioni sbagliate. «La giunta – scrivono De Palma e De Laurentis - deve chiarire, con urgenza, l'andamento della gestione 2012 che, dalle dichiarazioni di suoi autorevoli esponenti, potrebbe attestare uno squilibrio vicino ai 5 milioni di euro. L'amministrazione deve altresì riformare il sistema di riscossione dei suoi crediti (troppo lento e inefficiente), deve controllare la spesa (istituendo un vero e proprio sistema di controllo interno) e deve, soprattutto, operare un monitoraggio costante della gestione annuale che metta l'Ente in condizione di accertare mese per mese la fondatezza delle previsioni iniziali, adottando contemporaneamente un taglio di tutte le spese non indispensabili».
«Se l'amministrazione non adotterà queste misure – concludono i due esponenti del Partito Democratico - il disavanzo continuerà ad aumentare e saranno i cittadini a pagare le conseguenze di questo sistema di gestione dissennato ed altamente inefficiente con un inevitabile aumento dell'imposizioni fiscali e delle tariffe locali».
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