
Cronaca
Dieci anni, viveva in casa con gli orchi
Arrestati il nonno padrone e la madre complice. Denuncia della zia paterna. Gli abusi sulla minore sarebbero andati avanti per anni
Trani - mercoledì 24 luglio 2013
11.27
I Carabineri della Compagnia di Trani hanno arrestato con la gravissima accusa di violenza sessuale aggravata in concorso un bracciante agricolo di 69 anni e la figlia di 30 anni. Vittima delle attenzioni morbose del nonno, descritto dal procuratore capo della Procura di Trani come un padre-padrone, una bambina di 10 anni, già costretta a vivere in un contesto del tutto particolare in virtù della separazione dei genitori. E' stata una zia paterna ad aver sporto denuncia dando il via alle indagini dei Carabinieri.
La bimba, in seguito alla separazione coniugale dei genitori, viveva stabilmente con la madre presso l'abitazione dei nonni materni, nella zona popolare di via Superga. Con vari pretesti si era poi trasferita presso la nonna paterna. Al suo arrivo nella nuova casa, la zia denunciante, aveva notato come la nipote fosse spesso triste, frastornata, spaventata. Dopo vari tentativi, era riuscita a raccogliere le sue confidenze: la bambina le avrebbe detto di essere stata vittima da parte del nonno materno di abusi sessuali fin dall'età di 6 anni.
La procura, avvalendosi dei Carabinieri e con l'ausilio di una psicologa del consultorio, ha poi acquisito elementi utili a ricostruire la storia: il nonno, complice l'inerzia della figlia (e madre della bimba) avrebbe in più circostanze sottoposto la giovane a "innaturali attenzioni e molestie". Elementi ritenuti sufficienti per far scattare gli arresti. La bambina adesso vive con la nonna paterna, in attesa degli eventi del processo.
La bimba, in seguito alla separazione coniugale dei genitori, viveva stabilmente con la madre presso l'abitazione dei nonni materni, nella zona popolare di via Superga. Con vari pretesti si era poi trasferita presso la nonna paterna. Al suo arrivo nella nuova casa, la zia denunciante, aveva notato come la nipote fosse spesso triste, frastornata, spaventata. Dopo vari tentativi, era riuscita a raccogliere le sue confidenze: la bambina le avrebbe detto di essere stata vittima da parte del nonno materno di abusi sessuali fin dall'età di 6 anni.
La procura, avvalendosi dei Carabinieri e con l'ausilio di una psicologa del consultorio, ha poi acquisito elementi utili a ricostruire la storia: il nonno, complice l'inerzia della figlia (e madre della bimba) avrebbe in più circostanze sottoposto la giovane a "innaturali attenzioni e molestie". Elementi ritenuti sufficienti per far scattare gli arresti. La bambina adesso vive con la nonna paterna, in attesa degli eventi del processo.





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