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Attualità

Non solo vigilantes: preoccupati anche i lavoratori dell'assistenza specialistica

La tensione travolge anche gli educatori nelle scuole

Non c'è soltanto il caso dei vigilantes senza posto di lavoro a scuotere il mondo dei lavoratori tranesi. In altri settori si annidano problemi, disagi e, come nel caso che stiamo per segnalare, ritardi nei pagamenti che mettono a rischio il servizio offerto alla comunità non solo tranese, ma anche biscegliese. Stiamo parlando degli oltre cinquanta educatori impegnati nella cosiddetta "assistenza specialistica" – una vera e propria integrazione, offerta nell'orario scolastico, insieme al lavoro dei docenti di sostegno -, volta ad un miglior servizio ed una maggior copertura di ore, nei confronti degli alunni disabili.

Gli educatori in questione, un tempo dipendenti dell'ente "Prometeo" diretta dal tranese Salvatore Venditti, sono ora passati sotto il controllo di un nuovo ente denominato "Panacea". A segnalarci il problema è uno degli educatori coinvolti nel servizio, che spera, insieme ai suoi colleghi, di non dover arrivare all'interruzione dello stesso; una misura "estrema" che i dipendenti tranesi e biscegliesi starebbero pensando di attuare, a causa "del forte ritardo sui pagamenti da parte dell'ente preposto"; compensi che, come da legge, una volta erogati dalla Provincia, dovrebbero poi essere girati, secondo le competenze, agli stessi educatori.

Si parla di un ritardo che risalirebbe - secondo quanto ci riferisce il dipendente - al "saldo aprile – maggio 2017 in poi". Gli educatori in questione, impegnati su di un raggio d'azione alquanto esteso, tra tutte le scuole primarie e secondarie di I grado di Trani e Bisceglie, offrono da anni un prezioso contributo didattico e di supporto al lavoro dei docenti delle varie discipline e, come detto, di quello dei professori di sostegno, con un'attività personalizzata e di cura della persona e dello studente svantaggiato. Crediamo dunque che sia importante non far giungere questi lavoratori ad una protesta che possa portare all'interruzione del sevizio. Il tutto a detrimento della vita scolastica ed in particolare degli alunni diversamente abili, che in questi anni, in molti casi, hanno fatto registrare ulteriori progressi grazie a questo prezioso lavoro d'integrazione didattica.
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