
Cronaca
Falsificava francobolli: nei guai un uomo di Trani
Operazione della Polizia Postale: sul PC i file pronti da stampare. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici
Trani - venerdì 17 maggio 2013
11.33
Lo scorso martedì 14 maggio la Polizia Postale di Bari ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione locale e personale, emesso dalla Procura di Trani, a carico di un cittadino tranese incensurato, sottoposto ad indagini per i reati agli articoli 455 e 459 del codice penale (Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate e falsificazione di valori di bollo,) per aver prodotto e detenuto, ai fini della messa in circolazione, francobolli contraffatti.
Le indagini traggono spunto dal partenariato che la specialità Polizia delle Comunicazioni mantiene, in termini di scambio quotidiano di flussi informativi, con Poste Italiane, con lo scopo di frenare l'attività criminosa, che è appannaggio della stessa specialità. Sulla scorta delle segnalazioni pervenute alla Polizia Postale dal personale delle Poste Italiane circa il rinvenimento di corrispondenza privata recante francobolli di dubbia autenticità, gli agenti hanno acquisito un centinaio di valori bollati, apposti su lettere pubblicitarie inviate a diversi cittadini della provincia.
Le conseguenti indagini di accertamento, sempre condotte sotto la guida dell'Autorità Giudiziaria, hanno consentito di individuare nell'uomo tranese il verosimile autore della contraffazione. Le operazioni di perquisizione hanno infatti consentito agli investigatori di reperire, all'interno del computer dell'indagato, alcuni file (denominati in base a due diversi valori di francobolli) con i quali l'uomo stampava numerosi francobolli contraffatti che poi utilizzava per inviare a numerosissimi destinatari materiale pubblicitario relativo ad un esercizio commerciale di sua proprietà.
Nel corso della stessa perquisizione è stata sottoposta a sequestro anche una taglierina che l'indagato utilizzava per sagomare ogni singolo valore contraffatto, da utilizzare per ogni singola missiva, oltre, naturalmente, ad un centinaio di riproduzioni già stampate e pronte per l'uso. Sono in corso ulteriori approfondimenti, anche in sinergia con Poste Italiane, finalizzati all'individuazione di eventuali complici.
Le indagini traggono spunto dal partenariato che la specialità Polizia delle Comunicazioni mantiene, in termini di scambio quotidiano di flussi informativi, con Poste Italiane, con lo scopo di frenare l'attività criminosa, che è appannaggio della stessa specialità. Sulla scorta delle segnalazioni pervenute alla Polizia Postale dal personale delle Poste Italiane circa il rinvenimento di corrispondenza privata recante francobolli di dubbia autenticità, gli agenti hanno acquisito un centinaio di valori bollati, apposti su lettere pubblicitarie inviate a diversi cittadini della provincia.
Le conseguenti indagini di accertamento, sempre condotte sotto la guida dell'Autorità Giudiziaria, hanno consentito di individuare nell'uomo tranese il verosimile autore della contraffazione. Le operazioni di perquisizione hanno infatti consentito agli investigatori di reperire, all'interno del computer dell'indagato, alcuni file (denominati in base a due diversi valori di francobolli) con i quali l'uomo stampava numerosi francobolli contraffatti che poi utilizzava per inviare a numerosissimi destinatari materiale pubblicitario relativo ad un esercizio commerciale di sua proprietà.
Nel corso della stessa perquisizione è stata sottoposta a sequestro anche una taglierina che l'indagato utilizzava per sagomare ogni singolo valore contraffatto, da utilizzare per ogni singola missiva, oltre, naturalmente, ad un centinaio di riproduzioni già stampate e pronte per l'uso. Sono in corso ulteriori approfondimenti, anche in sinergia con Poste Italiane, finalizzati all'individuazione di eventuali complici.
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