
Attualità
Ufficio del Giudice di Pace di Trani, Remini: "Gravissima situazione. Organico al collasso e servizi a rischio"
La denuncia è della segretaria generale della funzione pubblica pubblica Cgil Bat
Trani - giovedì 19 febbraio 2026
Comunicato Stampa
La Cgil Funzione pubblica denuncia con forza la situazione "ormai insostenibile" dell'Ufficio del Giudice di Pace di Trani, dove da anni si registra "un progressivo e inaccettabile depauperamento del personale amministrativo, a fronte di un aumento esponenziale delle competenze, del carico di lavoro e del bacino territoriale di riferimento".
"La pianta organica dell'Ufficio, ferma al 1995, - sostiene la segretaria generale Ileana Remini - non è mai stata adeguata all'ampliamento territoriale derivante dall'accorpamento dei comuni di Molfetta, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Minervino Murge e Spinazzola. Oggi il personale in servizio è chiamato a garantire attività per un'utenza enormemente superiore rispetto a quella originaria, senza che sia stato previsto alcun potenziamento strutturale. A ciò si aggiunge l'ampliamento delle competenze del Giudice di Pace, sia per materia sia per valore: cause risarcitorie fino a 10.000 euro, sinistri stradali fino a 25.000 euro (che dal 30/6/2026 diventeranno 30.000 e 50.000 euro) opposizioni a sanzioni amministrative, estensione della competenza penale, aumento delle controversie civili e impatto della digitalizzazione del processo. Tutto questo mentre l'organico rimane immutato".
Non solo, nei prossimi mesi l'Ufficio perderà fino al 60% del personale, con la concreta possibilità di arrivare anche all'80%. "La situazione è precipitata e pensionamenti, trasferimenti e scadenze di assegnazioni temporanee renderanno impossibile assicurare la continuità dei servizi essenziali: iscrizioni a ruolo, gestione delle udienze, attività di cancelleria civile e penale, gratuito patrocinio, recupero crediti, gestione dei magistrati onorari, attività statistiche e amministrative", aggiunge la segretaria generale della Fp Cgil Bat.
Il sindacato denuncia con fermezza che "il mancato ampliamento della pianta organica, la mancata copertura dei posti vacanti e l'assenza di interventi immediati mettono a rischio la tutela dei diritti dei cittadini e la stessa tenuta del presidio di giustizia sul territorio". Per queste ragioni, la CGIL Funzione Pubblica:
* sollecita l'adozione immediata di misure straordinarie e temporanee, tra cui l'applicazione urgente di personale amministrativo e l'utilizzo di piante organiche flessibili distrettuali;
* chiede al Ministero della Giustizia e alla Presidenza della Corte d'Appello di intervenire senza ulteriori ritardi con provvedimenti alla tutela dei lavoratori presenti.
"Continueremo a vigilare e a mobilitarci affinché l'Ufficio del Giudice di Pace di Trani non venga lasciato al collasso e affinché lavoratrici, lavoratori e cittadini possano contare - conclude Remini - su un servizio pubblico dignitoso, efficiente e rispettoso dei diritti di tutti" . Ileana Remini Segretaria generale Fp Cgil Bat.
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"La pianta organica dell'Ufficio, ferma al 1995, - sostiene la segretaria generale Ileana Remini - non è mai stata adeguata all'ampliamento territoriale derivante dall'accorpamento dei comuni di Molfetta, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Minervino Murge e Spinazzola. Oggi il personale in servizio è chiamato a garantire attività per un'utenza enormemente superiore rispetto a quella originaria, senza che sia stato previsto alcun potenziamento strutturale. A ciò si aggiunge l'ampliamento delle competenze del Giudice di Pace, sia per materia sia per valore: cause risarcitorie fino a 10.000 euro, sinistri stradali fino a 25.000 euro (che dal 30/6/2026 diventeranno 30.000 e 50.000 euro) opposizioni a sanzioni amministrative, estensione della competenza penale, aumento delle controversie civili e impatto della digitalizzazione del processo. Tutto questo mentre l'organico rimane immutato".
Non solo, nei prossimi mesi l'Ufficio perderà fino al 60% del personale, con la concreta possibilità di arrivare anche all'80%. "La situazione è precipitata e pensionamenti, trasferimenti e scadenze di assegnazioni temporanee renderanno impossibile assicurare la continuità dei servizi essenziali: iscrizioni a ruolo, gestione delle udienze, attività di cancelleria civile e penale, gratuito patrocinio, recupero crediti, gestione dei magistrati onorari, attività statistiche e amministrative", aggiunge la segretaria generale della Fp Cgil Bat.
Il sindacato denuncia con fermezza che "il mancato ampliamento della pianta organica, la mancata copertura dei posti vacanti e l'assenza di interventi immediati mettono a rischio la tutela dei diritti dei cittadini e la stessa tenuta del presidio di giustizia sul territorio". Per queste ragioni, la CGIL Funzione Pubblica:
* sollecita l'adozione immediata di misure straordinarie e temporanee, tra cui l'applicazione urgente di personale amministrativo e l'utilizzo di piante organiche flessibili distrettuali;
* chiede al Ministero della Giustizia e alla Presidenza della Corte d'Appello di intervenire senza ulteriori ritardi con provvedimenti alla tutela dei lavoratori presenti.
"Continueremo a vigilare e a mobilitarci affinché l'Ufficio del Giudice di Pace di Trani non venga lasciato al collasso e affinché lavoratrici, lavoratori e cittadini possano contare - conclude Remini - su un servizio pubblico dignitoso, efficiente e rispettoso dei diritti di tutti" . Ileana Remini Segretaria generale Fp Cgil Bat.
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