
Vita di città
Trani la città delle ordinanze inascoltate e inapplicate
Auto, bancarelle abusive e rifiuti hanno caratterizzato il fine settimana
Trani - lunedì 23 giugno 2014
C'è qualcosa che non va in città, qualcosa che non funziona o che forse non fanno funzionare: manca il rispetto delle regole e soprattutto chi le deve far rispettare. È stato un fine settimana ricco di eventi che hanno portato a Trani un buon numero di visitatori, ma come spesso accade quando si presenta la "prova del nove", quando la città deve farsi trovare pronta e "tirata a lucido", ci scappa la brutta figura.
Il porto è stato il grande protagonista, al centro del programma di Traniagogo e Anni Ruggenti, le due manifestazioni che hanno animato il weekend, ma ancora una volta le tante ordinanze sindacali emanate sono rimaste inascoltate e inapplicate. Impossibile non rendersi conto da subito che auto e scooter, nonostante la zona pedonale, hanno fatto registrare la loro presenza su via Statuti Marittimi, con l'inevitabile conseguenza dei disagi per i pedoni. Anche delle bancarelle "abusive" non si è sentita la mancanza, infatti erano li, ognuna al solito posto: un'altra ordinanza non rispettata, eppure è stata emanata solo pochi giorni fa. A concludere il quadro "catastrofico" di questo fine settimana sul porto poi ci hanno pensato i rifiuti, quelli dei locali della zona, che sarebbe dovuti essere raccolti dagli operatori di Amiu impegnati nei nuovi turni straordinari per il periodo estivo. Cumuli vicino ai bidoncini della differenziata non hanno certo reso gradevole lo scenario di via Statuti Marittimi che, come detto, sarebbe dovuta essere senza auto, senza bancarelle abusive e, appunto, senza rifiuti.
La colpa di tutto ciò è ancora da addebitare ai proprietari di auto e scooter irrispettosi, a chi senza diritto vende sulla banchina e ai gestori dei locali che non si preoccupano del decoro della città. Sicuramente. Anche se le colpe maggiori le ha chi emana queste ordinanze e poi non si assicura che vengano rispettate, l'Amministrazione non può e non deve continuare a "scrivere" senza mai agire. E per agire deve avvalersi della Polizia Municipale che in giorni di grande affluenza, come questi, deve presidiare il territorio, deve multare chi commette infrazioni, deve tutelare Trani e i tranesi che le regole le rispettano, perché in fondo non si può fare "di tutta l'erba un fascio", non siamo tutti uguali, per fortuna.
Il porto è stato il grande protagonista, al centro del programma di Traniagogo e Anni Ruggenti, le due manifestazioni che hanno animato il weekend, ma ancora una volta le tante ordinanze sindacali emanate sono rimaste inascoltate e inapplicate. Impossibile non rendersi conto da subito che auto e scooter, nonostante la zona pedonale, hanno fatto registrare la loro presenza su via Statuti Marittimi, con l'inevitabile conseguenza dei disagi per i pedoni. Anche delle bancarelle "abusive" non si è sentita la mancanza, infatti erano li, ognuna al solito posto: un'altra ordinanza non rispettata, eppure è stata emanata solo pochi giorni fa. A concludere il quadro "catastrofico" di questo fine settimana sul porto poi ci hanno pensato i rifiuti, quelli dei locali della zona, che sarebbe dovuti essere raccolti dagli operatori di Amiu impegnati nei nuovi turni straordinari per il periodo estivo. Cumuli vicino ai bidoncini della differenziata non hanno certo reso gradevole lo scenario di via Statuti Marittimi che, come detto, sarebbe dovuta essere senza auto, senza bancarelle abusive e, appunto, senza rifiuti.
La colpa di tutto ciò è ancora da addebitare ai proprietari di auto e scooter irrispettosi, a chi senza diritto vende sulla banchina e ai gestori dei locali che non si preoccupano del decoro della città. Sicuramente. Anche se le colpe maggiori le ha chi emana queste ordinanze e poi non si assicura che vengano rispettate, l'Amministrazione non può e non deve continuare a "scrivere" senza mai agire. E per agire deve avvalersi della Polizia Municipale che in giorni di grande affluenza, come questi, deve presidiare il territorio, deve multare chi commette infrazioni, deve tutelare Trani e i tranesi che le regole le rispettano, perché in fondo non si può fare "di tutta l'erba un fascio", non siamo tutti uguali, per fortuna.













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