
Vita di città
Piazza Dogali e via San Nicola soffrono di isolamento
Gli esercenti chiedono al Comune soluzioni. Nell'area della Cattedrale traffico interdetto h24
Trani - mercoledì 28 novembre 2012
Via San Nicola e piazza Dogali sono ricomprese in uno dei primi tratti resi pedonali dalla precedente amministrazione. Gli esercenti di quella zona non hanno ancora metabolizzato questa decisione, tanto più che, dopo 2 inverni di stop alla circolazione veicolare, lamentano un sempre più pericoloso isolamento.
Per chi non avesse capito, raccontiamo il disagio di chi lavora a poche decine di metri dalla Cattedrale, un'area interdetta al traffico veicolare h24. Marciapiedi e nuova pavimentazione hanno reso decisamente più vivibile e gradevole quel pezzo di area storica ed i commercianti sono i primi a dirlo. Uno scorcio bello da percorrere a piedi d'esate, malinconicamente abbandonato d'inverno quando freddo, vento e pioggia scoraggiano anche i camminatori più incalliti. I ristoratori descrivono così la zona e si fanno due conti in tasca. Negli ultimi due anni, con la chiusura dell'area alle macchine e con le conseguenti difficoltà nel raggiungerla, è volato il 30% degli incassi. Nel week end le cose vanno meglio ma non basta più, anche perché, esssendoci nelle vicinanze solo una strada percorribile con le auto, chi passa e non trova parcheggio difficilmente ricomincia il giro dall'inizio.
Gli esercenti sono consapevoli di sparare forte, ma sperano in cuor loro in qualche correttivo alla viabilità, solo ed esclusivamente d'inverno. «Perché non riaprire nei mesi più freddi il passaggio alle auto davanti alla Cattedrale?» si chiedono. In alternativa chiedono maggiore attenzione, la delocalizzazione di qualche iniziativa, dei miglioramenti al piano della sosta ed un irrobustimento della segnaletica stradale. «Sarebbero piccoli segnali d'attenzione. In zona tutte le attività commerciali stanno chiudendo ed anche il numero dei residenti è calato. Da soli possiamo fare ben poco».
Per chi non avesse capito, raccontiamo il disagio di chi lavora a poche decine di metri dalla Cattedrale, un'area interdetta al traffico veicolare h24. Marciapiedi e nuova pavimentazione hanno reso decisamente più vivibile e gradevole quel pezzo di area storica ed i commercianti sono i primi a dirlo. Uno scorcio bello da percorrere a piedi d'esate, malinconicamente abbandonato d'inverno quando freddo, vento e pioggia scoraggiano anche i camminatori più incalliti. I ristoratori descrivono così la zona e si fanno due conti in tasca. Negli ultimi due anni, con la chiusura dell'area alle macchine e con le conseguenti difficoltà nel raggiungerla, è volato il 30% degli incassi. Nel week end le cose vanno meglio ma non basta più, anche perché, esssendoci nelle vicinanze solo una strada percorribile con le auto, chi passa e non trova parcheggio difficilmente ricomincia il giro dall'inizio.
Gli esercenti sono consapevoli di sparare forte, ma sperano in cuor loro in qualche correttivo alla viabilità, solo ed esclusivamente d'inverno. «Perché non riaprire nei mesi più freddi il passaggio alle auto davanti alla Cattedrale?» si chiedono. In alternativa chiedono maggiore attenzione, la delocalizzazione di qualche iniziativa, dei miglioramenti al piano della sosta ed un irrobustimento della segnaletica stradale. «Sarebbero piccoli segnali d'attenzione. In zona tutte le attività commerciali stanno chiudendo ed anche il numero dei residenti è calato. Da soli possiamo fare ben poco».
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