Parco Petrarota
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Vita di città

Il giardino che non c’era oggi c’è: Parco Petrarota riprende fiato grazie al progetto Petra

Alle battute finali il progetto del Comune di Trani, finanziato dal bando regionale Sthar Lab

Una festa di comunità, fatta di luci, colori, musiche e di una sana atmosfera conviviale. Un fine settimana inedito ha popolato, da venerdì 26 a domenica 28 maggio, il giardino pubblico di Parco Petrarota. Una prima occasione per mostrare alla città il valore che un bene culturale rigenerato può avere, se restituito ad una idonea fruizione collettiva.
Sono i risultati del progetto del Comune di Trani Petra – Con/solidare luoghi, finanziato dal bando pubblico della Regione Puglia SThAR LAB – Street Art, volto a sottrarre dal degrado beni culturali attraverso opere di street art e arte pubblica. Il recupero del polmone verde cittadino, finora troppo trascurato, è stato reso possibile grazie al lavoro di squadra avviato, fin da marzo 2021, dall'Assessorato alle Culture, allora rappresentato da Francesca Zitoli, con la costituzione di un tavolo di coprogettazione culturale per eleggere il bene pubblico e il relativo intervento da candidare al finanziamento.
Con la cena di quartiere di sabato sera e la coreografia urbana Moving Agorà di domenica pomeriggio si è concluso il blocco centrale delle attività di valorizzazione, svoltesi durante tutto il mese di maggio, a partire dai clean up a cura di Legambiente sino alla costruzione di elementi di arredo per il giardino con materiale di riuso. Due momenti che hanno visto scendere in campo volontari, comuni cittadini che hanno messo a disposizione il proprio tempo e soprattutto entusiasmo e creatività per una giusta causa.
Pieno coinvolgimento dei cittadini anche durante i laboratori di realizzazione del giardino di carta nelle scuole secondarie di primo grado "Rocca-Bovio-Palumbo" e "Gen. E. Baldassarre", condotti dall'arch. Antonella Marlene Milano, per conto dell'associazione Mettiamo su bottega. Grazie alla disponibilità dei rispettivi dirigenti scolastici, prof. Giovanni Cassanelli e dott. Marco Galiano, e dei docenti coinvolti, più di 100 studenti e studentesse hanno realizzato in prima persona un'installazione effimera formata da fiori di carta che riportavano, su ciascun petalo, la propria visione di recupero dell'area verde interessata. Hanno contribuito attivamente alla realizzazione dell'installazione anche gli educatori ed i ragazzi e le ragazze del Centro semiresidenziale terapeutico per l'età evolutiva Iris.
Sempre nell'ottica di partire dai più piccoli per costruire una coscienza civile consapevole e rispettosa del patrimonio, i dirigenti scolastici e i docenti dei circoli didattici cittadini "E. De Amicis", "Mons. Petronelli", "G. D'Annunzio" e "G. Beltrani" hanno accolto con lo stesso favore le attività dedicate alla fascia della scuola primaria: i laboratori di educazione ambientale e di danza creativa condotti da Manuela Lops dell'associazione Boa Onda.
Il progetto Petra ha coinvolto anche il linguaggio delle immagini e della fotografia, grazie alle attività curate da Michela Frontino, per l'associazione "Off The Archive": gli studenti del corso di graphic design di IDEA Academy, coadiuvati da Giuseppe Santoro, hanno realizzato dei poster artistici e pubblicitari sulle attività che hanno interessato il parco.
L'installazione luminosa realizzata dal collettivo artistico Gods in love, di Alessandro Suzzi, ha contribuito a gettare un fascio di luce su una zona perennemente buia, facendo riflettere sull'importanza che riveste un'adeguata illuminazione all'interno degli spazi urbani.
Le attività si concluderanno in questi giorni con il completamento di Human cartography – il giro intorno al mondo, l'opera di street art ideata dall'artista andriese Daniele Geniale, individuata come vincitrice della open call pubblica del Comune di Trani dalla commissione di valutazione costituita dall'arch. Andrea Roselli, dal maestro Pietro Capogrosso e dall'ing. Virginia Tarantini. L'intervento artistico ha inoltre ottenuto il via libera della Soprintendenza provinciale per l'Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio, visto il vincolo di tutela esistente sul bene pubblico.
La Commissione cultura dell'Ordine degli Architetti della provincia BAT, l'Accademia delle Belle Arti di Bari, l'associazione di promozione sociale Petit Pas, le associazioni culturali Mettiamo su bottega, Boa Onda, Off The Archive, La Camera Stylo, HastArci, Gods in Love e la sezione di Trani della Società "Dante Alighieri" sono gli enti e le realtà locali che hanno aderito alla fase progettuale e di realizzazione delle attività, grazie ad un approccio multidisciplinare che ha consentito alla Città di Trani di vedersi approvato il progetto presentato in Regione, con la guida operativa dell'arch. Angelo Ricchiuto, instancabile trait d'union tra l'Amministrazione comunale e la rete associativa..
Una rete di partenza ampliatasi con la preziosa collaborazione operativa di Auser Trani, Il colore degli anni e Il treno del sorriso, che in vista della Cena di quartiere hanno contribuito coinvolgendo soprattutto i residenti della zona, che hanno potuto vivere diversamente un luogo che, fino ad ora, balzava agli onori della cronaca solo per episodi di degrado sociale e abbandono.
La ricaduta positiva che operazioni culturali di questo tipo possono avere sul territorio non è passata inosservata nemmeno delle aziende tranesi S.D. Marmi srl, EdilChiarello, L'angolo delle carni, Panificio Adriatico e Caseificio di Gemiti Vito che hanno deciso di sposare il progetto nella sua complessità e di essere a fianco del gruppo di lavoro con un sostegno concreto.
Un modello di sinergie plurime che, se replicate, potrebbero generare altrettante ricadute positive sul territorio restituendo spazi, presidi socioculturali e sempre maggiori livelli di vivibilità. Questo l'auspicio che il Comune e il gruppo di lavoro nutre e rivolge alla cittadinanza tutta affinché non venga vanificato il lavoro sinora svolto e altri luoghi ritrovino il giusto decoro e funzione.
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