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Eventi e cultura
Rassegna "Venerdi a Teatro", quando la stanza diventa prigione: successo per "Fuori dalla Stanza" all'Auditorium San Magno
La Compagnia degli Evasi porta a Trani un potente affresco sull'isolamento esistenziale giovanile
Trani - domenica 16 novembre 2025
14.52
Un applauso caloroso ha salutato venerdì scorso, 14 novembre, all'Auditorium San Magno, il terzo appuntamento della rassegna "Venerdì a Teatro" organizzata dalla Compagnia dei Teatranti Bisceglie - Trani. Protagonista della serata è stata la pluripremiata Compagnia Degli Evasi di Castelnuovo Magra (SP), che ha messo in scena lo spettacolo "Fuori dalla Stanza" di Marco Balma, offrendo al pubblico un'occasione di confronto diretto con le tematiche del disagio moderno e dell'isolamento. L'opera, con un taglio profondamente riflessivo, ha lasciato il segno per l'autenticità del messaggio.
Il dramma dell'Anima e l'eco del post-covid
"Fuori dalla Stanza" racconta la vicenda di Francesco, un ragazzo apparentemente privilegiato che si ritrova schiacciato dalla perdita di senso, decidendo di chiudersi nella propria stanza. L'autore e regista Marco Balma ha chiarito l'attualità del tema: «Si parla tanto di depressione giovanile in questo periodo. La commedia non vuole dare delle risposte, però può riflettere su questo che è un problema attuale e che molte famiglie si trovano a dover affrontare senza sapere come». Daniele Grossi, interprete di Francesco, ha confermato la risonanza del dramma: «È una tematica assolutamente attuale e universale. Sicuramente dopo il COVID-19 abbiamo visto emergere questo fenomeno anche in Italia. Questa vicenda riflette il senso di disagio esistenziale dei giovani d'oggi». L'opera si configura così come un potente simbolo della crisi esistenziale della società del benessere, un tema che la Compagnia Degli Evasi, forte di un repertorio di testi originali, ha voluto affrontare di petto.
La forza dell'amore e della tenacia
A tentare di strappare Francesco all'immobilità c'è Clara, la madre, che si affida a Stella, una figura misteriosa e "fuori dagli schemi" che non agisce con protocolli terapeutici, ma con la forza dell'empatia radicale. Sabrina Battaglini, che interpreta Stella, ha svelato il simbolismo del suo personaggio: «Stella è la gioia, la felicità, è l'amore. È quella persona che tutti vorremmo avere nella nostra vita, che con semplicità ti sta ad ascoltare senza giudicarti e cerca di farti capire nuovamente quanto è bello vivere nonostante la vita non sia assolutamente facile». Il ruolo della madre, interpretata da Monica Muro, è altrettanto cruciale: «Una madre è guidata sicuramente dall'amore e dalla tenacia. Clara non si arrende e affronta una problematica seria e inesplicabile, convinta che l'amore vince sempre, sopra ogni cosa. Proprio per questo, in un equilibrio precario tra disperazione e convinzione, si ricorre a figure atipiche come quella di Stella».
La compagnia teatrale: un team vincente e l'autofinanziamento sostenibile
L'approccio scelto dalla Compagnia Degli Evasi (affiliata FITA) – che ha prodotto 56 spettacoli originali e ha ricevuto ben 87 Premi Nazionali in 22 anni – è reso possibile solo grazie a un modello operativo unico. Monica Muro, decana della compagnia, ha spiegato come riescano a bilanciare un'attività così intensa (oltre 100 spettacoli totali prodotti, 5 laboratori attivi e circa 50 allievi), pur lavorando in autofinanziamento: «C'è un impegno costante con tanto sacrificio, ma c'è un grande profitto, una grande soddisfazione morale ed economica». Gran parte del merito va al Direttore Artistico Alessandro Vanello, che ricopre contemporaneamente i ruoli di commercialista, contabile e stratega. Alla base di tutto, però, c'è un legame indissolubile. Come sottolineato da Sabrina Battaglini: «Noi più che colleghi siamo una famiglia con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Cerchiamo di essere sempre uniti nel dividere le responsabilità... sottostante a tutto c'è l'amicizia che si vede anche nelle difficoltà».
L'appuntamento ha lasciato al pubblico dell'Auditorium San Magno un'importante riflessione sulla necessità di rompere l'isolamento e sulla potenza salvifica dell'incontro umano e della compassione, il successo della serata ha dato ragione alla scelta di Lella Mastrapasqua ed Enzo Matichecchia, lungimiranti direttori artistici della rassegna, che hanno voluto bilanciare con un tema di profonda riflessione, la leggerezza portata in scena sia dagli spettacoli che hanno preceduto il "Fuori dalla Stanza" della Compagnia degli Evasi di Castelnuovo Magra (SP) e sia da quelli che verranno.
🎭 Prossimo Appuntamento a Teatro
La rassegna "Venerdì a Teatro" prosegue la sua programmazione. Il prossimo appuntamento è fissato per Venerdì 21 novembre, alle ore 21:00, sempre presso l'Auditorium Mons. Pichierri presso la Chiesa San Magno. Sarà in scena la compagnia Artemanus di Manocalzati (AV) con lo spettacolo "Non mi dire te l'ho detto" di Paolo Caiazzo. Info EDICOLA FRIENDS - Via Lambertini 67, Trani.
Il dramma dell'Anima e l'eco del post-covid
"Fuori dalla Stanza" racconta la vicenda di Francesco, un ragazzo apparentemente privilegiato che si ritrova schiacciato dalla perdita di senso, decidendo di chiudersi nella propria stanza. L'autore e regista Marco Balma ha chiarito l'attualità del tema: «Si parla tanto di depressione giovanile in questo periodo. La commedia non vuole dare delle risposte, però può riflettere su questo che è un problema attuale e che molte famiglie si trovano a dover affrontare senza sapere come». Daniele Grossi, interprete di Francesco, ha confermato la risonanza del dramma: «È una tematica assolutamente attuale e universale. Sicuramente dopo il COVID-19 abbiamo visto emergere questo fenomeno anche in Italia. Questa vicenda riflette il senso di disagio esistenziale dei giovani d'oggi». L'opera si configura così come un potente simbolo della crisi esistenziale della società del benessere, un tema che la Compagnia Degli Evasi, forte di un repertorio di testi originali, ha voluto affrontare di petto.
La forza dell'amore e della tenacia
A tentare di strappare Francesco all'immobilità c'è Clara, la madre, che si affida a Stella, una figura misteriosa e "fuori dagli schemi" che non agisce con protocolli terapeutici, ma con la forza dell'empatia radicale. Sabrina Battaglini, che interpreta Stella, ha svelato il simbolismo del suo personaggio: «Stella è la gioia, la felicità, è l'amore. È quella persona che tutti vorremmo avere nella nostra vita, che con semplicità ti sta ad ascoltare senza giudicarti e cerca di farti capire nuovamente quanto è bello vivere nonostante la vita non sia assolutamente facile». Il ruolo della madre, interpretata da Monica Muro, è altrettanto cruciale: «Una madre è guidata sicuramente dall'amore e dalla tenacia. Clara non si arrende e affronta una problematica seria e inesplicabile, convinta che l'amore vince sempre, sopra ogni cosa. Proprio per questo, in un equilibrio precario tra disperazione e convinzione, si ricorre a figure atipiche come quella di Stella».
La compagnia teatrale: un team vincente e l'autofinanziamento sostenibile
L'approccio scelto dalla Compagnia Degli Evasi (affiliata FITA) – che ha prodotto 56 spettacoli originali e ha ricevuto ben 87 Premi Nazionali in 22 anni – è reso possibile solo grazie a un modello operativo unico. Monica Muro, decana della compagnia, ha spiegato come riescano a bilanciare un'attività così intensa (oltre 100 spettacoli totali prodotti, 5 laboratori attivi e circa 50 allievi), pur lavorando in autofinanziamento: «C'è un impegno costante con tanto sacrificio, ma c'è un grande profitto, una grande soddisfazione morale ed economica». Gran parte del merito va al Direttore Artistico Alessandro Vanello, che ricopre contemporaneamente i ruoli di commercialista, contabile e stratega. Alla base di tutto, però, c'è un legame indissolubile. Come sottolineato da Sabrina Battaglini: «Noi più che colleghi siamo una famiglia con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Cerchiamo di essere sempre uniti nel dividere le responsabilità... sottostante a tutto c'è l'amicizia che si vede anche nelle difficoltà».
L'appuntamento ha lasciato al pubblico dell'Auditorium San Magno un'importante riflessione sulla necessità di rompere l'isolamento e sulla potenza salvifica dell'incontro umano e della compassione, il successo della serata ha dato ragione alla scelta di Lella Mastrapasqua ed Enzo Matichecchia, lungimiranti direttori artistici della rassegna, che hanno voluto bilanciare con un tema di profonda riflessione, la leggerezza portata in scena sia dagli spettacoli che hanno preceduto il "Fuori dalla Stanza" della Compagnia degli Evasi di Castelnuovo Magra (SP) e sia da quelli che verranno.
🎭 Prossimo Appuntamento a Teatro
La rassegna "Venerdì a Teatro" prosegue la sua programmazione. Il prossimo appuntamento è fissato per Venerdì 21 novembre, alle ore 21:00, sempre presso l'Auditorium Mons. Pichierri presso la Chiesa San Magno. Sarà in scena la compagnia Artemanus di Manocalzati (AV) con lo spettacolo "Non mi dire te l'ho detto" di Paolo Caiazzo. Info EDICOLA FRIENDS - Via Lambertini 67, Trani.

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