
Politica
Nuova Giunta: ore decisive e potrebbe non essere applicata la "Delrio"
Si rincorrono i nomi e intanto potrebbero non essere necessarie le "quote rosa"
Trani - mercoledì 18 giugno 2014
7.42
«Metterò in atto con tempestività tutte le iniziative necessarie per procedere in tempi brevissimi ad una ridefinizione dell'assetto della Giunta comunale», sono trascorsi quindici giorni da quando Gigi Riserbato con queste parole, dopo aver proceduto all'azzeramento della Giunta, annunciava la formazione di una nuova squadra di governo nel giro di 48 ore. Il tempo, purtroppo, scorre inesorabile e le "famose" 48 ore sono diventate 360 e non è ancora finita!
Dopo settimane di telefonate e trattative, di porte magicamente aperte per poi essere bruscamente richiuse, pare che la situazione si stia delineando e che il Sindaco stia finalmente per giungere ad una soluzione. Partiamo dalle certezze odierne (che potrebbero essere stravolte nell'arco di pochissime ore come già è successo nei giorni scorsi): gli assessori di Forza Italia saranno, salvo ulteriori sorprese, Giuseppe De Simone, Rosa Uva e Fabrizio Sotero. La loro conferma è un atto dovuto visto il loro status di "eletti" alle ultime amministrative. Discorso a parte merita la questione Di Marzio. Nonostante la tanto attesa "telefonata" di Raffaele Fitto per ricordare al Sindaco il patto "post primarie", Riserbato avrebbe deciso di fare a meno del vice-sindaco voltando le spalle a uno degli artefici della sua vittoria.
Per quanto riguarda la PPDT (partito del Sindaco) accanto alla probabile conferma dell'assessore Giulio Suzzi dovrebbe finalmente trovare posto Vincenzo Todisco le cui quotazioni, nelle ultime settimane, erano scese vertiginosamente a causa della questione "quota rosa". Ultima certezza è l'assessorato targato Schittulli: finirà con ogni probabilità fuori dalla squadra di governo Giacomo Ceci e, dopo le continue voci che volevano Raffaella Merra in pole per sostituirlo, pare che il nuovo assessore sarà Corrado Bernardi (membro del direttivo cittadino UDC).
Per gli ultimi posti è bagarre! Fratelli d'Italia, capitanato da Raimondo Lima, pronto ad esultare per l'ingresso in Giunta di Paco Annacondia sembra debba fare i conti con un veto posto al Sindaco, secondo cui i singoli consiglieri dei partiti non possono pretendere una rappresentanza in Giunta in quanto verrebbe meno la suddivisione proporzionale delle poltrone. Le indiscrezioni sull'avvicinamento di Domenico Triminì alla maggioranza, con ingresso in Giunta, erano più che fondate ma qualcosa si è incrinato e pare che questa ipotesi sia stata abbandonata definitivamente. È stata chiusa anche la porta di Beppe Corrado (NCD), all'ennesimo tentativo di Riserbato di coinvolgerlo nell'amministrazione della città proponendogli la carica di vice sindaco: «Senza un programma politico alternativo non entro!», pare abbia risposto.
In tutto questo minestrone politico mancano all'appello le famose "quote rosa" previste dal decreto Delrio: per contrastare questo dettato legislativo si sta diffondendo la notizia secondo cui, non trattandosi di legge retroattiva, non dovrebbe vincolare il Sindaco nella scelta degli assessori di un governo eletto prima che la stessa entrasse in vigore. L'auspicio della cittadinanza è quello di vedere la Giunta riformarsi al più presto in modo tale da rimettere in moto la macchina amministrativa ormai ferma da troppo tempo.
Dopo settimane di telefonate e trattative, di porte magicamente aperte per poi essere bruscamente richiuse, pare che la situazione si stia delineando e che il Sindaco stia finalmente per giungere ad una soluzione. Partiamo dalle certezze odierne (che potrebbero essere stravolte nell'arco di pochissime ore come già è successo nei giorni scorsi): gli assessori di Forza Italia saranno, salvo ulteriori sorprese, Giuseppe De Simone, Rosa Uva e Fabrizio Sotero. La loro conferma è un atto dovuto visto il loro status di "eletti" alle ultime amministrative. Discorso a parte merita la questione Di Marzio. Nonostante la tanto attesa "telefonata" di Raffaele Fitto per ricordare al Sindaco il patto "post primarie", Riserbato avrebbe deciso di fare a meno del vice-sindaco voltando le spalle a uno degli artefici della sua vittoria.
Per quanto riguarda la PPDT (partito del Sindaco) accanto alla probabile conferma dell'assessore Giulio Suzzi dovrebbe finalmente trovare posto Vincenzo Todisco le cui quotazioni, nelle ultime settimane, erano scese vertiginosamente a causa della questione "quota rosa". Ultima certezza è l'assessorato targato Schittulli: finirà con ogni probabilità fuori dalla squadra di governo Giacomo Ceci e, dopo le continue voci che volevano Raffaella Merra in pole per sostituirlo, pare che il nuovo assessore sarà Corrado Bernardi (membro del direttivo cittadino UDC).
Per gli ultimi posti è bagarre! Fratelli d'Italia, capitanato da Raimondo Lima, pronto ad esultare per l'ingresso in Giunta di Paco Annacondia sembra debba fare i conti con un veto posto al Sindaco, secondo cui i singoli consiglieri dei partiti non possono pretendere una rappresentanza in Giunta in quanto verrebbe meno la suddivisione proporzionale delle poltrone. Le indiscrezioni sull'avvicinamento di Domenico Triminì alla maggioranza, con ingresso in Giunta, erano più che fondate ma qualcosa si è incrinato e pare che questa ipotesi sia stata abbandonata definitivamente. È stata chiusa anche la porta di Beppe Corrado (NCD), all'ennesimo tentativo di Riserbato di coinvolgerlo nell'amministrazione della città proponendogli la carica di vice sindaco: «Senza un programma politico alternativo non entro!», pare abbia risposto.
In tutto questo minestrone politico mancano all'appello le famose "quote rosa" previste dal decreto Delrio: per contrastare questo dettato legislativo si sta diffondendo la notizia secondo cui, non trattandosi di legge retroattiva, non dovrebbe vincolare il Sindaco nella scelta degli assessori di un governo eletto prima che la stessa entrasse in vigore. L'auspicio della cittadinanza è quello di vedere la Giunta riformarsi al più presto in modo tale da rimettere in moto la macchina amministrativa ormai ferma da troppo tempo.
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