
Politica
Rottamazione cartelle anche per l'Ici: il regolamento in Consiglio comunale
Il provvedimento ritirato in attesa del parere dei revisori dei conti
Trani - giovedì 2 febbraio 2017
è All'esame del Consiglio comunale anche la "definizione agevolata delle entrate degli enti locali", prevista dall'art. 6 ter del dl 193/2016, convertito in legge il primo dicembre scorso. Per i più, si chiama "rottamazione delle cartelle" e include anche le ingiunzioni comunali. La norma infatti consente a tutti gli enti locali (cioè Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni) di procedere alla definizione agevolata delle proprie entrate non riscosse, che siano state oggetto di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificate nel periodo compreso fra il 2000 ed il 2016, sia direttamente dall'ente territoriale che da un concessionario incaricato della riscossione. Il provvedimento prevede l'esclusione delle sanzioni relative alle entrate e deve essere attuato con gli stessi atti e procedure con cui gli enti territoriali disciplinano le entrate.
Per farlo, dunque, gli enti devono stabilire - entro 60 giorni dalla data di conversione del decreto in legge (quindi entro oggi 1 febbraio) - l'esclusione dalle sanzioni relative alle entrate attraverso un apposito regolamento. Il Comune di Trani lo farà solo per l'Ici, l'imposta comunale sugli immobili, approvando oggi un regolamento che prevede il termine massimo dell'1 giugno 2017 per presentare istanza, nella quale deve essere indicato anche il numero massimo di rate che il debitore è disposto a pagare; e in ogni caso l'ultima rata dovrà essere pagata entro 30 settembre 2018. Inoltre, entro 45 giorni il Comune deve far sapere all'interessato se la domanda è stata accolta o meno e, comunque, comunicare entro il 16 luglio 2017 l'ammontare complessivo delle somme dovute per definire la questione.
In dettaglio, il regolamento prevede la possibilità di fare un versamento unico entro agosto 2017; oppure in due rate di pari importo, da pagare entro agosto 2017 e aprile 2018; in tre rate di pari importo, entro agosto e novembre 2017 e aprile 2018; in quattro rate di pari importo, entro agosto e novembre 2017 e aprile e settembre 2018. Nel caso di dilazione in rate si applicano gli interessi previste dal regolamento comunale sulle entrate. Il regolamento stabilisce anche le disposizioni per mancato, insufficiente o tardivo pagamento; cosa fare in caso di importi inclusi in accordi o piani del consumatore e la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il recupero delle somme. In pratica, se si chiede la rottamazione delle cartelle Ici non pagate dal 2010 al 2016, il Comune non può avviare nuove azioni esecutive come fermi amministrativi e ipoteche.
A Trani a sollecitare l'adozione del regolamento era stato il consigliere comunale di Trani#aCapo, Aldo Procacci.
Il consigliere Emanuele Tomasicchio ha formulato una pregiudiziale sul punto in questione sottolineando: «Non esistono i requisiti dell'urgenza per convocare questo consiglio comunale non trattandosi di argomenti imprevedibili e incontingibili come prevede il regolamento». Si è passati alla votazione: con 13 contrari e 6 astenuti la richiesta è stata, però, respinta.
Si è entrati così nel vivo della discussione. Sul punto ha relazionato l'assessore Luca Lignola. Il consigliere Aldo Procacci ha risposto alle critiche rivolte nei giorni scorsi sulla stampa dalla consigliera Barresi: «In questi giorni qualcuno ha pensato che questo fosse un mio provvedimento (leggi qui). Qui si tratta solamente di recepire un provvedimento del Governo».
Il consigliere Carlo Laurora ha chiesto di sospendere l'approvazione del provvedimento per ottenere un parere dei revisori dei conti e pertanto l'emendamento è stato ritirato.
Per farlo, dunque, gli enti devono stabilire - entro 60 giorni dalla data di conversione del decreto in legge (quindi entro oggi 1 febbraio) - l'esclusione dalle sanzioni relative alle entrate attraverso un apposito regolamento. Il Comune di Trani lo farà solo per l'Ici, l'imposta comunale sugli immobili, approvando oggi un regolamento che prevede il termine massimo dell'1 giugno 2017 per presentare istanza, nella quale deve essere indicato anche il numero massimo di rate che il debitore è disposto a pagare; e in ogni caso l'ultima rata dovrà essere pagata entro 30 settembre 2018. Inoltre, entro 45 giorni il Comune deve far sapere all'interessato se la domanda è stata accolta o meno e, comunque, comunicare entro il 16 luglio 2017 l'ammontare complessivo delle somme dovute per definire la questione.
In dettaglio, il regolamento prevede la possibilità di fare un versamento unico entro agosto 2017; oppure in due rate di pari importo, da pagare entro agosto 2017 e aprile 2018; in tre rate di pari importo, entro agosto e novembre 2017 e aprile 2018; in quattro rate di pari importo, entro agosto e novembre 2017 e aprile e settembre 2018. Nel caso di dilazione in rate si applicano gli interessi previste dal regolamento comunale sulle entrate. Il regolamento stabilisce anche le disposizioni per mancato, insufficiente o tardivo pagamento; cosa fare in caso di importi inclusi in accordi o piani del consumatore e la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il recupero delle somme. In pratica, se si chiede la rottamazione delle cartelle Ici non pagate dal 2010 al 2016, il Comune non può avviare nuove azioni esecutive come fermi amministrativi e ipoteche.
A Trani a sollecitare l'adozione del regolamento era stato il consigliere comunale di Trani#aCapo, Aldo Procacci.
Il consigliere Emanuele Tomasicchio ha formulato una pregiudiziale sul punto in questione sottolineando: «Non esistono i requisiti dell'urgenza per convocare questo consiglio comunale non trattandosi di argomenti imprevedibili e incontingibili come prevede il regolamento». Si è passati alla votazione: con 13 contrari e 6 astenuti la richiesta è stata, però, respinta.
Si è entrati così nel vivo della discussione. Sul punto ha relazionato l'assessore Luca Lignola. Il consigliere Aldo Procacci ha risposto alle critiche rivolte nei giorni scorsi sulla stampa dalla consigliera Barresi: «In questi giorni qualcuno ha pensato che questo fosse un mio provvedimento (leggi qui). Qui si tratta solamente di recepire un provvedimento del Governo».
Il consigliere Carlo Laurora ha chiesto di sospendere l'approvazione del provvedimento per ottenere un parere dei revisori dei conti e pertanto l'emendamento è stato ritirato.
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