I candidati sindaco di Trani si confrontano sul futuro el commerci e del turismo tranese. <span>Foto Adriana Fabrizio</span>
I candidati sindaco di Trani si confrontano sul futuro el commerci e del turismo tranese. Foto Adriana Fabrizio
Turismo

Ieri sera il confronto tra i candidati sindaco di Trani sul futuro del commercio e del turismo della città

Un incontro organizzato dal Distretto Urbano del Commercio per confrontarsi sulle nuove prospettive per la città

Si è tenuto nella serata di ieri l'incontro dedicato al nuovo Documento Strategico per il Commercio e al Documento sulla desertificazione urbana, durante il quale i candidati sindaco di Trani si sono confrontati. L'incontro è stato organizzato dal Distretto Urbano del Commercio di Trani ed è stato moderato da Maria Antonietta Curci.

Era presente all'evento anche il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione con il Distretto per il futuro della città di Trani, annunciando anche un'assoluta novità: Trani sarà il primo Comune della Puglia a dotarsi di un documento sulla desertificazione urbana, che permetterà di mettere in luce le criticità legate al settore del commercio e darà la possibilità di accedere ai fondi messi a disposizione dalle varie Autorità.

Durante l'incontro è emersa, rifacendosi al documento sulla desertificazione, la forte attrattività turistica della città, già nota, per la verità; non a caso la città ha visto l'apertura di numerose strutture ricettive e la trasformazione del commercio di vicinato che sta scomparendo, in favore di attività di ristorazione. Il documento sulla desertificazione, tuttavia, ha messo in luce anche un problema molto delicato come quello dei numerosi locali commerciali sfitti. Durante il convegno si è parlato, oltre che di desertificazione, anche di sostegno alle imprese e dei tanti problemi che frenano la crescita del centro storico, come la mancanza di servizi, di sicurezza, e la difficile convivenza fra i residenti della zona e la movida notturna.

Abbiamo posto alcune domande al Manager del Distretto Urbano del Commercio Raffaele M. Landriscina, che ha spiegato cos'è e quali sono le finalità del D.U.C.
D: Cos'è il DUC?
R: Il Distretto Urbano del Commercio è un'associazione fra una parte pubblica che è il Comune e che è rappresentato dal Sindaco, e una parte privata che è rappresentata dalle due associazioni di categoria maggiormente rappresentative nell'ambito del commercio, turismo e servizi che sono Confcommercio e Confesercenti.
Il Distretto si è costruito e costituito a Trani nel 2018 con un atto pubblico, ed è una formulazione di un progetto di co - governance pubblico - privata che la Regione Puglia ha voluto motivare nel tempo, a partire dal 2011 addirittura, con delle normative di settore che tendono sicuramente a cercare di trovare una soluzione alla frammentazione della microimpresa, che è sempre praticamente rappresentata in maniera minima e minoritaria come gruppo e, quindi, come corporazione, come lobby dei microimprenditori.

Il DUC è servito molto a essere ricettore di finanziamenti pubblici che hanno fatto sì che nella città pervenissero finanziamenti per ogni bando (siamo arrivati al quarto bando DUC della Regione) a partire da quello costitutivo, fino ad arrivare a questo, con cui stiamo praticamente finanziando il DSC, il Documento Strategico del Commercio, nonché questo documento sulla desertificazione degli affitti commerciali e tutta una serie di attività che, nel tempo, si sono fatte, a cominciare da una piattaforma digitale a cui abbiamo iscritto 200 commercianti, a finire a una piccola palestra all'aperto che abbiamo fatto sul lungomare. C'è stato il teatro all'aperto, abbiamo fatto un'iniziativa bellissima anche durante le esercitazioni delle Frecce Tricolori; con il Comune abbiamo fatto da tramite con i imprenditori e la Pubblica Amministrazione, abbiamo fatto dei concorsi vetrina, concorsi enogastronomici, le letterine di Natale per i bambini cioè, abbiamo fatto in maniera tale che la microimpresa vivesse un'animazione territoriale.

Adesso, per esempio, col quarto bando abbiamo fatto anche un bel percorso che ha messo insieme la cultura con le imprese: lo abbiamo chiamato "Il saldo e cultura" durante le iniziative dei saldi estivi ed invernali. Abbiamo fatto sì che esponessimo dei quadri e decantassimo delle poesie per la strada o nei siti commerciali che hanno attirato un po' di commercianti. Lo scopo qual è? È quello di dire alla gente, al consumatore: "tenete viva la città, spendete in città, non andate nelle piattaforme online, non andate sulla grande distribuzione", perché immaginiamo una città desertificata di esercizi commerciali quanti problemi potrebbe far nascere a livello pubblico.

D: Cosa devono aspettarsi i cittadini per il futuro?
R: I cittadini, intanto, possono dare una mano alla piccola impresa; quindi, a spendere presso gli esercizi perché, anche se spendono qualche euro in più, comunque sostengono l'economia di un territorio. Si aspettano da questo documento strategico, sicuramente, una regolamentazione più ordinata: infatti, l'obiettivo del documento strategico è quello poi di andare a concludere la programmazione della pianificazione commerciale attraverso una pianificazione di sviluppo sostenibile sulla logistica; cioè, immaginiamo se completassimo questo studio con un piano che dicesse "chiaro e tondo" come devono arrivare le merci in città, come devono arrivare i bus turistici in città, con una programmazione, con una pianificazione di orari, con dei luoghi ricettivi, con dei parcheggi, con delle zone a traffico limitato, con delle zone pedonali servite; allora la città si presenterebbe sicuramente con un'offerta di servizi sia per i residenti che per i turisti. Teniamo presente che quando tu dai una città vivibile al residente hai fatto già il tuo lavoro per il turista.
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