
Luigi Vavalà: «Prevedibile un aumento di contagi con riaperture di scuole non in sicurezza»
La riflessione del docente di filosofia al Liceo De Sanctis
Il rapporto tra prevedibilità e imprevedibilità, sia in campo naturale come in campo storico, rimane alquanto incerto e fragile. Certamente la prevedibilità è aumentata ma per limiti umani insuperabili non potrà essere mai completa, soprattutto sugli eventi naturali.
Questa pandemia era stata ampiamente prevista, eppure recitiamo o meglio dirigenti e scienziati recitano la parte dei sorpresi meravigliati. Basta leggere il libro di Quammen: "Spillover", pubblicato addirittura nel 2012! Cosa hanno fatto i governi? E l'Oms?
Adesso è ampiamente prevedibile un aumento dei contagi in Italia con scriteriate zone gialle e riapertura di scuole non in sicurezza. Eppure Azzolina festeggia. E va bene. Ma i sindacati, diventati da anni una gigantesca macchina burocratica non trovano di meglio che contestare il semplice buon senso del presidente della Puglia, Emiliano, e del dottor Lopalco che non ritenendo in piena pandemia invernale un posto sicuro i luoghi chiusi e soprattutto le scuole con assembramento di migliaia di persone, hanno optato per il minor danno: permettere alle famiglie di tutelare il primario diritto alla salute.
Gli eredi nani del grande Giuseppe Di Vittorio, si oppongono per fare un piacere al governo o forse perché non hanno compreso bene cosa sia una pandemia. Adesso non mi resta che non tesserarmi più alla Cgil scuola.Luigi Vavalà
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