
Attualità
Trani | Mons. Leonardo D’Ascenzo:"Comunicare non significa soltanto trasmettere informazioni, ma prendersi cura delle persone"
L'Arcivescovo incontra l’Ufficio Comunicazioni diocesano e la redazione di InComunione: tracciato l’orizzonte del servizio diocesano
Trani - domenica 19 luglio 2026
7.02
Un tempo prezioso di ritiro, confronto e fraternità. Lo scorso 18 luglio, presso il nuovo Centro Pastorale Diocesano, l'Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, mons. Leonardo D'Ascenzo, ha incontrato i componenti dell'Ufficio delle Comunicazioni Sociali della diocesi e la redazione del periodico diocesano InComunione. L'incontro, nato come momento di ringraziamento, ha permesso di riscoprire il senso profondo del servizio mediatico ecclesiale, ponendo al centro una verità semplice e profonda: attraverso la comunicazione nasce e cresce la comunione. "Il vostro servizio è un contributo alla comunione della nostra comunità", ha esordito l'Arcivescovo, ringraziando l'intera squadra e il direttore dell'Ufficio Comunicazioni, il diacono Riccardo Losappio, per l'enorme sforzo profuso nella pubblicazione dei 10 numeri annuali del mensile, che dal 1994 racconta il territorio.
Il valore dell'incontro: dai ricordi personali alla "casa di tutti" . Ripercorrendo con un sorriso la sua prima esperienza giornalistica a soli 14 anni per "Il Capannone", il mensile della sua città natale, mons. D'Ascenzo ha sottolineato la bellezza del lavoro di squadra: "Tutti gli articoli venivano discussi insieme. Era un'esperienza di persone diverse per età, provenienza e competenze. E la stessa ricchezza la vedo oggi qui". Se il nuovo Centro Pastorale è stato definito, insieme alla Cattedrale o all'Oasi Nazareth , come la "casa di tutti", l'Arcivescovo ha spiegato il motivo per cui la sede dell'Ufficio Comunicazioni resterà in Curia: una scelta logistica che ne sottolinea l'importanza, data la collaborazione diretta e stretta con il Vescovo.
Gli orizzonti futuri e le sfide dell'Intelligenza Artificiale. La riflessione si è poi proiettata verso il futuro, tracciando le linee guida per i prossimi anni sulla base del documento CEI "Radicati e costruiti in Cristo", approvato a maggio scorso. Quattro le parole chiave individuate: trasmissione della fede, corresponsabilità differenziata, strutture e comunione. "L'anno prossimo – ha annunciato il presule – lavoreremo sulla trasmissione della fede, soprattutto nell'iniziazione cristiana e nella carità". A guidare il ritiro è stata anche una profonda riflessione sull'attualità e sul magistero di Papa Leone XIV, con particolare riferimento alla "Magnifica Humanitas". Il Santo Padre richiama alla custodia e alla centralità della persona umana in un'epoca dominata dall'avvento dell'intelligenza artificiale, invitando a rimettere al centro i 5 principi cardine della Dottrina Sociale della Chiesa:
Il valore dell'incontro: dai ricordi personali alla "casa di tutti" . Ripercorrendo con un sorriso la sua prima esperienza giornalistica a soli 14 anni per "Il Capannone", il mensile della sua città natale, mons. D'Ascenzo ha sottolineato la bellezza del lavoro di squadra: "Tutti gli articoli venivano discussi insieme. Era un'esperienza di persone diverse per età, provenienza e competenze. E la stessa ricchezza la vedo oggi qui". Se il nuovo Centro Pastorale è stato definito, insieme alla Cattedrale o all'Oasi Nazareth , come la "casa di tutti", l'Arcivescovo ha spiegato il motivo per cui la sede dell'Ufficio Comunicazioni resterà in Curia: una scelta logistica che ne sottolinea l'importanza, data la collaborazione diretta e stretta con il Vescovo.
Gli orizzonti futuri e le sfide dell'Intelligenza Artificiale. La riflessione si è poi proiettata verso il futuro, tracciando le linee guida per i prossimi anni sulla base del documento CEI "Radicati e costruiti in Cristo", approvato a maggio scorso. Quattro le parole chiave individuate: trasmissione della fede, corresponsabilità differenziata, strutture e comunione. "L'anno prossimo – ha annunciato il presule – lavoreremo sulla trasmissione della fede, soprattutto nell'iniziazione cristiana e nella carità". A guidare il ritiro è stata anche una profonda riflessione sull'attualità e sul magistero di Papa Leone XIV, con particolare riferimento alla "Magnifica Humanitas". Il Santo Padre richiama alla custodia e alla centralità della persona umana in un'epoca dominata dall'avvento dell'intelligenza artificiale, invitando a rimettere al centro i 5 principi cardine della Dottrina Sociale della Chiesa:
- Bene comune
- Destinazione universale dei beni
- Giustizia
- Solidarietà
- Sussidiarietà
- Vigilare sulla disinformazione, che nel tempo dell'IA rischia di diventare un moltiplicatore potente di falsità.
- Creare cultura, intesa come punto d'incontro tra i contenuti della Rivelazione e le domande concrete della vita quotidiana.
- Praticare la trasparenza e la ricerca leale dei fatti.



Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 

.jpg)

.jpg)




