Felice Corraro
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Politica

Maggiori misure in favore delle categorie produttive: la richiesta del consigliere Corraro

"L’amministrazione pare sorda ai bisogni di concreto sostegno"

In virtù del ruolo istituzionale che ricopriamo, in nome e per conto di moltissimi cittadini, titolari di piccole e medie imprese del nostro tessuto economico cittadino, rimarchiamo la necessità dell'adozione di misure in favore delle categorie produttive, già gravemente provate dalla crisi economica, in conseguenza di quella sanitaria.

E' ormai palese infatti che l'emergenza si manifesti in una duplice, mortale combinazione ed è altrettanto chiaro che debba essere affrontata sia la questione sanitaria, ma anche e soprattutto quella economica, attraverso una serie misure atte a fornire strumenti di tutela e sostegno agli attori del nostro tessuto economico.
Abbiamo, in tempi precedenti, richiesto all'amministrazione di porre attenzione e di intervenire con misure di concreto sostegno in favore degli imprenditori ed artigiani del tessuto produttivo cittadino quali la riduzione della parte variabile dell'aliquota TARI, per attività produttive manifatturiere, la riduzione delle aliquote I.M.U. per gli immobili strumentali per le attività produttive manifatturiere, un contributo a fondo perduto e la convocazione di una cabina di regia per la gestione della crisi ed il supporto agli operatori del settore produttivo.
Ad oggi è stata accolta unicamente ed in maniera piuttosto insufficiente la sola proposta della riduzione, minima, dell'aliquota TARI. Ben poca cosa rispetto al dramma economico e sociale che le nostre attività produttive si trovano a fronteggiare ogni giorno. I nostri imprenditori ed artigiani sono in condizioni disastrose, al di sotto del limite di sopravvivenza. Già numerose grida di aiuto si sono sollevate, ma l'amministrazione pare sorda ai bisogni di concreto sostegno, piuttosto impegnata nel porre rimedio agli imperdonabili errori commessi (vedi aggiudicazione della gara del parco di via Tufare, addirittura in odore di mafia), o a tentare maldestramente di nascondere la verità sul realizzando impianto di percolato, o nelle ormai quotidiane beghe interne che affliggono ed affossano la maggioranza.

Dubitiamo fortemente che ai cittadini ed agli imprenditori interessino queste bassezze politico-amministrative, seppur gravissime. Oggi ognuno è intento nel prodigarsi per la sussistenza propria e della propria famiglia, è su questo che bisogna lavorare immediatamente, è questa l'unica vera priorità da affrontare: il bisogno di risposte e di sostegno. Noi invece continuiamo ad assistere a titoloni sui giornali in cui l'amministrazione pone l'attenzione sulla (poco) ipotizzabile seconda villa sul mare, su Trani capitale della Cultura (sogno ormai prevedibilmente sfumato), su opere faraoniche alle quali ci siamo semplicemente candidati (perché tanto, come si dice, chiedere non costa nulla e chi domanda non fa errori).
Bisogna smetterla con la sterile propaganda e cominciare ad occuparsi dei bisogni quotidiani dei cittadini perché il nostro tessuto socio-economico cittadino è a rischio estinzione. Chiediamo ancora una volta all'amministrazione di darsi una svegliata ed all'assessore alla attività produttive di battere un colpo, così giusto per dare un senso al suo stipendio mensile. Oltre che ricopiare i testi delle Ordinanze regionali sui social (roba da esercizi di amanuensi delle scuole primarie), sarebbe il caso che approntasse un vero piano di sostegno e rilancio per le attività travolte dalla crisi. O magari si pensa che per risolvere i problemi basti aspettare l'estate per partorire l'ennesima sterile manifestazione a corto respiro con annessi contributi (mancette?) a pioggia per poter posare davanti ad una telecamera?!

Per gestire un dramma economico epocale come questo ci sarebbe bisogno di persone dotate di spiccate qualità, visione e capacità ed ad un anno dall'inizio della crisi, non ci pare di averne viste all'opera molte, se i risultati sono questi.

Ci auguriamo che si voglia finalmente aprire un tavolo di crisi con le associazioni di categoria, operatori rappresentativi del settore e manager esperti nella gestione delle crisi dei settori produttivi, in stretto concerto con il tavolo di crisi regionale (di cui, a quanto pare, qualche assessore non conosca né l'esistenza, né l'importanza).

Felice Corraro – Consigliere Comunale
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