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Cronaca
Trani: sui veleni del carcere responsabilità precise
Per il sindacato della polizia Penitenziaria troppe vicende insabbiate nel corso degli ultimi anni
Trani - giovedì 13 maggio 2021
13.55
A seguito dell'attentato all'auto del vicecomandante del carcere di Trani la segreteria del SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha emanato un comunicato stampa per evidenziare elementi troppe volte insabbiato in questi anni.
"Il Sappe a seguito delle denunce dei poliziotti, ha più volte rappresentato all'amministrazione regionale e centrale alcune situazioni non trasparenti che avvenivano nel penitenziario di Trani, senza che mai venissero presi dei provvedimenti concreti.
Tutto ciò ha permesso che i responsabili di tali atti continuassero a vivere in una sorta di impunità che veniva garantita da chi avendo notizia di cosa stava accadendo, avrebbe insabbiato per anni la vicenda facendola ingigantire sempre di più, ed i fatti eclatanti dell'altra notte con l'incendio dell'auto del vicecomandante di Trani, persona seria, onesta e perbene, lo stanno a dimostrare. Purtroppo questa impunità ha rovinato la vita a tanti onesti poliziotti penitenziari di Trani che sono stati ghettizzati e mobbizzati solo perché coraggiosamente, avevano raccontato quello che accadeva ai Dirigenti regionali dell'amministrazione penitenziaria in occasione di ispezioni che stranamente, non hanno mai portato a nessun provvedimento atto a spezzare questa commistione che di corretto non aveva nulla.
Ci è stato riferito che più di un poliziotto per evitare di trovarsi in situazioni scabrose ha preferito andare via.
Abbiamo anche saputo che gli ultimi due Dirigenti regionali dell'amministrazione penitenziaria dopo le ispezioni compiute a Trani, avrebbero chiesto ai vertici del DAP dei provvedimenti importanti, mai arrivati.
Anche chi scrive in più occasioni in questi anni accompagnato dal proprio segretario generale dottor Capece, ha denunciato la situazione ai vertici del DAP che rimanevano allibiti da quanto veniva raccontato, che promettevano rapidi provvedimenti, anche in questo caso mai presi.
Qualcuno ci ha riferito che a bloccare questi provvedimenti sarebbe stato l'intervento di qualche politico
locale che avrebbe cercato con ciò, di proteggere qualcuno che operava nel carcere di Trani.
Il Sappe che sulla vicenda ha sempre tenuto una linea ferma a tutela dei poliziotti onesti e coraggiosi, si costituirà parte civile in un eventuale procedimento che dovesse essere instaurato, poiché quanto accaduto a Trani in questi anni ha rovinato la vita a tanti onesti e coraggiosi poliziotti penitenziari.
Purtroppo non tutti i sindacati presenti a Trani hanno perseguito tale fine, e ci lascia sgomenti che taluni che non vedevano certo di buon occhio il povero funzionario fatto oggetto dell'attentato alla propria auto, ora facciano proclami di solidarietà.
Ormai la pentola si è scoperchiata e non permetteremo più a nessuno di coprirla nuovamente, e per evitare ciò il SAPPE nei prossimi giorni terrà un sit in davanti al carcere, sia per continuare a manifestare solidarietà al funzionario così pesantemente colpito, sia per tenere alta l'attenzione sulle vicenda del penitenziario poiché ora, prima che ci rimetta la vita qualche poliziotto, bisogna fare piazza pulita di tutti quei veleni che in questi anni hanno ammorbato l'aria del Carcere di Trani.
Come pure ringraziamo i nuovi vertici della magistratura di Trani (a cui chiediamo anche di accertare se le notizie in cui è in possesso il SAPPE siano veritiere o meno) che, finalmente stanno togliendo il velo su tutta la vicenda e si apprestano a fare chiarezza, al fine di riportare la legalità all'interno del penitenziario nonché ridare serenità ai poliziotti penitenziari onesti e perbene che in questi anni, hanno dovuto subire sulla loro pelle tutta una serie di vessazioni.
Vorremmo che il carcere di Trani nel prossimo futuro ritornasse ad essere il fiore all'occhiello dell'amministrazione penitenziaria nazionale, così come è stato nei decenni scorsi".
"Il Sappe a seguito delle denunce dei poliziotti, ha più volte rappresentato all'amministrazione regionale e centrale alcune situazioni non trasparenti che avvenivano nel penitenziario di Trani, senza che mai venissero presi dei provvedimenti concreti.
Tutto ciò ha permesso che i responsabili di tali atti continuassero a vivere in una sorta di impunità che veniva garantita da chi avendo notizia di cosa stava accadendo, avrebbe insabbiato per anni la vicenda facendola ingigantire sempre di più, ed i fatti eclatanti dell'altra notte con l'incendio dell'auto del vicecomandante di Trani, persona seria, onesta e perbene, lo stanno a dimostrare. Purtroppo questa impunità ha rovinato la vita a tanti onesti poliziotti penitenziari di Trani che sono stati ghettizzati e mobbizzati solo perché coraggiosamente, avevano raccontato quello che accadeva ai Dirigenti regionali dell'amministrazione penitenziaria in occasione di ispezioni che stranamente, non hanno mai portato a nessun provvedimento atto a spezzare questa commistione che di corretto non aveva nulla.
Ci è stato riferito che più di un poliziotto per evitare di trovarsi in situazioni scabrose ha preferito andare via.
Abbiamo anche saputo che gli ultimi due Dirigenti regionali dell'amministrazione penitenziaria dopo le ispezioni compiute a Trani, avrebbero chiesto ai vertici del DAP dei provvedimenti importanti, mai arrivati.
Anche chi scrive in più occasioni in questi anni accompagnato dal proprio segretario generale dottor Capece, ha denunciato la situazione ai vertici del DAP che rimanevano allibiti da quanto veniva raccontato, che promettevano rapidi provvedimenti, anche in questo caso mai presi.
Qualcuno ci ha riferito che a bloccare questi provvedimenti sarebbe stato l'intervento di qualche politico
locale che avrebbe cercato con ciò, di proteggere qualcuno che operava nel carcere di Trani.
Il Sappe che sulla vicenda ha sempre tenuto una linea ferma a tutela dei poliziotti onesti e coraggiosi, si costituirà parte civile in un eventuale procedimento che dovesse essere instaurato, poiché quanto accaduto a Trani in questi anni ha rovinato la vita a tanti onesti e coraggiosi poliziotti penitenziari.
Purtroppo non tutti i sindacati presenti a Trani hanno perseguito tale fine, e ci lascia sgomenti che taluni che non vedevano certo di buon occhio il povero funzionario fatto oggetto dell'attentato alla propria auto, ora facciano proclami di solidarietà.
Ormai la pentola si è scoperchiata e non permetteremo più a nessuno di coprirla nuovamente, e per evitare ciò il SAPPE nei prossimi giorni terrà un sit in davanti al carcere, sia per continuare a manifestare solidarietà al funzionario così pesantemente colpito, sia per tenere alta l'attenzione sulle vicenda del penitenziario poiché ora, prima che ci rimetta la vita qualche poliziotto, bisogna fare piazza pulita di tutti quei veleni che in questi anni hanno ammorbato l'aria del Carcere di Trani.
Come pure ringraziamo i nuovi vertici della magistratura di Trani (a cui chiediamo anche di accertare se le notizie in cui è in possesso il SAPPE siano veritiere o meno) che, finalmente stanno togliendo il velo su tutta la vicenda e si apprestano a fare chiarezza, al fine di riportare la legalità all'interno del penitenziario nonché ridare serenità ai poliziotti penitenziari onesti e perbene che in questi anni, hanno dovuto subire sulla loro pelle tutta una serie di vessazioni.
Vorremmo che il carcere di Trani nel prossimo futuro ritornasse ad essere il fiore all'occhiello dell'amministrazione penitenziaria nazionale, così come è stato nei decenni scorsi".
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