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Politica
Pronto soccorso, Riserbato promette battaglia
Il sindaco: «Si sta giocando con la salute dei cittadini di Trani»
Trani - martedì 28 ottobre 2014
14.48
«Si sta giocando pericolosamente con la salute e con la pazienza dei cittadini di Trani». Lo afferma il sindaco di Trani, Luigi Riserbato: «Siamo pronti a dar battaglia contro la paventata declassificazione del pronto soccorso del San Nicola Pellegrino. Questo provvedimento significherebbe, senza tanti giri di parole, l'azzeramento della medicina d'emergenza in città».
«Si è sempre detto – prosegue Riserbato - che si vuol rendere gli ospedali funzionali alle esigenze del territorio. Questa decisione scandalosa andrebbe nel verso opposto. Trani, co-capoluogo della Bat, è polo turistico e culturale dell'intero nord barese, il che implica un continuo flusso di turisti e visitatori con esponenziali incrementi di popolazione, non soltanto nel periodo estivo. A questi dati oggettivi si vuol rispondere con una mortificante declassificazione del pronto soccorso, interessato per altro da lavori di ristrutturazione milionari. La decisione che sta maturando, come sempre in maniera unilaterale, appare francamente incomprensibile. Ai ragionieri della sanità dico che siamo stanchi di questo accanimento nei confronti dell'ospedale e che non mi sento di escludere azioni forti a fronte di provvedimenti ancora penalizzanti per Trani e per i suoi cittadini».
«Si è sempre detto – prosegue Riserbato - che si vuol rendere gli ospedali funzionali alle esigenze del territorio. Questa decisione scandalosa andrebbe nel verso opposto. Trani, co-capoluogo della Bat, è polo turistico e culturale dell'intero nord barese, il che implica un continuo flusso di turisti e visitatori con esponenziali incrementi di popolazione, non soltanto nel periodo estivo. A questi dati oggettivi si vuol rispondere con una mortificante declassificazione del pronto soccorso, interessato per altro da lavori di ristrutturazione milionari. La decisione che sta maturando, come sempre in maniera unilaterale, appare francamente incomprensibile. Ai ragionieri della sanità dico che siamo stanchi di questo accanimento nei confronti dell'ospedale e che non mi sento di escludere azioni forti a fronte di provvedimenti ancora penalizzanti per Trani e per i suoi cittadini».
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