
Enti locali
Giunti i primi camion di rifiuti extra. Si rischia collasso
Riserbato: «Solidarietà imposta, ora ci sia vera collaborazione». Conferenza stampa a Palazzo di Città
Trani - giovedì 18 ottobre 2012
20.01
Sono arrivati nella discarica di Trani i primi camion contenenti i rifiuti trattati del bacino Ba/5. Da domani il flusso di immondizia verso contrada Puro Vecchio sarà a pieno regime e per il nostro territorio la situazione diventa ai limiti dell'ingestibilità: 1060 tonnellate di rifiuti al giorno, oltre 100 camion diretti sulla Trani-Andria.
A Trani c'è allarme, lo si era ampiamente intuito dalla nota (da noi pubblicata) dell'amministratore unico dell'Amiu, Antonello Ruggiero, ed indirizzata in Regione ed al prefetto: personale costretto agli straordinari, discarica aperta quasi 5 ore in più rispetto agli orari standard, soldi che non arrivano da Comuni renitenti a pagare il dovuto. C'è poco da stare allegri e le facce, nella conferenza stampa convocata nel pomeriggio a palazzo di città, erano tutt'altro che distese. A testimoniare il malumore per l'ennesimo atto di solidarietà imposta a mezzo ordinanza straordinaria, il sindaco, Gigi Riserbato, l'assessore all'ambiente, Giuseppe De Simone, ed il presidente della Provincia, Francesco Ventola, che ha sintetizzato con una sola frase un'ora e passa di confronto con i cronisti: «Buoni sì, scemi no». «Trani farà la sua parte – dice il sindaco – seppur dolorosamente. Alla Regione chiedo però l'apertura di un tavolo tecnico per gestire l'emergenza dei rifiuti. Alla nostra città ritengo vada riconosciuta la virtuosità nel compensare i problemi di quasi tutta la Regione». Numeri alla mano, sono 46 i Comuni che conferiscono a Trani. Troppi.
De Simone si augura che non ci siano altre sorprese dietro l'angolo: «La nostra discarica non è eterna. Si paventa una possibile proroga di altri 3 mesi per il conferimento a Trani dei rifiuti dei bacini Ba/2 e Ba/4 che dobbiamo accogliere fino al prossimo dicembre. Adesso mi auguro che questa emergenza si risolva realmente nei 10 giorni fissati da un'ordinanza flash che, per me, rasenta l'illegittimità in quanto sprovvista dei pareri dell'Arpa della Bat, della Asl Bari e della Asl Bat. Stiamo facendo miracoli per salvare la faccia alla Regione, non ci costringano ad intraprendere azioni pesanti».
Ventola ha sintetizzato il tutto in tre concetti: «Alla Regione chiediamo che questa emergenza non superi i 10 giorni, che a Trani giunga il giusto ristoro per lo sforzo che sta compiendo e che si comincia ad avere il necessario rispetto istituzionale quando si affrontano certi problemi».
A Trani c'è allarme, lo si era ampiamente intuito dalla nota (da noi pubblicata) dell'amministratore unico dell'Amiu, Antonello Ruggiero, ed indirizzata in Regione ed al prefetto: personale costretto agli straordinari, discarica aperta quasi 5 ore in più rispetto agli orari standard, soldi che non arrivano da Comuni renitenti a pagare il dovuto. C'è poco da stare allegri e le facce, nella conferenza stampa convocata nel pomeriggio a palazzo di città, erano tutt'altro che distese. A testimoniare il malumore per l'ennesimo atto di solidarietà imposta a mezzo ordinanza straordinaria, il sindaco, Gigi Riserbato, l'assessore all'ambiente, Giuseppe De Simone, ed il presidente della Provincia, Francesco Ventola, che ha sintetizzato con una sola frase un'ora e passa di confronto con i cronisti: «Buoni sì, scemi no». «Trani farà la sua parte – dice il sindaco – seppur dolorosamente. Alla Regione chiedo però l'apertura di un tavolo tecnico per gestire l'emergenza dei rifiuti. Alla nostra città ritengo vada riconosciuta la virtuosità nel compensare i problemi di quasi tutta la Regione». Numeri alla mano, sono 46 i Comuni che conferiscono a Trani. Troppi.
De Simone si augura che non ci siano altre sorprese dietro l'angolo: «La nostra discarica non è eterna. Si paventa una possibile proroga di altri 3 mesi per il conferimento a Trani dei rifiuti dei bacini Ba/2 e Ba/4 che dobbiamo accogliere fino al prossimo dicembre. Adesso mi auguro che questa emergenza si risolva realmente nei 10 giorni fissati da un'ordinanza flash che, per me, rasenta l'illegittimità in quanto sprovvista dei pareri dell'Arpa della Bat, della Asl Bari e della Asl Bat. Stiamo facendo miracoli per salvare la faccia alla Regione, non ci costringano ad intraprendere azioni pesanti».
Ventola ha sintetizzato il tutto in tre concetti: «Alla Regione chiediamo che questa emergenza non superi i 10 giorni, che a Trani giunga il giusto ristoro per lo sforzo che sta compiendo e che si comincia ad avere il necessario rispetto istituzionale quando si affrontano certi problemi».




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