
Politica
Trani, sempre più gelo tra le due opposizioni
Schermaglie a distanza tra il gruppo di Ferrante quello di Operamolla. Fabrizio Ferrante ha aperto il fuoco sulla sua pagina di Facebook
Trani - sabato 22 settembre 2012
14.58
E' saltato, subito, agli occhi di tutti il fatto che la nota inviata a prefetto e Corte dei conti sulla situazione amministrativa e finanziaria della città di Trani non recasse le firme solo di tre consiglieri d'opposizione, tutti del gruppo Uniti per Ferrante. La circostanza chiarisce, ove mai ce ne fosse bisogno, che la minoranza è rimasta abbarbicata sugli stessi schieramenti visti in campo alle ultime amministrative. Da un lato la coalizione di Operamolla, dall'altro la corrente di Fabrizio Ferrante. Nessun passo in avanti. Anzi. Questa nota sancisce forse l'insanabile rottura. Ognuno per la sua strada.
Questa mattina Fabrizio Ferrante sulla sua pagina di Facebook ha aperto il fuoco: «Preciso – si legge - che il gruppo Upf non ha sottoscritto l'interrogazione sui conti pubblici perché nessuno ce l'ha sottoposta o tantomeno nessuno ci ha chiesto di firmarla». Dose rincarata poche ore più tardi: «I debiti del Comune non maturano in una settimana. Dei consiglieri che oggi si scandalizzano uno era sindaco, uno era assessore al bilancio, uno era nel Tarantini bis, uno nel primo Tarantini. Perchè questi signori parlano solo oggi?».
Attesa la delicatezza dell'argomento e la gravità dei contenuti esposti, l'ascia di guerra non poteva essere seppellita? Lo abbiamo chiesto ad Ugo Operamolla: «Quando ci consultiamo e determiniamo non possiamo interpellare e coinvolgere anche chi non appartiene al nostro gruppo elettorale. Questa iniziativa è della coalizione che mi ha sostenuto in campagna elettorale, d'altronde non posso considerare collaborativa la presenza di chi non è mai stato collaborativo con noi».
Questa mattina Fabrizio Ferrante sulla sua pagina di Facebook ha aperto il fuoco: «Preciso – si legge - che il gruppo Upf non ha sottoscritto l'interrogazione sui conti pubblici perché nessuno ce l'ha sottoposta o tantomeno nessuno ci ha chiesto di firmarla». Dose rincarata poche ore più tardi: «I debiti del Comune non maturano in una settimana. Dei consiglieri che oggi si scandalizzano uno era sindaco, uno era assessore al bilancio, uno era nel Tarantini bis, uno nel primo Tarantini. Perchè questi signori parlano solo oggi?».
Attesa la delicatezza dell'argomento e la gravità dei contenuti esposti, l'ascia di guerra non poteva essere seppellita? Lo abbiamo chiesto ad Ugo Operamolla: «Quando ci consultiamo e determiniamo non possiamo interpellare e coinvolgere anche chi non appartiene al nostro gruppo elettorale. Questa iniziativa è della coalizione che mi ha sostenuto in campagna elettorale, d'altronde non posso considerare collaborativa la presenza di chi non è mai stato collaborativo con noi».
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