.jpg)
Cronaca
Aggressione al sindaco Spina: manca la sicurezza nelle città
Il buon proposito per il 2015 è l'aumento dei controlli
Trani - martedì 30 dicembre 2014
7.14
Il 28 dicembre il sindaco della città di Bisceglie, oltre che presidente della Provincia Bat, Francesco Spina, è stato aggredito alle spalle con pugno. Il vile gesto di un 29enne biscegliese ha provocato la rottura della membrana del timpano del primo cittadino. Alla base dell'aggressione sembra esserci stato un scambio di vedute tra l'uomo e Spiana, a seguito della richiesta dell'uomo di un posto di lavoro. L'ennesima notizia di cronaca nera. Disperato o no, il gesto è il simbolo del degrado della società civile.
Sull'increscioso episodio è intervenuto il segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci. «Benché episodi per fortuna isolati, fatti come quello accaduto al sindaco di Bisceglie sono i segnali di un grave disagio in cui si trovano a vivere sempre più persone, quello stesso disagio che più volte come organizzazione sindacale abbiamo denunciato. Torniamo a lanciare, ancora una volta, l'appello per l'istituzione di un tavolo di gestione della crisi. Proviamo così a dare qualche speranza a tanta gente che non vuole altro che un lavoro. Lo vediamo ogni giorno nelle nostre sedi, su di noi si ripongono tante aspettative ma da soli noi del sindacato non siamo nelle condizioni di dare alcuna risposta, forse, però, insieme ai sindaci del territorio ed allo stesso presidente Spina ci possiamo almeno provare».
Il segretario generale Antonucci ha così dichiarato che la violenza non può mai essere giustificata né mai accettata, episodi come questi devono essere condannati a priori, ma devono farci prendere atto della difficile situazione che stiamo vivendo nella quale si annida, pronta ad esplodere, la disperazione della gente.
La criminalità è un disagio dilagante e la conseguente mancanza di sicurezza può fortemente condizionare la vita dei cittadini. Da parte di quest'ultimi è sempre più imponente la chiara richiesta di spazi urbani più sicuri. Ed è per questo motivo che oggi, proprio a Bisceglie, si terrà una conferenza di servizi, promossa dal Prefetto della Bat, congiunta tra istituzioni e forze dell'ordine, per analizzare la situazione nell'intera provincia e provare a porre un freno a quest'ondata di criminalità. A fine anno i buoni propositi regnano sovrani. Quello per il 2015 è che le città del territorio riescano a fronteggiare questi problemi, ricercando nuove strategie e che, soprattutto, aumentino i controlli, perché è chiaro che le telecamere non bastano.
Sull'increscioso episodio è intervenuto il segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci. «Benché episodi per fortuna isolati, fatti come quello accaduto al sindaco di Bisceglie sono i segnali di un grave disagio in cui si trovano a vivere sempre più persone, quello stesso disagio che più volte come organizzazione sindacale abbiamo denunciato. Torniamo a lanciare, ancora una volta, l'appello per l'istituzione di un tavolo di gestione della crisi. Proviamo così a dare qualche speranza a tanta gente che non vuole altro che un lavoro. Lo vediamo ogni giorno nelle nostre sedi, su di noi si ripongono tante aspettative ma da soli noi del sindacato non siamo nelle condizioni di dare alcuna risposta, forse, però, insieme ai sindaci del territorio ed allo stesso presidente Spina ci possiamo almeno provare».
Il segretario generale Antonucci ha così dichiarato che la violenza non può mai essere giustificata né mai accettata, episodi come questi devono essere condannati a priori, ma devono farci prendere atto della difficile situazione che stiamo vivendo nella quale si annida, pronta ad esplodere, la disperazione della gente.
La criminalità è un disagio dilagante e la conseguente mancanza di sicurezza può fortemente condizionare la vita dei cittadini. Da parte di quest'ultimi è sempre più imponente la chiara richiesta di spazi urbani più sicuri. Ed è per questo motivo che oggi, proprio a Bisceglie, si terrà una conferenza di servizi, promossa dal Prefetto della Bat, congiunta tra istituzioni e forze dell'ordine, per analizzare la situazione nell'intera provincia e provare a porre un freno a quest'ondata di criminalità. A fine anno i buoni propositi regnano sovrani. Quello per il 2015 è che le città del territorio riescano a fronteggiare questi problemi, ricercando nuove strategie e che, soprattutto, aumentino i controlli, perché è chiaro che le telecamere non bastano.

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 

.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)


