Didattica a distanza
Didattica a distanza
Scuola e Lavoro

"Siamo alla Dod", il movimento "La Scuola per la scuola" contro le ordinanze regionali pugliesi

Diverse le criticità emerse con i recenti provvedimenti

Siamo alla DOD (Didattica On Demand) in ogni ordine e grado di scuola. Parliamo di classi smembrate con il docente che gestisce un gruppo in presenza e uno a distanza. La scelta in presenza o a distanza, secondo l'ordinanza della Regione Puglia, è fatta dai genitori. L'organizzazione della scuola finisce per dipendere quindi sia dai soggetti istituzionali preposti a tale scopo sia "dalle esigenze e volontà di genitori e studenti". Sorvolando sulla criticità della scelta regionale, già abbondantemente stigmatizzata da sindacati, opinionisti, oppositori politici, ecc., ci preme riflettere su due aspetti fondamentali che investono, prima ancora che il carico lavorativo dei docenti, aspetti essenziali della didattica.

Un nuovo onere a carico del docente. La DDI o DOD è assimilabile, con le dovute proporzioni, ad una trasmissione televisiva che contempla un pubblico in presenza con un collegamento esterno. Il nostro bravo conduttore, oltre a gestire domande/risposte e contenuti, quando anche concedere permessi per entrare e uscire dalla trasmissione, dovrebbe anche gestire lo strumento tecnico, ovvero, rete, microfoni, rumori, interruzioni, disconnessioni, sovraccarichi di rete, ecc.. Quanto sarebbe disposto a corrispondere in termini economici l'editore di una TV a una simile professionalità? Sicuramente non quanto percepisce un insegnante. Ma gli insegnanti non hanno mai legato rendimento e professionalità a posizioni reddituali. I docenti stanno gestendo una comunicazione a distanza con l'aggravante che non hanno un pubblico ordinato, magari pagato, ma minorenni in una situazione di disagio sociale, in una fase di crescita e dei quali si è anche responsabili. Viene spontaneo chiedersi quanti, soprattutto tra i decisori politici ed istituzionali, stiano realmente riflettendo sullo sforzo che la categoria sta facendo per assicurare una "normalità scolastica" in un contesto di emergenza.

Una nuova discriminazione. Dalle prime percentuali emerse si delinea una netta maggioranza, per le scuole secondarie di secondo grado, dei genitori che stanno optando per la scuola non in presenza. Tenuto conto dell'opportunità che il docente stia con i ragazzi in presenza, si delinea una maggior tutela ed efficacia dell'azione educativa per gli stessi a discapito di una maggioranza che fruirà di una didattica a distanza. É chiaro che gli studenti a casa rischiano di essere penalizzati a causa della distanza e delle tante distrazioni alle quali saranno sottoposti, senza contare la criticità degli strumenti a disposizione delle singole scuole. Non si tiene conto, inoltre, della differenza sostanziale che intercorre tra una lezione pensata per la didattica a distanza e una lezione settata per la didattica in presenza: differenza in termini di riformulazione dei contenuti, di strumenti e metodologie specifiche. Come si può pensare di garantire una buona qualità dell'insegnamento in una condizione di fatto spuria che imporrebbe necessariamente di 'sacrificare' una parte degli studenti? Di quale diritto allo studio dunque parliamo se non lo decliniamo nella sua applicazione più reale e perseguibile?

La proposta. Nelle more dell'emergenza si propone di continuare tutti in DAD (es. 30 gg.) con un rientro scaglionato di pochi giorni (es.max 1 settimana), salvaguardando l'interezza della classe, per effettuare verifiche ed eventuali attività di laboratorio. Cogliamo l'aspetto positivo di quello che stiamo vivendo. I docenti stanno mettendo in atto la loro professionalità attivandosi con iniziative proprie, in molti casi anche senza disposizioni sovraordinate, sacrificando volontariamente il proprio tempo extrascuola. Stanno fornendo agli studenti nuove e maggiori competenze senza trascurare il rapporto umano e diretto, fondamentale e funzionale alla loro crescita. Il tutto al fine di salvaguardare il senso di comunità scolastica. Gli studenti stanno maturando competenze trasversali come la formazione a distanza e la sperimentazione di nuove metodologie didattiche.

In un contesto socio-economico esasperato dalla flessibilità del lavoro, e dalla richiesta sempre più di nuove e maggiori competenze, gli studenti maturano abilità trasversali spendibili anche oltre l'ordinario percorso scolastico.

Si ribadisce la completa opposizione, per ogni ordine e grado, alla scuola "on demand" o come frutto di percentuali ed alchimie di ogni sorta. Sì al rientro in presenza con sicurezza declinabile in vaccini per tutti i docenti partendo dal primo ciclo, strutture sanitarie in grado di garantire tracciamenti, presidio sanitario a scuola, trasporti adeguati.
  • Scuola
Altri contenuti a tema
Mense scolastiche a Trani  “glifosate free”: la proposta di Michele Centrone arriva in Comune Mense scolastiche a Trani “glifosate free”: la proposta di Michele Centrone arriva in Comune Il consigliere protocolla una nota per recepire l’accordo ANCI–Coldiretti e introdurre prodotti stagionali, locali e certificati nelle refezioni comunali
Erasmus+, l’I.C. “Rocca Bovio Palumbo D’Annunzio” vola a Cartagena Erasmus+, l’I.C. “Rocca Bovio Palumbo D’Annunzio” vola a Cartagena Per la prima volta i giovanissimi studenti dell’istituto saranno coinvolti in uno scambio internazionale con la città spagnola
Parole in viaggio, concluso il percorso rivolto a studenti stranieri dell'istituto comprensivo di Trani Parole in viaggio, concluso il percorso rivolto a studenti stranieri dell'istituto comprensivo di Trani Obiettivo era avvicinare gli alunni alla lingua italiana
“L’Ulivo di Gino”: un simbolo di pace e dignità negli Istituti Penitenziari di Trani “L’Ulivo di Gino”: un simbolo di pace e dignità negli Istituti Penitenziari di Trani L'albero è dedicato alla memoria e al messaggio universale di pace, dignità, rispetto e salute di Gino Strada
Leggere Lolita a Teheran ma anche a Trani Leggere Lolita a Teheran ma anche a Trani Gli studenti dell’IISS “Moro-Cosmai” nel progetto del Salone del Libro di Torino
Sicurezza, scuola e dibattito: parola agli studenti di Trani Sicurezza, scuola e dibattito: parola agli studenti di Trani Le riflessioni e i pensieri dei rappresentanti degli studenti delle scuole superiori sulla tragedia di La Spezia
Maturità 2026, ecco le discipline della seconda prova Maturità 2026, ecco le discipline della seconda prova Pubblicato il Decreto con le materie per Licei e Istituti tecnici
Open Day all'IISS "Moro-Cosmai" di Trani: una scuola che costruisce il futuro dei giovani Open Day all'IISS "Moro-Cosmai" di Trani: una scuola che costruisce il futuro dei giovani In programma domenica 1° febbraio
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.