
Politica
Crisi in Provincia, si dimette l'assessore Camero
E la Puglia prima di tutto bacchetta Riserbato per non essersi dimesso. Il partito è un vulcano in piena eruzione
BAT - mercoledì 20 giugno 2012
10.01
Le dimissioni dell'assessore Pompeo Camero, le tensioni interne con il richiamo a Gigi Riserbato per non essersi dimesso dalla presidenza del Consiglio provinciale dopo essere stato eletto sindaco di Trani. La Puglia prima di tutto è un vulcano in piena eruzione e le prime conseguenze si registrano in seno al Consiglio provinciale.
In un documento firmato da Francesco Spina (commissario provinciale del partito), da Vincenzo Valente (capogruppo consiliare in Provincia), Gianni Abascià, Leonardo Lonigro, Alfonso Russo e Pompeo Camero, la Puglia prima di tutto motiva la sua diserzione in aula in sede di approvazione del bilancio: «Purtroppo - scrivono - non hanno trovato ascolto le rimostranze e le sollecitazioni de La Puglia prima di tutto a rendere più efficiente l'azione amministrativa che ha visto il congelamento per l'anno 2011 di circa 4,5 milioni di risorse pubbliche non utilizzate a vantaggio della comunità provinciale in un momento in cui si combattono sprechi e cattiva gestione pubblica ad ogni livello istituzionale. Né, tantomeno, hanno trovato riscontro i richiami de La Puglia prima di tutto a porre particolare attenzione sulla legittimità degli atti di bilancio consuntivo alla stregua del parere dei revisori contabili. Pertanto, il partito al fine di proseguire la propria battaglia per la moralizzazione della vita pubblica (eliminazione dei doppi incarichi, riduzione degli sprechi e legalità in ogni atto amministrativo), comunica il coerente atto di dimissioni del proprio assessore provinciale Pompeo Camero, che dimostra come sia lontana dal nostro gruppo la cultura delle poltrone e delle posizioni di potere che affligge oggi l'azione di governo dell'Istituzione provinciale. Rimarchiamo inoltre con sommo dispiacere il venir meno dell'impegno ad eliminare il doppio incarico di Luigi Riserbato che continua a ricoprire la carica di presidente del Consiglio provinciale. La crescita e il progresso delle comunità non possono prescindere, in questo momento di grave crisi, da atti di coerenza morale, di coraggio e di spirito di servizio».
Al partito di Fitto ha risposto il presidente della Bat, Francesco Ventola: «E' quantomeno curioso - ha affermato Ventola - per non dire paradossale, che ad accusarci di congelamento dell'attività amministrativa e di cultura di poltrone sia proprio il partito che fino ad oggi ha sempre sostenuto la nostra maggioranza, quello stesso partito che ha votato con noi ogni provvedimento, in giunta o in Consiglio, senza mai mettere in luce alcun problema di natura politica, quello stesso partito che, in occasione dell'ultimo Consiglio provinciale, abbandonò l'aula in sede di approvazione del rendiconto di gestione 2011, adducendo, per bocca del suo capogruppo Vincenzo Valente, questioni prettamente tecniche e smentendo di fatto ogni ipotesi di crisi. Solo oggi, tutto d'un tratto, sento parlare di questioni politiche, legate pretestuosamente all'approvazione del consuntivo per l'anno 2011: anno in cui, è bene ribadirlo, la Puglia prima di tutto è sempre stata al nostro fianco ed ha condiviso ogni nostra scelta. E' evidente che ad agitare gli animi nella Puglia prima di tutto non sono le problematiche emerse dal rendiconto approvato ma vi è altro di cui per il momento non ci è dato sapere. Quel che so è che non accetto lezioni di etica e di morale dagli amici della Puglia Prima di Tutto: voglio fare la politica che piace alla gente, alla luce del sole e senza riversare sulla vita amministrativa di un ente pubblico le beghe politiche interne al mio partito».
In un documento firmato da Francesco Spina (commissario provinciale del partito), da Vincenzo Valente (capogruppo consiliare in Provincia), Gianni Abascià, Leonardo Lonigro, Alfonso Russo e Pompeo Camero, la Puglia prima di tutto motiva la sua diserzione in aula in sede di approvazione del bilancio: «Purtroppo - scrivono - non hanno trovato ascolto le rimostranze e le sollecitazioni de La Puglia prima di tutto a rendere più efficiente l'azione amministrativa che ha visto il congelamento per l'anno 2011 di circa 4,5 milioni di risorse pubbliche non utilizzate a vantaggio della comunità provinciale in un momento in cui si combattono sprechi e cattiva gestione pubblica ad ogni livello istituzionale. Né, tantomeno, hanno trovato riscontro i richiami de La Puglia prima di tutto a porre particolare attenzione sulla legittimità degli atti di bilancio consuntivo alla stregua del parere dei revisori contabili. Pertanto, il partito al fine di proseguire la propria battaglia per la moralizzazione della vita pubblica (eliminazione dei doppi incarichi, riduzione degli sprechi e legalità in ogni atto amministrativo), comunica il coerente atto di dimissioni del proprio assessore provinciale Pompeo Camero, che dimostra come sia lontana dal nostro gruppo la cultura delle poltrone e delle posizioni di potere che affligge oggi l'azione di governo dell'Istituzione provinciale. Rimarchiamo inoltre con sommo dispiacere il venir meno dell'impegno ad eliminare il doppio incarico di Luigi Riserbato che continua a ricoprire la carica di presidente del Consiglio provinciale. La crescita e il progresso delle comunità non possono prescindere, in questo momento di grave crisi, da atti di coerenza morale, di coraggio e di spirito di servizio».
Al partito di Fitto ha risposto il presidente della Bat, Francesco Ventola: «E' quantomeno curioso - ha affermato Ventola - per non dire paradossale, che ad accusarci di congelamento dell'attività amministrativa e di cultura di poltrone sia proprio il partito che fino ad oggi ha sempre sostenuto la nostra maggioranza, quello stesso partito che ha votato con noi ogni provvedimento, in giunta o in Consiglio, senza mai mettere in luce alcun problema di natura politica, quello stesso partito che, in occasione dell'ultimo Consiglio provinciale, abbandonò l'aula in sede di approvazione del rendiconto di gestione 2011, adducendo, per bocca del suo capogruppo Vincenzo Valente, questioni prettamente tecniche e smentendo di fatto ogni ipotesi di crisi. Solo oggi, tutto d'un tratto, sento parlare di questioni politiche, legate pretestuosamente all'approvazione del consuntivo per l'anno 2011: anno in cui, è bene ribadirlo, la Puglia prima di tutto è sempre stata al nostro fianco ed ha condiviso ogni nostra scelta. E' evidente che ad agitare gli animi nella Puglia prima di tutto non sono le problematiche emerse dal rendiconto approvato ma vi è altro di cui per il momento non ci è dato sapere. Quel che so è che non accetto lezioni di etica e di morale dagli amici della Puglia Prima di Tutto: voglio fare la politica che piace alla gente, alla luce del sole e senza riversare sulla vita amministrativa di un ente pubblico le beghe politiche interne al mio partito».
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