
Politica
Estate e Cultura, ecco i piani di Bottaro
Il sindaco: «Sfrutterò le risorse del territorio, mettendole in rete e facendole funzionare»
Trani - martedì 30 giugno 2015
7.34
Una estate completamente annichilita a livello di manifestazioni e una parola, Cultura, completamente svuotata dal suo significato. Questa è la situazione di Trani, con cui dovrà confrontarsi il nuovo primo cittadino. Che ha, però, le idee chiare su come iniziare il suo percorso: «La mia amministrazione - afferma Bottaro - dovrà dare un segnale forte in ambito culturale. La scorsa settimana sono stato dall'assessore regionale alla Cultura e Turismo uscente, Silvia Godelli, che si è già occupata della nuova programmazione oltre ad aver ricoperto quel ruolo negli ultimi dieci anni. A lei ho chiesto anche il nome di qualche dirigente regionale che possa riorganizzarci a livello amministrativo: qui in Comune non abbiamo nessuno in grado di occuparsi a pieno titolo di questo tipo di cose».
«Ho bisogno di persone - continua il sindaco - che mi aiutino a sfruttare le risorse di questo territorio, mettendole in rete e facendole funzionare. La mia idea è di puntare a contenitori culturali che abbiano tempi di realizzazione molto più brevi rispetto, ad esempio, alla costruzione di un teatro ex novo». Interpellato sulle maggiori manifestazioni che negli ultimi anni hanno movimentato la programmazione tranese, Bottaro ha espresso questi pareri: «Il Matrimonio di Re Manfredi? Forse lo manterrei, personalmente cambierei qualcosa. Il Tif? Così come è stato inteso non mi piace assolutamente. Sono a favore, invece, di manifestazioni come i Dialoghi di Trani e il Trani Film Festival».
«Riguardo la programmazione estiva di quest'anno - conclude - qualcosa farò. Vorrei dare alla città qualcosa di "decente", anche a costo di studiare la formula giusta di notte con qualche volontario».
«Ho bisogno di persone - continua il sindaco - che mi aiutino a sfruttare le risorse di questo territorio, mettendole in rete e facendole funzionare. La mia idea è di puntare a contenitori culturali che abbiano tempi di realizzazione molto più brevi rispetto, ad esempio, alla costruzione di un teatro ex novo». Interpellato sulle maggiori manifestazioni che negli ultimi anni hanno movimentato la programmazione tranese, Bottaro ha espresso questi pareri: «Il Matrimonio di Re Manfredi? Forse lo manterrei, personalmente cambierei qualcosa. Il Tif? Così come è stato inteso non mi piace assolutamente. Sono a favore, invece, di manifestazioni come i Dialoghi di Trani e il Trani Film Festival».
«Riguardo la programmazione estiva di quest'anno - conclude - qualcosa farò. Vorrei dare alla città qualcosa di "decente", anche a costo di studiare la formula giusta di notte con qualche volontario».
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