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Pietra di Trani: non solo economia, ma anima della città. La proposta di Stefano Di Modugno per un museo a cielo aperto
«Dobbiamo avere il coraggio di reinterpretare il passato per costruire il futuro di Trani»
Trani - mercoledì 29 aprile 2026
13.42 Comunicato Stampa
Il settore lapideo rappresenta per Trani molto più di un semplice asset economico: è il cuore pulsante della sua identità storica e culturale. In vista delle prossime elezioni amministrative, Stefano Di Modugno, candidato al Consiglio Comunale, pone al centro del suo programma il rilancio di questo comparto strategico, proponendo una visione che unisce tradizione artigianale, innovazione e promozione turistica. La pietra chiara che illumina i palazzi e le chiese di Trani racconta una storia millenaria di saperi tramandati. Nonostante le sfide di un mercato globale in mutamento, il territorio conta ancora oltre 40 aziende attive, un patrimonio di competenze che Di Modugno intende tutelare e valorizzare attraverso investimenti mirati nella formazione e nella creazione di un marchio territoriale forte.
"La pietra non è solo un materiale da costruzione, è il nostro linguaggio," dichiara Stefano Di Modugno. "Sostenere il comparto lapideo significa investire sulla nostra memoria collettiva per trasformarla in una leva strategica di sviluppo. Dobbiamo avere il coraggio di reinterpretare il passato per costruire il futuro di Trani."
Tra le proposte più innovative di Di Modugno spicca l'istituzione di un evento annuale dedicato alla scultura lapidea. L'idea prevede di invitare artisti di fama internazionale per lavorare la pietra dal vivo tra le strade e le piazze cittadine, a stretto contatto con la comunità. Le opere prodotte resterebbero in dote alla città, dando vita a un museo a cielo aperto diffuso tra il centro storico, il porto e le periferie. Prendendo ispirazione da modelli di successo come il Museo d'Arte sul Mare, Di Modugno sottolinea come Trani possieda un vantaggio competitivo naturale: l'autenticità della sua materia prima. Questo progetto non solo incrementerebbe l'attrattività turistica, ma offrirebbe una vetrina globale alle aziende locali, trasformando la pietra in un'esperienza viva e un racconto contemporaneo.
Secondo il candidato, il rilancio del settore passa anche attraverso la sostenibilità e il recupero architettonico. "Servono una visione condivisa e un dialogo costante tra istituzioni e imprese," conclude Di Modugno. "Voglio impegnarmi affinché la pietra torni a essere il punto di partenza per nuove prospettive occupazionali e culturali, dando continuità alla nostra storia millenaria."
"La pietra non è solo un materiale da costruzione, è il nostro linguaggio," dichiara Stefano Di Modugno. "Sostenere il comparto lapideo significa investire sulla nostra memoria collettiva per trasformarla in una leva strategica di sviluppo. Dobbiamo avere il coraggio di reinterpretare il passato per costruire il futuro di Trani."
Tra le proposte più innovative di Di Modugno spicca l'istituzione di un evento annuale dedicato alla scultura lapidea. L'idea prevede di invitare artisti di fama internazionale per lavorare la pietra dal vivo tra le strade e le piazze cittadine, a stretto contatto con la comunità. Le opere prodotte resterebbero in dote alla città, dando vita a un museo a cielo aperto diffuso tra il centro storico, il porto e le periferie. Prendendo ispirazione da modelli di successo come il Museo d'Arte sul Mare, Di Modugno sottolinea come Trani possieda un vantaggio competitivo naturale: l'autenticità della sua materia prima. Questo progetto non solo incrementerebbe l'attrattività turistica, ma offrirebbe una vetrina globale alle aziende locali, trasformando la pietra in un'esperienza viva e un racconto contemporaneo.
Secondo il candidato, il rilancio del settore passa anche attraverso la sostenibilità e il recupero architettonico. "Servono una visione condivisa e un dialogo costante tra istituzioni e imprese," conclude Di Modugno. "Voglio impegnarmi affinché la pietra torni a essere il punto di partenza per nuove prospettive occupazionali e culturali, dando continuità alla nostra storia millenaria."
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