Carcere trani
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Vita di città

Il Sappe e l'onorevole Galantino in visita al carcere di Trani

Un incontro per ripristinare la sicurezza e dare fiducia ai poliziotti penitenziari

Il carcere di Trani un tempo fiore all'occhiello dell'amministrazione penitenziaria, è diventato un penitenziario colabrodo per colpa del DAP che man mano ha smantellato ogni presidio di sicurezza riducendo l'organico dalle 350 unità del 2000 alle circa 200 attualmente in servizio. Peraltro ultimamente senza mandare personale hanno deciso di aprire il nuovo padiglione che ha ulteriormente reso critica la situazione. Proprio per questo l'evasione di n.2 detenuti di queste settimane non è stato altro che il sigillo ad una situazione non più gestibile nonostante l'impegno, la professionalità, e la correttezza dell'attuale responsabile della sicurezza commissario De Pinto e dei poliziotti in servizio a Trani.

Questo impegno per cercare di governare il carcere di Trani al fine di riportarne la legalità, è stato pagato duramente dal predetto commissario a cui è stata incendiata l'auto sotto casa.

In questo clima così drammatico per il carcere Tranese, l'onorevole Galantino Davide ha voluto visitare il penitenziario per raccogliere direttamente dalla voce dei protagonisti e dal sindacato più rappresentativo della polizia penitenziaria, il grido di aiuto dei lavoratori penitenziari che non c'è la fanno più.

Questa infatti non è stata la solita passerella a cui ci hanno abituati i politici, ma un confronto serrato, duro, ma anche franco e cordiale, in cui sono state sviscerate tutte le problematiche che attanagliano il carcere di Trani, a partire dalla carenza del personale, del sovraffollamento dei detenuti , dalla carente assistenza sanitaria, dalla necessità di chiudere al più presto la sezione "blu".

Durante il confronto abbiamo lamentato il comportamento di una certa politica che si preoccupa dei diritti dei detenuti, ma non delle vittime dei reati, senza mai porre l'accento sui doveri che ogni persona detenuta deve rispettare per accedere ai benefici.

L'on.le Galantino ha poi voluto visitare il carcere per rendersi conto di persona delle criticità denunciate, e per constatare la grave carenza di poliziotti penitenziari che ha portato la sicurezza a livelli molto bassi.

Come è possibile garantire la sicurezza del carcere se spesso, nelle ore serali e notturne non ci sono più di dieci unità in servizio che devono gestire 400 detenuti?

Al termine dell'incontro il parlamentare si è detto molto scosso poiché ha toccato con mano le criticità di un mondo che viene spesso romanzato, ma mai raccontato con correttezza da certi giornalisti ed una certa politica che dipinge i poliziotti penitenziari come torturatori, gente senza scrupoli, massacratori.

Proprio per questo l'on.le Galantino si è detto pronto a lavorare per ridare alla polizia penitenziaria quell'onore e quella dignità che qualche episodio(vedi santa maria capua vetere)non possono né offuscare o cancellare.

Già dai prossimi giorni chiederà di conoscere il perché il carcere di Trani ed i poliziotti che ci lavorano, sono stati lasciati soli a combattere senza mezzi, uomini, e risorse.

Il Sappe ringrazia l'onorevole Galantino per la disponibilità dimostrata, e per l'impegno che vorrà mettere ridare al carcere di Trani ed ai poliziotti che ci lavorano serenità lavorativa.
  • Carcere di Trani
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