
Scuola e Lavoro
Dimensionamento rete scolastica, ora rischia la Baldassarre
E' sotto la soglia fissata dalla Regione di 16 alunni. Nella Bat sono quattro le scuole a rischio
Trani - lunedì 5 novembre 2012
10.58
Non sono ancor sopite le polemiche nate all'indomani dell'erezione del muro di pannelli mobili per dividere in Trani le due scolaresche del liceo Vecchi e del tecnico commerciale Moro, intanto il mondo scolastico cittadino e provinciale si accinge a fare i conti con il nuovo dimensionamento della rete scolastica provinciale e la programmazione dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2013/2014 sulla base di una recente delibera di giunta regionale approvata il 29 ottobre scorso.
Il Miur ha stabilito che il contingente dei dirigenti scolastici da assegnare ad ogni Regione, è decretato nella misura di uno ogni 900 alunni, fissando nel contempo la soglia di sopravvivenza degli Istituti nella forbice tra i 600 ed i 1.200 alunni iscritti. Pur essendo quella della Bat, la migliore situazione in assoluto delle sei Province pugliesi, il calo demografico comincia a farsi sentire anche da noi, soprattutto nelle scuole superiori, tra le quali pur svettando il liceo scientifico Cafiero di Barletta con ben 1.211 alunni, trova poi 7 Istituti appena al di sopra dei 600 alunni. Il fanalino di coda è il Dell'Aquila di San Ferdinando di Puglia con soli 610 alunni.
Le situazioni limite per le quali il riassetto è ineludibile, riguardano 4 scuole sottosoglia: l'ottavo gruppo Dante Alighieri di Andria (che conta appena 432 alunni), le due scuole medie biscegliesi Ferraris (479 alunni) e Battisti (527 alunni) per le quali è ora che si vada alla fusione se non si vuole incorrere nell'ipotesi dei comprensivi ed infine la scuola media Baldassarre di Trani che con 584 alunni, è borderline.
Questi gli attuali numeri della Bat: 69 scuole statali suddivise tra scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado (45) e istituti di istruzione secondaria di secondo grado (24). La popolazione scolastica complessiva è di 64.384 alunni, dei quali 44.331 alunni del primo ciclo e 20.053 alunni del secondo. Algebricamente spetterebbero almeno 71 dirigenti scolastici (risultato della divisione tra 64.384 e 900), che consentirebbero alla Provincia di confermare persino 2 centri permanenti di istruzione degli adulti, istituiti dalla Regione Puglia già lo scorso anno nelle città di Andria e di Bisceglie, ma mai avviati dall'ufficio scolastico regionale che ne avrebbe dovuto costituire gli organici di diritto, assorbendo il personale dei centri territoriali permanenti inglobati nelle scuole medie Salvemini di Andria, Manzoni di Barletta, Battisti di Bisceglie, Bovio di Canosa e Rocca di Trani ed il personale del biennio dei corsi serali, istituiti nelle scuole superiori, assecondando così il lifelong learning, caposaldo nella programmazione dell'Unione europea.
La recente delibera di approvazione delle linee guida assunta dalla giunta regionale (la numero 2157) impone ai Comuni di adottare i piani relativi al dimensionamento della rete scolastica, con apposito atto deliberativo, da trasmettere alla Provincia entro il 15 novembre e prescrive alla Provincia di acquisire i piani comunali e di approvare e trasmettere il piano provinciale alla Regione ed all'ufficio scolastico regionale entro il 30 novembre prossimo. La Regione, acquisiti parere ed eventuali rilievi in ordine alla coerenza con l'assetto ordinamentale vigente delle proposte comunali e provinciali pervenute, sulla base dei piani provinciali, delibererà il piano regionale di programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa entro il 31 dicembre 2012
Il Miur ha stabilito che il contingente dei dirigenti scolastici da assegnare ad ogni Regione, è decretato nella misura di uno ogni 900 alunni, fissando nel contempo la soglia di sopravvivenza degli Istituti nella forbice tra i 600 ed i 1.200 alunni iscritti. Pur essendo quella della Bat, la migliore situazione in assoluto delle sei Province pugliesi, il calo demografico comincia a farsi sentire anche da noi, soprattutto nelle scuole superiori, tra le quali pur svettando il liceo scientifico Cafiero di Barletta con ben 1.211 alunni, trova poi 7 Istituti appena al di sopra dei 600 alunni. Il fanalino di coda è il Dell'Aquila di San Ferdinando di Puglia con soli 610 alunni.
Le situazioni limite per le quali il riassetto è ineludibile, riguardano 4 scuole sottosoglia: l'ottavo gruppo Dante Alighieri di Andria (che conta appena 432 alunni), le due scuole medie biscegliesi Ferraris (479 alunni) e Battisti (527 alunni) per le quali è ora che si vada alla fusione se non si vuole incorrere nell'ipotesi dei comprensivi ed infine la scuola media Baldassarre di Trani che con 584 alunni, è borderline.
Questi gli attuali numeri della Bat: 69 scuole statali suddivise tra scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado (45) e istituti di istruzione secondaria di secondo grado (24). La popolazione scolastica complessiva è di 64.384 alunni, dei quali 44.331 alunni del primo ciclo e 20.053 alunni del secondo. Algebricamente spetterebbero almeno 71 dirigenti scolastici (risultato della divisione tra 64.384 e 900), che consentirebbero alla Provincia di confermare persino 2 centri permanenti di istruzione degli adulti, istituiti dalla Regione Puglia già lo scorso anno nelle città di Andria e di Bisceglie, ma mai avviati dall'ufficio scolastico regionale che ne avrebbe dovuto costituire gli organici di diritto, assorbendo il personale dei centri territoriali permanenti inglobati nelle scuole medie Salvemini di Andria, Manzoni di Barletta, Battisti di Bisceglie, Bovio di Canosa e Rocca di Trani ed il personale del biennio dei corsi serali, istituiti nelle scuole superiori, assecondando così il lifelong learning, caposaldo nella programmazione dell'Unione europea.
La recente delibera di approvazione delle linee guida assunta dalla giunta regionale (la numero 2157) impone ai Comuni di adottare i piani relativi al dimensionamento della rete scolastica, con apposito atto deliberativo, da trasmettere alla Provincia entro il 15 novembre e prescrive alla Provincia di acquisire i piani comunali e di approvare e trasmettere il piano provinciale alla Regione ed all'ufficio scolastico regionale entro il 30 novembre prossimo. La Regione, acquisiti parere ed eventuali rilievi in ordine alla coerenza con l'assetto ordinamentale vigente delle proposte comunali e provinciali pervenute, sulla base dei piani provinciali, delibererà il piano regionale di programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa entro il 31 dicembre 2012
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