
Cronaca
Estorceva denaro e maltrattava la madre, arrestato a Trani un 35enne di Mesagne
L'anziana donna era stata costretta ad abbandonare la casa per non incontrare il figlio
Trani - venerdì 28 marzo 2014
12.46
È stato arrestato a Trani con l'accusa di estorsione aggravata e maltrattamenti nei confronti dell'anziana madre, Maurizio Grottoli, 35 enne di Mesagne. Ieri a Trani il personale di Polizia di Stato dalla sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Bari, il Commissariato di Bari Nuova Carrassi e di Trani hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare emesso dal Gip presso il Tribunale di Bari, eseguendo la misura della custodia in carcere nei confronti dell'uomo.
Grottoli si è reso responsabile di ripetuti episodi di estorsione aggravata e maltrattamenti nei confronti della madre, che era vittima da anni delle ripetute violenze del figlio. L'anziana donna giunta ad un livello tale di esasperazione e preoccupazione che la costringeva a fuggire da casa sua, soccombendo e lasciando che il figlio se ne impossessasse.
Le indagini hanno poi appurato che l'uomo, dipendente dal gioco d'azzardo, per questo motivo era alla ricerca continua di danaro e, nel corso degli anni, aveva sottratto alla madre ingenti somme. Gli indizi, gravi e concordanti, hanno accertato che Gottoli occupava da anni l'abitazione della donna senza recare alcun contributo economico, dilapidando le risorse e assoggettandola a continue umiliazioni, aggressioni fisiche e psicologiche, che hanno reso insopportabile la vita in comune, tanto da costringerla ad abbandonare il domicilio e rifugiarsi presso una struttura, ove ha dovuto pagare un canone di occupazione e accoglienza, per evitare contatti col figlio, nel timore di conseguenze sempre più gravi.
Per questa serie di motivi, non essendovi dubbi di un elevata intensità di dolo e dell'inclinazione a delinquere dimostrata dall'uomo è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere, unica idonea ad assicurare le esigenze di tutela della collettività.
Grottoli si è reso responsabile di ripetuti episodi di estorsione aggravata e maltrattamenti nei confronti della madre, che era vittima da anni delle ripetute violenze del figlio. L'anziana donna giunta ad un livello tale di esasperazione e preoccupazione che la costringeva a fuggire da casa sua, soccombendo e lasciando che il figlio se ne impossessasse.
Le indagini hanno poi appurato che l'uomo, dipendente dal gioco d'azzardo, per questo motivo era alla ricerca continua di danaro e, nel corso degli anni, aveva sottratto alla madre ingenti somme. Gli indizi, gravi e concordanti, hanno accertato che Gottoli occupava da anni l'abitazione della donna senza recare alcun contributo economico, dilapidando le risorse e assoggettandola a continue umiliazioni, aggressioni fisiche e psicologiche, che hanno reso insopportabile la vita in comune, tanto da costringerla ad abbandonare il domicilio e rifugiarsi presso una struttura, ove ha dovuto pagare un canone di occupazione e accoglienza, per evitare contatti col figlio, nel timore di conseguenze sempre più gravi.
Per questa serie di motivi, non essendovi dubbi di un elevata intensità di dolo e dell'inclinazione a delinquere dimostrata dall'uomo è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere, unica idonea ad assicurare le esigenze di tutela della collettività.
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