
Cronaca
La Polizia scopre 16 chili di droga in un box di via Barletta
Valore commerciale della marijuana: 35mila euro. Doppia operazione degli agenti del commissariato: due giovani di Trani arrestati
Trani - lunedì 11 febbraio 2013
11.15
Doppia operazione della Polizia di Trani che ha scoperto venerdì sera, in un garage di via Barletta, un vero bazar della droga: 16 chili di marijuana, conservata in due borsoni. Il rinvenimento è stato possibile grazie all'ausilio delle unità cinofile della polizia penitenziaria di Trani.
Una vera e propria centrale dello spaccio, scoperta casualmente dagli agenti del commissariato tranese che erano intervenuti poco prima presso un altro garage condominiale per analogo intervento, seppur di minore entità. Da alcuni appostamenti effettuati nei pressi del distributore Agip, i poliziotti avevano notato un pregiudicato di 29 anni di Trani, Antonio Quercia, che si spostava con fare sospetto dal portone della sua abitazione, in via Barletta, in un box interrato di sua pertinenza in compagnia di alcuni giovani. Immediatamente è scattata la perquisizione che ha permesso di scoprire una busta in cellophane con 26 grammi di marijuana (occultata su un soppalco) e di rinvenire addosso al giovane 160 euro, somma ritenuta provento dell'attività di spaccio.
Dopo l'arresto di Quercia, gli agenti di Polizia hanno deciso di controllare dall'esterno i numerosi box situati al piano interrato della palazzina. Da una grata sovrastante la saracinesca di un locale, i militari hanno notato due borsoni di colore nero ed alcuni bilancini di precisione solitamente nelle disponibilità degli spacciatori. A questo punto, sono state chiamate le unità cinofile della polizia penitenziaria. I quattro cani utilizzati nel servizio hanno segnalato qualcosa di strano, lasciando intendere la presenza di un quantitativo piuttosto ingente di droga. La Polizia allora ha individuato la proprietaria del box che ha spiegato la sua estraneità ai fatti, indicando il nome dell'affittuario, un tranese di 25 anni, Nicola Di Lauro, con un precedente di Polizia.
Da questo momento è partita la caccia all'uomo. In serata, dopo ore di ricerche, Di Lauro ha fatto rientro nella sua abitazione ed è stato raggiunto dagli agenti. Nonostante più e più richieste, il giovane non ha fornito le chiavi del box, costringendo la Polizia a richiedere l'intervento dei vigili del fuoco di Barletta. Una volta aperta la saracinesca del locale, gli uomini del commissariato di Polizia hanno rinvenuto 16 chili e 630 grammi di marijuana per un valore di mercato di circa 35mila euro, 4 bilancini di precisione, 2 rotoli di cellophane per cucina, 2 coltelli da cucina, 30 foglietti di carta stagnola utilizzata per il confezionamento delle dosi e numerose buste di plastica con tracce di foglie di marijuana. Anche per Di Lauro si sono spalancate le porte del carcere.
La Polizia adesso sta cercando di capire se via sia un nesso tra le due operazioni e le dinamiche delle attività di spaccio nella zona. Non sono esclusi ulteriori interventi.
Una vera e propria centrale dello spaccio, scoperta casualmente dagli agenti del commissariato tranese che erano intervenuti poco prima presso un altro garage condominiale per analogo intervento, seppur di minore entità. Da alcuni appostamenti effettuati nei pressi del distributore Agip, i poliziotti avevano notato un pregiudicato di 29 anni di Trani, Antonio Quercia, che si spostava con fare sospetto dal portone della sua abitazione, in via Barletta, in un box interrato di sua pertinenza in compagnia di alcuni giovani. Immediatamente è scattata la perquisizione che ha permesso di scoprire una busta in cellophane con 26 grammi di marijuana (occultata su un soppalco) e di rinvenire addosso al giovane 160 euro, somma ritenuta provento dell'attività di spaccio.
Dopo l'arresto di Quercia, gli agenti di Polizia hanno deciso di controllare dall'esterno i numerosi box situati al piano interrato della palazzina. Da una grata sovrastante la saracinesca di un locale, i militari hanno notato due borsoni di colore nero ed alcuni bilancini di precisione solitamente nelle disponibilità degli spacciatori. A questo punto, sono state chiamate le unità cinofile della polizia penitenziaria. I quattro cani utilizzati nel servizio hanno segnalato qualcosa di strano, lasciando intendere la presenza di un quantitativo piuttosto ingente di droga. La Polizia allora ha individuato la proprietaria del box che ha spiegato la sua estraneità ai fatti, indicando il nome dell'affittuario, un tranese di 25 anni, Nicola Di Lauro, con un precedente di Polizia.
Da questo momento è partita la caccia all'uomo. In serata, dopo ore di ricerche, Di Lauro ha fatto rientro nella sua abitazione ed è stato raggiunto dagli agenti. Nonostante più e più richieste, il giovane non ha fornito le chiavi del box, costringendo la Polizia a richiedere l'intervento dei vigili del fuoco di Barletta. Una volta aperta la saracinesca del locale, gli uomini del commissariato di Polizia hanno rinvenuto 16 chili e 630 grammi di marijuana per un valore di mercato di circa 35mila euro, 4 bilancini di precisione, 2 rotoli di cellophane per cucina, 2 coltelli da cucina, 30 foglietti di carta stagnola utilizzata per il confezionamento delle dosi e numerose buste di plastica con tracce di foglie di marijuana. Anche per Di Lauro si sono spalancate le porte del carcere.
La Polizia adesso sta cercando di capire se via sia un nesso tra le due operazioni e le dinamiche delle attività di spaccio nella zona. Non sono esclusi ulteriori interventi.








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