
Enti locali
Nuovo dirigente in ragioneria, censure anche dall'ex Guidotti
«Rivedere i presupposti di nomina». Dubbi sul patto di stabilità del 2011
Trani - lunedì 20 agosto 2012
11.07
Non si placano le polemiche intorno alla nomina del nuovo dirigente della ragioneria del Comune di Trani. Dopo le puntualizzazioni del Collegio dei revisori, ecco una nota altrettanto pesante dell'ex dirigente Domenico Guidotti che ha scritto al segretario generale dell'Ente, Luca Russo, invitandolo a rivedere i presupposti del provvedimento di nomina di Giuseppe Ninni.
Guidotti contesta il provvedimento senza mezzi termini mettendo in guardia il segretario generale «circa il rischio - scrive - di predisporre atti e dare corso a procedure che potrebbero non poggiare su solidi presupposti giuridici tali da ledere oltre gli interessi dell'Ente anche la credibilità del mio operato per il rapporto di dirigenza intercorso». Cosa contesta Guidotti? E' presto detto: «L'organo esecutivo ha approvato una short list di curricula per consentire al sindaco di conferire un incarico fiduciario per il dirigente della ragioneria attingendo da quella banca dati. Il principio dell'eseguibilità di quel provvedimento è, per citazione testuale, la presenza di atti che attesterebbero la certificazione del patto di stabilità del 2011 firmata dal dirigente e dal presidente del Collegio dei revisori. Questo assunto è fuorviante e non corretto come lo stesso Collegio ha avuto ampiamente modo di argomentare. Inoltre, si da il caso che l'allora dirigente di ragioneria era il sottoscritto e per questo motivo, in qualità di uscente, credo di conoscere in maniera approfondita l'intera vicenda».
Guidotti contesta: «La grave anomalia della delibera di approvazione della short list per il nuovo dirigente si poggia sul fatto che, a fondamento di tutta la procedura di reclutamento, vi è un documento del 31 marzo firmato dal sottoscritto e dal presidente del Collegio dei revisori e non una certificazione definitiva del patto di stabilità del 2011. Considero questo un errore madornale in quanto dalla data di comunicazione del monitoraggio alla data dell'approvazione della delibera è intercorso un lasso di tempo di 4 mesi all'interno del quale si sono cristallizzati i dati definitivi di bilancio e che non coincidono matematicamente con le rilevazioni contabili fotografate a marzo. La stessa norma di riferimento impone una obbligatoria ricognizione dei residui attivi e passivi ai fini della verifica delle ragioni giuridiche sul corretto mantenimento degli stessi in bilancio. Questa opera di accertamento, iniziata dopo il 31 marzo e non conclusa per cessazione dell'incarico del sottoscritto, ha portato all'eliminazione di diverse somme delle entrate del conto consuntivo 2011 che pregiudicano il raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità del 2011. Come se non bastasse l'obbligo di monitoraggio semestrale del patto di stabilità del 2012 non risulta essere stato effettuato. A riguardo di questa ulteriore inadempienza si ricorda la norma che vieta l'assunzione di personale a qualsiasi titolo».
Guidotti contesta il provvedimento senza mezzi termini mettendo in guardia il segretario generale «circa il rischio - scrive - di predisporre atti e dare corso a procedure che potrebbero non poggiare su solidi presupposti giuridici tali da ledere oltre gli interessi dell'Ente anche la credibilità del mio operato per il rapporto di dirigenza intercorso». Cosa contesta Guidotti? E' presto detto: «L'organo esecutivo ha approvato una short list di curricula per consentire al sindaco di conferire un incarico fiduciario per il dirigente della ragioneria attingendo da quella banca dati. Il principio dell'eseguibilità di quel provvedimento è, per citazione testuale, la presenza di atti che attesterebbero la certificazione del patto di stabilità del 2011 firmata dal dirigente e dal presidente del Collegio dei revisori. Questo assunto è fuorviante e non corretto come lo stesso Collegio ha avuto ampiamente modo di argomentare. Inoltre, si da il caso che l'allora dirigente di ragioneria era il sottoscritto e per questo motivo, in qualità di uscente, credo di conoscere in maniera approfondita l'intera vicenda».
Guidotti contesta: «La grave anomalia della delibera di approvazione della short list per il nuovo dirigente si poggia sul fatto che, a fondamento di tutta la procedura di reclutamento, vi è un documento del 31 marzo firmato dal sottoscritto e dal presidente del Collegio dei revisori e non una certificazione definitiva del patto di stabilità del 2011. Considero questo un errore madornale in quanto dalla data di comunicazione del monitoraggio alla data dell'approvazione della delibera è intercorso un lasso di tempo di 4 mesi all'interno del quale si sono cristallizzati i dati definitivi di bilancio e che non coincidono matematicamente con le rilevazioni contabili fotografate a marzo. La stessa norma di riferimento impone una obbligatoria ricognizione dei residui attivi e passivi ai fini della verifica delle ragioni giuridiche sul corretto mantenimento degli stessi in bilancio. Questa opera di accertamento, iniziata dopo il 31 marzo e non conclusa per cessazione dell'incarico del sottoscritto, ha portato all'eliminazione di diverse somme delle entrate del conto consuntivo 2011 che pregiudicano il raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità del 2011. Come se non bastasse l'obbligo di monitoraggio semestrale del patto di stabilità del 2012 non risulta essere stato effettuato. A riguardo di questa ulteriore inadempienza si ricorda la norma che vieta l'assunzione di personale a qualsiasi titolo».
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