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Enti locali
«Ospedale, Gorgoni nega l'evidenza»
Il dg della Asl smentisce le recenti notizie di stampa. Il comitato L328 replica. Il caso di ortopedia: un solo medico diviso tra due città
Trani - lunedì 8 aprile 2013
19.08
Il direttore generale della Asl Bat, Giovanni Gorgoni, ha inviato una lettera al sindaco di Trani, Gigi Riserbato, definendo «infondata sia la notizia secondo cui un chirurgo di Trani sarebbe stato chiamato a prestare servizio presso l'ospedale di Bisceglie, sia la notizia relativa alla sospensione delle reperibilità pomeridiane e notturne della branca di ortopedia».
Il comitato L328, informato della missiva dal primo cittadino, non ci sta: «Purtroppo ci vediamo costretti ad evidenziare l'inesattezza delle precisazioni di Gorgoni. Sulla prima questione vi è un ordine di servizio del direttore dell'unità operativa complessa di chirurgia, Giuseppe Chetta, nel quale si dispone che gli interventi chirurgici in regime ambulatoriale vengano eseguiti nel presidio ospedaliero di Bisceglie dallo stesso specialista chirurgo che li ha visitati a Trani, per assicurare la continuità assistenziale. Sappiamo che questa disposizione di servizio è relativa solo al mese di aprile, ma purtroppo l'esperienza ci ha insegnato che nel nostro ospedale non c'è niente di più definitivo del provvisorio come dimostra il recente passato. Per quanto riguarda le reperibilità pomeridiane e notturne della branca di ortopedia, sappiamo che c'è solo un medico ortopedico reperibile per i due presidi di Trani e di Bisceglie e i fatti dimostrano che, per non si sa quali disposizioni, il paziente che necessiti di consulenza ortopedica, viene direttamente trasferito dal pronto soccorso di Trani a quello di Bisceglie, arrecando notevole disagio agli operatori e al paziente stesso».
Per ciò che concerne la ventilata chiusura del reparto di medicina prenatale, il comitato prende atto con moderata soddisfazione della smentita di Gorgoni e coglie l'occasione per chiedere al direttore generale della Asl di predisporre il trasferimento a Trani di un medico ginecologo che possa sostituire Carlo Avantario, andato recentemente in pensione. Inoltre il comitato, restando in attesa della convocazione di un tavolo di concertazione, chiede a Gorgoni di valutare la possibilità di trasferire a Trani l'ufficio di formazione in virtù dello statuto della Provincia che conferisce a Trani il ruolo di polo culturale, convegnistico e recettivo.
Il comitato L328, informato della missiva dal primo cittadino, non ci sta: «Purtroppo ci vediamo costretti ad evidenziare l'inesattezza delle precisazioni di Gorgoni. Sulla prima questione vi è un ordine di servizio del direttore dell'unità operativa complessa di chirurgia, Giuseppe Chetta, nel quale si dispone che gli interventi chirurgici in regime ambulatoriale vengano eseguiti nel presidio ospedaliero di Bisceglie dallo stesso specialista chirurgo che li ha visitati a Trani, per assicurare la continuità assistenziale. Sappiamo che questa disposizione di servizio è relativa solo al mese di aprile, ma purtroppo l'esperienza ci ha insegnato che nel nostro ospedale non c'è niente di più definitivo del provvisorio come dimostra il recente passato. Per quanto riguarda le reperibilità pomeridiane e notturne della branca di ortopedia, sappiamo che c'è solo un medico ortopedico reperibile per i due presidi di Trani e di Bisceglie e i fatti dimostrano che, per non si sa quali disposizioni, il paziente che necessiti di consulenza ortopedica, viene direttamente trasferito dal pronto soccorso di Trani a quello di Bisceglie, arrecando notevole disagio agli operatori e al paziente stesso».
Per ciò che concerne la ventilata chiusura del reparto di medicina prenatale, il comitato prende atto con moderata soddisfazione della smentita di Gorgoni e coglie l'occasione per chiedere al direttore generale della Asl di predisporre il trasferimento a Trani di un medico ginecologo che possa sostituire Carlo Avantario, andato recentemente in pensione. Inoltre il comitato, restando in attesa della convocazione di un tavolo di concertazione, chiede a Gorgoni di valutare la possibilità di trasferire a Trani l'ufficio di formazione in virtù dello statuto della Provincia che conferisce a Trani il ruolo di polo culturale, convegnistico e recettivo.
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