
Politica
«Refezione scolastica, il Comune informi i cittadini»
Dal Pd un invito a chiarire intendimenti e procedure. «Ad oggi nessuna notizia sul servizio e sulle tariffe»
Trani - giovedì 11 ottobre 2012
9.20
«Anche sul tema della refezione scolastica si è manifestata, fino ad oggi, da parte dell'amministrazione una grave assenza di informazione ai cittadini, probabilmente frutto di quell'incapacità di programmazione già evidenziatasi in altri settori». A dirlo sono il segretario del Pd, Maurizio Di Palma, ed il responsabile delle politiche sociali, Eugenio Martello. «Solo grazie alla caparbietà di un gruppo di mamme – dicono i due esponenti del partito - il Comune ha dato finalmente inizio all'iter per garantire quello che è un servizio essenziale per chi ha scelto il tempo pieno per i propri figli».
Di Palma e Martello replicano anche alle parole pronunciate in Consiglio comunale dal capogruppo del Pdl, Maurizio Musci, che, nel suo intervento ha sintetizzato l'accaduto facendo riferimento a reazioni scomposte da parte di «mamme desiderose di sbolognare i propri figli». «Questa scelta - dicono - è spesso obbligata per quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano».
Il Pd denuncia il fatto che, a tutt'oggi, dal Comune non siano state diffuse notizie ufficiali su tutta una serie di procedure collegate alla refezione: «I documenti necessari per usufruire del servizio vengono sì consegnati dagli uffici comunali, ma solo grazie ad un passaparola tra genitori e personale della scuola. Le tariffe del servizio sono state affisse solo vicino alla porta dell'ufficio comunale alla pubblica istruzione. Ad oggi non è stata diffusa alcuna notizia sul servizio da appaltare e tanto meno è stato pubblicato il relativo bando di gara».
Di Palma e Martello replicano anche alle parole pronunciate in Consiglio comunale dal capogruppo del Pdl, Maurizio Musci, che, nel suo intervento ha sintetizzato l'accaduto facendo riferimento a reazioni scomposte da parte di «mamme desiderose di sbolognare i propri figli». «Questa scelta - dicono - è spesso obbligata per quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano».
Il Pd denuncia il fatto che, a tutt'oggi, dal Comune non siano state diffuse notizie ufficiali su tutta una serie di procedure collegate alla refezione: «I documenti necessari per usufruire del servizio vengono sì consegnati dagli uffici comunali, ma solo grazie ad un passaparola tra genitori e personale della scuola. Le tariffe del servizio sono state affisse solo vicino alla porta dell'ufficio comunale alla pubblica istruzione. Ad oggi non è stata diffusa alcuna notizia sul servizio da appaltare e tanto meno è stato pubblicato il relativo bando di gara».
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