
Politica
Trani, Alessandro Moscatelli (ART.97) scende in campo: «Libre, trasparenti come non mai e fuori dalle logiche di palazzo»
Il candidato Sindaco: "La politica che nasce dal basso non aspetta il permesso dei vertici regionali"
Trani - domenica 22 febbraio 2026
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La politica che nasce dal basso non aspetta il permesso dei vertici regionali, né si lascia imbrigliare nelle strategie dei "signorotti" locali. È questo il messaggio dirompente emerso lo scorso 18 febbraio a Trani, durante la presentazione ufficiale dell'Avv. Alessandro Moscatelli come candidato sindaco per il movimento civico Articolo 97. L'iniziativa rappresenta una sfida aperta al sistema partitico tradizionale, ponendosi come un'alternativa pura, nata dall'associazionismo e dal desiderio di partecipazione attiva dei cittadini che, dal 2019, portano avanti battaglie concrete per il territorio.
L'evento, tenutosi nella sede di via De Robertis, ha chiarito i motivi della corsa in solitaria. Moscatelli e i rappresentanti del movimento, Giuseppe Curci e Raffaele Covelli, hanno ripercorso i mesi di confronto al tavolo del centrodestra, descrivendoli come un'esperienza deludente. «Abbiamo speso mesi ad aspettare una sintesi che non arrivava mai perché si faceva "melina"», ha dichiarato Moscatelli con la consueta franchezza. «Si aspettavano ordini dall'alto, dai consiglieri regionali, mentre noi volevamo parlare di programmi. Non ci sto a restare fermo mentre la vecchia politica gioca sui nomi: io scendo in campo per la città».
La proposta di Articolo 97 si fonda su una visione di amministrazione tecnica e trasparente, con l'obiettivo dichiarato di scardinare il sistema delle clientele e dei favori personali. Tra i punti cardine del programma illustrati dal candidato:
In un panorama politico spesso percepito come distante e blindato, quella di Alessandro Moscatelli si configura come una candidatura non calata dall'alto di un segretario di partito, ma l'approdo naturale di un percorso iniziato nelle strade e tra la gente. L'appello finale di Moscatelli è stato un invito alla dignità e al coraggio: scegliere senza condizionamenti per restituire a Trani una visione di futuro che non debba dire "grazie" a nessuno, se non ai propri cittadini. Una scommessa che punta tutto sulla trasparenza di chi, da "uomo libero", ha deciso che non era più tempo di restare a guardare
L'evento, tenutosi nella sede di via De Robertis, ha chiarito i motivi della corsa in solitaria. Moscatelli e i rappresentanti del movimento, Giuseppe Curci e Raffaele Covelli, hanno ripercorso i mesi di confronto al tavolo del centrodestra, descrivendoli come un'esperienza deludente. «Abbiamo speso mesi ad aspettare una sintesi che non arrivava mai perché si faceva "melina"», ha dichiarato Moscatelli con la consueta franchezza. «Si aspettavano ordini dall'alto, dai consiglieri regionali, mentre noi volevamo parlare di programmi. Non ci sto a restare fermo mentre la vecchia politica gioca sui nomi: io scendo in campo per la città».
La proposta di Articolo 97 si fonda su una visione di amministrazione tecnica e trasparente, con l'obiettivo dichiarato di scardinare il sistema delle clientele e dei favori personali. Tra i punti cardine del programma illustrati dal candidato:
- Gestione Rifiuti: Netta bocciatura del "porta a porta" attuale, ritenuto inefficace e costoso. La proposta vira verso isole ecologiche intelligenti e la chiusura del ciclo dei rifiuti tramite un termovalorizzatore di ultima generazione a livello territoriale (sul modello di Copenaghen o Roma).
- Turismo e Identità: Il rilancio della "Puglia Imperiale" in sinergia con i comuni limitrofi della BAT, superando i campanilismi per creare un polo d'attrazione culturale di qualità.
- Urbanistica e Centro Storico: L'idea audace di trasformare parte del centro antico in un "centro commerciale naturale di lusso", incentivando i proprietari di case vuote e attirando grandi brand per riqualificare aree oggi degradate.
- Critiche all'Amministrazione uscente: Moscatelli ha contestato le scelte sui fondi PNRR per l'area Angelini, i ritardi del sottopasso ferroviario e la gestione dei contenitori culturali (come il doppio acquisto dei cinema).
In un panorama politico spesso percepito come distante e blindato, quella di Alessandro Moscatelli si configura come una candidatura non calata dall'alto di un segretario di partito, ma l'approdo naturale di un percorso iniziato nelle strade e tra la gente. L'appello finale di Moscatelli è stato un invito alla dignità e al coraggio: scegliere senza condizionamenti per restituire a Trani una visione di futuro che non debba dire "grazie" a nessuno, se non ai propri cittadini. Una scommessa che punta tutto sulla trasparenza di chi, da "uomo libero", ha deciso che non era più tempo di restare a guardare

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