
Politica
Santorsola assessore regionale, per i Verdi una gran bella notizia
L'inizio di una collaborazione per trasformare Trani in una città ecosostenibile
Trani - martedì 11 agosto 2015
6.14
Finalmente le questioni ambientali della nostra città, alcune vecchie di diversi anni, hanno la possibilità di essere poste, legittimamente e prioritariamente, all'attenzione dell'agenda politico-amministrativa Regionale. La nomina di Mimmo Santorsola di assessore regionale all'ambiente, per i Verdi di Trani, è una gran buona notizia per la Regione Puglia e soprattutto per la città.
«Apprezzamento e fiducia verso il neo-assessore - spiegano i Verdi - vengono manifestate da coloro che, nel corso degli ultimi trenta anni, hanno affrontato, ed in alcuni casi risolto, con l'aiuto della gente e dell'Istituzione Giudiziaria, con l'associazionismo prima (la storica Legambiente) e con il Movimentismo politico dopo (sempre di opposizione e mai di governo), ma comunque sempre facendo l'ambientalismo vero, vicende come lo scempio della costa a Nord verso Barletta, dove nell'indifferenza generale tante aziende del marmo, per anni, hanno sversato a mare centinaia di metri cubi di rifiuti di marmo, sottraendo alla fruibilità collettiva chilometri di costa. Hanno tenuto testa alla questione del Megaporto turistico che avrebbe sfregiato per sempre la costa nel tratto tra la villa Comunale ed il Lungomare Cristoforo Colombo.
E ancora, hanno affrontato la vicenda della distilleria "Angelini", industria pericolosa a due passi dal Castello Svevo; quella della discarica per rifiuti speciali della Ecoerre; quella contro l'inceneritore di rifiuti; quella della redazione di un nuovo Piano Regolatore (diventato l'obbrobrio cementifero del nuovo Pug); quella dei canali alluvionali, utilizzati come discariche abusive; quella della balneabilità del mare; quella degli accessi al mare; la ristrutturazione di Palazzo San Giorgio; lo scempio di Piazza Teatro; la vicenda delle cave abbandonate; quella del monitoraggio dei livelli di inquinamento atmosferico ed elettromagnetico; quello della rivalutazione dell'area dell'Oleificio La Pietra come esempio di archeologia industriale; quella della pedonalizzazione del Centro storico; quella contro la discarica Ekobat; quella per il recupero delle tante ville storiche oggetto di speculazione edilizia; quella per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti e la chiusura della discarica»
I Verdi dichiarano di combattere quotidianamente tutte quelle battaglie che hanno come unico obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei tranesi. «È una notizia - aggiungono - che fa brillare gli occhi di commozione e speranza che la nostra città diventi esempio di città ecosostenibile dove è possibile vivere e lavorare meglio rispetto al passato. Per questo tanti auguri al neo-assessore ed un grazie pubblico per avere, fin da subito, coinvolto in questa sua nuova esperienza tutti coloro che sono pronti a lavorare nel solo ed esclusivo interesse della nostra città».
«Apprezzamento e fiducia verso il neo-assessore - spiegano i Verdi - vengono manifestate da coloro che, nel corso degli ultimi trenta anni, hanno affrontato, ed in alcuni casi risolto, con l'aiuto della gente e dell'Istituzione Giudiziaria, con l'associazionismo prima (la storica Legambiente) e con il Movimentismo politico dopo (sempre di opposizione e mai di governo), ma comunque sempre facendo l'ambientalismo vero, vicende come lo scempio della costa a Nord verso Barletta, dove nell'indifferenza generale tante aziende del marmo, per anni, hanno sversato a mare centinaia di metri cubi di rifiuti di marmo, sottraendo alla fruibilità collettiva chilometri di costa. Hanno tenuto testa alla questione del Megaporto turistico che avrebbe sfregiato per sempre la costa nel tratto tra la villa Comunale ed il Lungomare Cristoforo Colombo.
E ancora, hanno affrontato la vicenda della distilleria "Angelini", industria pericolosa a due passi dal Castello Svevo; quella della discarica per rifiuti speciali della Ecoerre; quella contro l'inceneritore di rifiuti; quella della redazione di un nuovo Piano Regolatore (diventato l'obbrobrio cementifero del nuovo Pug); quella dei canali alluvionali, utilizzati come discariche abusive; quella della balneabilità del mare; quella degli accessi al mare; la ristrutturazione di Palazzo San Giorgio; lo scempio di Piazza Teatro; la vicenda delle cave abbandonate; quella del monitoraggio dei livelli di inquinamento atmosferico ed elettromagnetico; quello della rivalutazione dell'area dell'Oleificio La Pietra come esempio di archeologia industriale; quella della pedonalizzazione del Centro storico; quella contro la discarica Ekobat; quella per il recupero delle tante ville storiche oggetto di speculazione edilizia; quella per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti e la chiusura della discarica»
I Verdi dichiarano di combattere quotidianamente tutte quelle battaglie che hanno come unico obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei tranesi. «È una notizia - aggiungono - che fa brillare gli occhi di commozione e speranza che la nostra città diventi esempio di città ecosostenibile dove è possibile vivere e lavorare meglio rispetto al passato. Per questo tanti auguri al neo-assessore ed un grazie pubblico per avere, fin da subito, coinvolto in questa sua nuova esperienza tutti coloro che sono pronti a lavorare nel solo ed esclusivo interesse della nostra città».
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