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Passaggio di consegne nel Rotary di Trani: Salvatore Nardò è il nuovo presidente
La cerimonia è avvenuta ieri nella splendida cornice di Tenuta Montevitolo tra Giuseppe Papagno e Salvatore Nardò, nuovo presidente per l’anno 2026 – 2027
Trani - martedì 30 giugno 2026
19.00
Il longevo club Rotary di Trani, giunto al suo settantunesimo anno di vita, saluta il suo nuovo presidente, il dottor Salvatore Nardò, manager, formatore, coach e consulente. "Ho scelto ciò che per me è il ponte essenziale tra presente, passato e futuro" – ha affermato il neopresidente, che ha illustrato quale sarà la linea direttrice del suo anno di presidenza: "Tradizione che forma, Futuro che serve".
Il futuro che serve è una scelta di parole precisa: il futuro che è già al servizio della comunità e del mondo che cambia; non si deve aspettare che il futuro arrivi, ma ci si deve mettere già al suo servizio.
"C'è un piano ancora più profondo in questa ispirazione" - ha affermato Nardò: "Cosa hanno gli adulti da insegnare alle nuove generazioni, esposte a cambiamenti così repentini e veloci?" Salvatore Nardò è fortemente convinto che l'esperienza sia ancora fondamentale per guidare i giovani: "I giovani non hanno bisogno di risposte a ogni domanda ma di domande già vissute; non di velocità, ma della profondità di ciò che si conosce; non si devono dare consigli ma incarnarli; non si deve semplicemente spiegare la vita ma viverla davanti ai giovani."
Rivolgendosi proprio ai giovani, Salvatore Nardò ha affermato che "I giovani non devono essere ospiti ma protagonisti; per questo sarò fondamentale l'integrazione con il Rotaract Club di Trani, che sarà coinvolto nell'organizzazione di una serata a bimestre con il club Rotary", annunciando che comincerà fin da subito, il 23 luglio, con una serata in cui si parlerà delle tecnologie digitali e della comunicazione ai giovani.
Salvatore Nardò insiste fortemente sul rapporto tra generazioni differenti: "I giovani", sostiene il nuovo presidente, "vanno dagli adulti per avere qualcuno che cammini accanto a loro. Questa è l'essenza del servizio rotariano: non sapere tutto ma per portare ciascuno il suo." Ricordando i tre valori portati avanti dal Governatore del Distretto 2120 di Puglia e Basilicata Antonio Bellisario Braia - competenza, conoscenza e connessione – ha infine lasciato una dedica a tutti i soci del club di Trani, che lo hanno affiancato nei suoi undici anni di partecipazione al club, stimando la diversità di opinione come una grande risorsa, auspicando che il "disaccordo costruttivo" possa animare lo spirito di iniziativa di ogni singolo socio.
Il neopresidente, tuttavia, si insinua nel solco dell'eredità lasciata dal dottor Giuseppe Papagno, suo predecessore; il suo anno di presidenza non segna, infatti, un punto di distacco rispetto a quello appena conclusosi, ma coglie l'occasione per portare avanti i progetti già avviati, come quello che riguarda l'ammodernamento dei servizi igienici della scuola "De Amiciis", già avviato e che porterà avanti nel suo anno rotariano.
Alla serata erano presenti anche il sindaco Marco Galiano, che ha espresso grande ammirazione per la realtà rotariana e la direttrice della biblioteca comunale "Giovanni Bovio" di Trani Daniela Pellegrino, a cui è andato il plauso del presidente per la bellissima e proficua collaborazione instaurata fra il club e la biblioteca, che ha ospitato diversi service negli anni scorsi.
A conclusione della serata Salvatore Nardò ha espresso un pensiero riguardo alla sua visione del Rotary fra tradizione e futuro: "Penso a un Rotary che cambia insieme alla società senza toccare i valori che ci contraddistinguono. Sarà un anno di alta collaborazione; credo che ogni socio sia parte attiva, dove l'ascolto precede la decisione, dove la partecipazione genera appartenenza. Transizione e innovazione non sono opposte, ma la stessa storia che continua. Non dobbiamo cambiare mestiere, ma fare lo stesso mestiere in modo nuovo. Ricordiamoci sempre: il servizio al di sopra di ogni interesse personale. Quindi con umiltà e determinazione accetto questo incarico con la certezza che insieme possiamo onorare tradizione e futuro."
Il futuro che serve è una scelta di parole precisa: il futuro che è già al servizio della comunità e del mondo che cambia; non si deve aspettare che il futuro arrivi, ma ci si deve mettere già al suo servizio.
"C'è un piano ancora più profondo in questa ispirazione" - ha affermato Nardò: "Cosa hanno gli adulti da insegnare alle nuove generazioni, esposte a cambiamenti così repentini e veloci?" Salvatore Nardò è fortemente convinto che l'esperienza sia ancora fondamentale per guidare i giovani: "I giovani non hanno bisogno di risposte a ogni domanda ma di domande già vissute; non di velocità, ma della profondità di ciò che si conosce; non si devono dare consigli ma incarnarli; non si deve semplicemente spiegare la vita ma viverla davanti ai giovani."
Rivolgendosi proprio ai giovani, Salvatore Nardò ha affermato che "I giovani non devono essere ospiti ma protagonisti; per questo sarò fondamentale l'integrazione con il Rotaract Club di Trani, che sarà coinvolto nell'organizzazione di una serata a bimestre con il club Rotary", annunciando che comincerà fin da subito, il 23 luglio, con una serata in cui si parlerà delle tecnologie digitali e della comunicazione ai giovani.
Salvatore Nardò insiste fortemente sul rapporto tra generazioni differenti: "I giovani", sostiene il nuovo presidente, "vanno dagli adulti per avere qualcuno che cammini accanto a loro. Questa è l'essenza del servizio rotariano: non sapere tutto ma per portare ciascuno il suo." Ricordando i tre valori portati avanti dal Governatore del Distretto 2120 di Puglia e Basilicata Antonio Bellisario Braia - competenza, conoscenza e connessione – ha infine lasciato una dedica a tutti i soci del club di Trani, che lo hanno affiancato nei suoi undici anni di partecipazione al club, stimando la diversità di opinione come una grande risorsa, auspicando che il "disaccordo costruttivo" possa animare lo spirito di iniziativa di ogni singolo socio.
Il neopresidente, tuttavia, si insinua nel solco dell'eredità lasciata dal dottor Giuseppe Papagno, suo predecessore; il suo anno di presidenza non segna, infatti, un punto di distacco rispetto a quello appena conclusosi, ma coglie l'occasione per portare avanti i progetti già avviati, come quello che riguarda l'ammodernamento dei servizi igienici della scuola "De Amiciis", già avviato e che porterà avanti nel suo anno rotariano.
Alla serata erano presenti anche il sindaco Marco Galiano, che ha espresso grande ammirazione per la realtà rotariana e la direttrice della biblioteca comunale "Giovanni Bovio" di Trani Daniela Pellegrino, a cui è andato il plauso del presidente per la bellissima e proficua collaborazione instaurata fra il club e la biblioteca, che ha ospitato diversi service negli anni scorsi.
A conclusione della serata Salvatore Nardò ha espresso un pensiero riguardo alla sua visione del Rotary fra tradizione e futuro: "Penso a un Rotary che cambia insieme alla società senza toccare i valori che ci contraddistinguono. Sarà un anno di alta collaborazione; credo che ogni socio sia parte attiva, dove l'ascolto precede la decisione, dove la partecipazione genera appartenenza. Transizione e innovazione non sono opposte, ma la stessa storia che continua. Non dobbiamo cambiare mestiere, ma fare lo stesso mestiere in modo nuovo. Ricordiamoci sempre: il servizio al di sopra di ogni interesse personale. Quindi con umiltà e determinazione accetto questo incarico con la certezza che insieme possiamo onorare tradizione e futuro."

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