
Politica
"Trani non è una tappa, ma una destinazione": la ricetta di FdI per l'imposta di soggiorno
Fratelli d'Italia chiede un tavolo permanente e una rendicontazione: «Basta eventi spot, si investa su infopoint e segnaletica»
Trani - martedì 3 febbraio 2026
Comunicato Stampa
Comunicato stampa. Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale è stato approvato il regolamento per l'istituzione dell'imposta di soggiorno. Fratelli d'Italia Trani, pur sedendo oggi tra i banchi dell'opposizione, ha votato favorevolmente perché riteniamo corretto dotare la città di uno strumento previsto dalla legge e già adottato in molte realtà turistiche. È però doveroso chiarire un punto fondamentale: quello approvato è solo un regolamento, che non quantifica l'importo dell'imposta e, soprattutto, non indica una chiara scelta politica su come verranno utilizzati gli introiti.
La legge nazionale individua un perimetro ampio – turismo, accoglienza, beni culturali, servizi pubblici e gestione dei rifiuti – ma limitarsi a richiamare ciò che è consentito non è una visione. Serve una strategia, costruita sulle reali esigenze di Trani. Prima l'accoglienza, poi i servizi, poi gli eventi. Trani oggi non soffre per mancanza di iniziative spot, ma per l'assenza di un vero sistema di accoglienza turistica.
Per questo riteniamo che le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno debbano essere utilizzate secondo priorità chiare:
Accoglienza stabile e funzionante: un infopoint turistico permanente, personale formato, materiali informativi chiari e strumenti digitali essenziali per orientare chi arriva in città. Segnaletica e decoro urbano: percorsi pedonali riconoscibili, pannelli multilingue nei siti storici, pulizia mirata delle aree a maggiore pressione turistica, illuminazione dei percorsi serali, parcheggi e area di sosta attrezzati per camper.
Da tappa a destinazione: itinerari tematici, apertura dei monumenti sette giorni su sette, piccoli eventi diffusi, collaborazione strutturata con guide, associazioni culturali, operatori locali, Curia e Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Coinvolgimento degli operatori: formazione, standard minimi di accoglienza e un tavolo permanente sul turismo.
Trasparenza: rendicontazione pubblica annuale degli introiti della tassa di soggiorno e dei progetti finanziati. Un ulteriore elemento decisivo è il ritorno a una logica di sistema con gli altri Comuni del territorio. Il turismo moderno non si governa per confini amministrativi: Trani non può essere una meta isolata, ma deve inserirsi in una rete territoriale fatta di itinerari integrati, promozione coordinata, eventi condivisi e servizi complementari.
Fare sistema significa aumentare la permanenza media dei visitatori, distribuire meglio i flussi e rafforzare l'intero territorio, rendendo Trani più competitiva e attrattiva. Partendo da questa organizzazione si pongono le basi per rilanciare l'attrattività di Trani, comunicando in modo strutturato la sua ospitalità, la qualità dell'accoglienza e il suo genius loci, elementi distintivi che negli anni hanno reso la città riconoscibile e apprezzata.
Fratelli d'Italia Trani continuerà a svolgere un'opposizione seria e responsabile: favorevole agli strumenti utili alla città, ma ferma nel chiedere programmazione, trasparenza e una visione che guardi al futuro, non a soluzioni improvvisate. Con preghiera di massima diffusione. Michele Scagliarini - Coordinatore Cittadino
tl@
La legge nazionale individua un perimetro ampio – turismo, accoglienza, beni culturali, servizi pubblici e gestione dei rifiuti – ma limitarsi a richiamare ciò che è consentito non è una visione. Serve una strategia, costruita sulle reali esigenze di Trani. Prima l'accoglienza, poi i servizi, poi gli eventi. Trani oggi non soffre per mancanza di iniziative spot, ma per l'assenza di un vero sistema di accoglienza turistica.
Per questo riteniamo che le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno debbano essere utilizzate secondo priorità chiare:
Accoglienza stabile e funzionante: un infopoint turistico permanente, personale formato, materiali informativi chiari e strumenti digitali essenziali per orientare chi arriva in città. Segnaletica e decoro urbano: percorsi pedonali riconoscibili, pannelli multilingue nei siti storici, pulizia mirata delle aree a maggiore pressione turistica, illuminazione dei percorsi serali, parcheggi e area di sosta attrezzati per camper.
Da tappa a destinazione: itinerari tematici, apertura dei monumenti sette giorni su sette, piccoli eventi diffusi, collaborazione strutturata con guide, associazioni culturali, operatori locali, Curia e Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Coinvolgimento degli operatori: formazione, standard minimi di accoglienza e un tavolo permanente sul turismo.
Trasparenza: rendicontazione pubblica annuale degli introiti della tassa di soggiorno e dei progetti finanziati. Un ulteriore elemento decisivo è il ritorno a una logica di sistema con gli altri Comuni del territorio. Il turismo moderno non si governa per confini amministrativi: Trani non può essere una meta isolata, ma deve inserirsi in una rete territoriale fatta di itinerari integrati, promozione coordinata, eventi condivisi e servizi complementari.
Fare sistema significa aumentare la permanenza media dei visitatori, distribuire meglio i flussi e rafforzare l'intero territorio, rendendo Trani più competitiva e attrattiva. Partendo da questa organizzazione si pongono le basi per rilanciare l'attrattività di Trani, comunicando in modo strutturato la sua ospitalità, la qualità dell'accoglienza e il suo genius loci, elementi distintivi che negli anni hanno reso la città riconoscibile e apprezzata.
Fratelli d'Italia Trani continuerà a svolgere un'opposizione seria e responsabile: favorevole agli strumenti utili alla città, ma ferma nel chiedere programmazione, trasparenza e una visione che guardi al futuro, non a soluzioni improvvisate. Con preghiera di massima diffusione. Michele Scagliarini - Coordinatore Cittadino
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