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Ambiente

Progetto costa sud, Oikos: «Anomalie nell'iter autorizzativo evidenziate anche dalla Regione Puglia»

«L'intervento andava sottoposto a procedura di valutazione d'impatto ambientale»

«L'anomalo iter procedurale e progettuale dell'intervento sulla Costa Sud è stato pesantemente bacchettato dal dipartimento ambiente, paesaggio, qualità urbana sezione autorizzazioni ambientali servizio via e vinca (prot. R_Puglia A00 - 0089 del 12/102023).

Ci consola rilevare che le criticità dell'intervento da noi più volte evidenziate considerando la vulnerabilità ambientale del contesto progettuale e l'incidenza delle opere previste, siano state percepite anche dai rilievi degli uffici regionali preposti.

Difatti, l'ufficio regionale fa sapere che con riferimento alla nota prevenuta in primis dalla nostra associazione, poi anche da altri, in data 07.07.2023, per gli interventi sulla Costa Sud è prevista la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza provinciale o regionale.

Il Dirigente nel richiamare le norme da applicare, invita l'amministrazione "ad una verifica puntuale in merito all'applicabilità delle norme in materia di valutazione ambientale al progetto approvato, atteso che eventuali procedure di cui alla Valutazione di Impatto Ambientale devono essere espletate prima dell'approvazione di qualsiasi progetto, qualora prescritte".

In sede di Consiglio Comunale (14 Giugno 2023) le rassicurazioni del Sindaco finalizzate ad evidenziare la minimizzazione degli impatti ambientali correlati al progetto, sono state benevolmente recepite dai Consiglieri Comunali ma non sono risultate altrettanto congruenti con la Parte II del D.lgs. n. 152/2006 e della L.R. n. 26/2022, propedeutica all'approvazione del progetto definitivo di che trattasi.

Evidentemente, l'iniziale e già avventato 'progetto di fattibilità' che prevedeva la pista ciclabile sul ciglio di scarpata ufficialmente ad elevata pericolosità geomorfologica ('PG3'), essendosi successivamente trasformato in ulteriori consistenti interventi di consolidamento della falesia, andava necessariamente sottoposto alla procedura di valutazione d'impatto ambientale.

Noi dell'associazione Oikos invitiamo l'Amministrazione comunale ad un maggiore e più attento ascolto delle istanze provenienti dalle associazioni che operano senza fini di lucro nel territorio, e che ravvisano sempre più frequentemente anomalie procedurali sospinte dalla concitata frenesia di dover attingere ai finanziamenti di qualsivoglia origine.

La corsa affannosa all'intercettazione dei finanziamenti non deve verificarsi a discapito della qualità dei progetti e men che meno a discapito dei valori ambientali che devono essere sempre in cima alle priorità delle amministrazioni.

Le conclusioni cui era giunto il Sindaco per cui, l'intervento sul tratto di costa delle Matinelle, non avrebbe avuto alcun tipo di incompatibilità di tutela ambientale, sono state contestate dalla Regione».
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