
Vita di città
Passaggio a livello, tutto tace per il progetto del sottovia
Era attesa la conferenza di servizi ma per ora nessuna novità
Trani - martedì 21 ottobre 2014
7.26
Tutto fermo. O almeno così lascia intendere il silenzio dell'amministrazione. Sul passaggio a livello di via Corato e sulla sua eliminazione per lasciare spazio al sottovia, sembra esserci poco di concreto.
L'assessore ai lavori pubblici, Marco Capurso, aveva annunciato, più di un mese fa, che avrebbe convocato una conferenza di servizi, tavolo tecnico a cui avrebbero preso parte tutti gli enti coinvolti nell'opera pubblica. Dalla Ferrovie dello Stato all'Acquedotto passando per la Sovrintendeza senza escludere l'architetto Coliandro con cui ci sarebbe dovuta essere una discussione del progetto. Ma, trascorsi più di trenta giorni, della conferenza di servizi non si hanno notizie anche perché, nella giornata di ieri, l'assessore al ramo è risultato telefonicamente irraggiungibile. Né tantomeno si conosce con precisione il progetto, insieme ai dettagli che riguardano il muro di villa Bini e il passaggio dei sottoservizi.
Per ora si resta aggrappati all'ipotesi dell'anastilosi (abbattimento e ricostruzione del muro nello stesso punto) e niente più. E intanto i cittadini del "Quartiere Stadio" continuano a lamentare la presenza di un passaggio a livello troppo oppressivo per gli spostamenti di pedoni ed automobilisti in un'area molto popolosa della città. E pensare che della nascita del sottovia, con la cancellazione dell'ultimo passaggio a livello presente in città, si parlava già dall'insediamento di Riserbato quando l'allora assessore ai lavori pubblici, Giacomo Ceci, aveva rispolverato il progetto del sottopasso veicolare. Cambiata la giunta, l'intenzione dell'amministrazione, come dichiarato dai suoi esponenti, sembra essere confermata. Ma purtroppo, come accade per molte opere pubbliche in Italia, non ci si può mai sbilanciare sui tempi.
L'assessore ai lavori pubblici, Marco Capurso, aveva annunciato, più di un mese fa, che avrebbe convocato una conferenza di servizi, tavolo tecnico a cui avrebbero preso parte tutti gli enti coinvolti nell'opera pubblica. Dalla Ferrovie dello Stato all'Acquedotto passando per la Sovrintendeza senza escludere l'architetto Coliandro con cui ci sarebbe dovuta essere una discussione del progetto. Ma, trascorsi più di trenta giorni, della conferenza di servizi non si hanno notizie anche perché, nella giornata di ieri, l'assessore al ramo è risultato telefonicamente irraggiungibile. Né tantomeno si conosce con precisione il progetto, insieme ai dettagli che riguardano il muro di villa Bini e il passaggio dei sottoservizi.
Per ora si resta aggrappati all'ipotesi dell'anastilosi (abbattimento e ricostruzione del muro nello stesso punto) e niente più. E intanto i cittadini del "Quartiere Stadio" continuano a lamentare la presenza di un passaggio a livello troppo oppressivo per gli spostamenti di pedoni ed automobilisti in un'area molto popolosa della città. E pensare che della nascita del sottovia, con la cancellazione dell'ultimo passaggio a livello presente in città, si parlava già dall'insediamento di Riserbato quando l'allora assessore ai lavori pubblici, Giacomo Ceci, aveva rispolverato il progetto del sottopasso veicolare. Cambiata la giunta, l'intenzione dell'amministrazione, come dichiarato dai suoi esponenti, sembra essere confermata. Ma purtroppo, come accade per molte opere pubbliche in Italia, non ci si può mai sbilanciare sui tempi.
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