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Scuola e Lavoro
Tutti pazzi per il latino e il greco: boom di iscrizioni al De Sanctis ma il problema delle aule è "dietro l'angolo"
Nuove classi nel piano terra dell'edificio condominiale adiacente. La dirigente Ruggiero replica alle critiche
Trani - venerdì 13 settembre 2019
6.07
Liceo Classico e delle Scienze Umane presi d'assalto. Il latino e il greco i ragazzi vogliono proprio studiarli e se il boom delle iscrizioni da un lato rappresenta una ventata di ossigeno, dall'altro a Trani si ripresenta, puntuale come ogni inizio anno scolastico, l'annosa questione della carenza delle aule. Per tutti i neo iscritti del liceo De Sanctis quest'anno c'è una novità: nuove aule ma fuori dal plesso di via Tasselgardo. La Provincia ha infatti trasformato i locali posizionati al piano terra dell'edificio condominiale adiacente in vere e proprie aule. La novità ha subito suscitato scalpore tanto che non hanno tardato ad arrivare le prime lamentele da parte di alcuni genitori, oltre che da alcuni movimenti politici, come Trani a Capo che ha addirittura definito le aule dei "sottani".
Immediata, però, è stata la replica della dirigente scolastica, Grazia Ruggiero, che ha fin da subito sottolineato come le nuove aule rappresentino un salto di qualità rispetto a quelle situate nel plesso di via Stendardi. Umidità, infiltrazioni, tubazioni e vetri non a norma sono solo alcuni dei problemi con cui i ragazzi dovevano fare i conti ogni giorno. Una situazione difficile che ha spinto le istituzioni a cercare una soluzione alternativa per il «bene dei ragazzi», come sottolineato dalla stessa dirigente. Ecco dunque che la Provincia ha deciso di rimboccarsi le maniche e di riqualificare i locali adiacenti al plesso scolastico per trasformarli in aule. Secondo la dirigente si tratterebbe di spazi molto luminosi, ampi (le dimensioni di un'aula sarebbe di circa 50 metri quadrati), dalla volte alte e dotati di impianti di aerazioni.
Eppure le aule non convincono il movimento Trani a Capo che su Facebook chiede al sindaco di «dare mandato agli uffici di acquisire materialmente la disponibilità di quei locali». Intanto, burocrazia a parte, la dirigente assicura di avere agito per garantire ai ragazzi spazi più moderni e decisamente più accoglienti rispetto a quelli fatiscenti di via Stendardi.
Immediata, però, è stata la replica della dirigente scolastica, Grazia Ruggiero, che ha fin da subito sottolineato come le nuove aule rappresentino un salto di qualità rispetto a quelle situate nel plesso di via Stendardi. Umidità, infiltrazioni, tubazioni e vetri non a norma sono solo alcuni dei problemi con cui i ragazzi dovevano fare i conti ogni giorno. Una situazione difficile che ha spinto le istituzioni a cercare una soluzione alternativa per il «bene dei ragazzi», come sottolineato dalla stessa dirigente. Ecco dunque che la Provincia ha deciso di rimboccarsi le maniche e di riqualificare i locali adiacenti al plesso scolastico per trasformarli in aule. Secondo la dirigente si tratterebbe di spazi molto luminosi, ampi (le dimensioni di un'aula sarebbe di circa 50 metri quadrati), dalla volte alte e dotati di impianti di aerazioni.
Eppure le aule non convincono il movimento Trani a Capo che su Facebook chiede al sindaco di «dare mandato agli uffici di acquisire materialmente la disponibilità di quei locali». Intanto, burocrazia a parte, la dirigente assicura di avere agito per garantire ai ragazzi spazi più moderni e decisamente più accoglienti rispetto a quelli fatiscenti di via Stendardi.
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