Carcere di Trani
Carcere di Trani
Attualità

Water vicino a letto e tavolo: nel carcere di Trani detenuti in condizioni difficili

La denuncia arriva dai sindacati di Polizia Penitenziaria

Celle minuscole, spesso da condividere con un altro detenuto, in cui il water è a pochi centimetri dal tavolo su cui si mangia e al letto dove si dorme, mentre per lavarsi ci sono solo docce in comune da cui esce acqua fredda. Sono solo alcune delle condizioni in cui vivono i detenuti "dell'ala blu" del carcere di Trani, denunciate dal sindacato autonomo della polizia penitenziaria.

«Il Sappe - si legge in una nota - ritiene che oltre alle parole debbano essere le immagini a documentare lo scandalo del lager della sezione blu del carcere di Trani, ove a tutt'oggi è ospitata la stragrande maggioranza dei detenuti presenti 209 a fronte di una capienza totale di 336 detenuti. È inaccettabile che nel 2019 in un paese che si ritiene civile come l'Italia, nella sezione blu del carcere di Trani ci sia una situazione igienica sanitaria da terzo mondo, ove i detenuti giornalmente vengono offesi nella loro dignità di esseri umani, ed i poliziotti costretti a lavorare in condizioni assurde».

«È possibile – si legge ancora nel comunicato - che ad oggi si debbano costringere i detenuti a fare i loro bisogni senza alcuna privacy nella stessa stanza dove mangiano, dormono e passano la maggior parte della loro giornata, peggio degli animali?».

Un tempo dedicata a ospitare i brigatisti rossi, ora la sezione blu è popolata dai detenuti per reati comuni, ma il rischio che la tensione generata dalle loro condizioni si riversi sulle forze di polizia è altissimo.

«Anche i poliziotti penitenziari – scrivono ancora dal SAPPE - sono costretti a lavorare in questi ambienti fatiscenti, sporchi, freddi con i muri rigonfi di muffa o acqua che filtra da ogni dove, con sale docce senza igiene e privacy, senza videosorveglianza ed acqua calda».

La richiesta del sindacato, allora, è la chiusura immediata della sezione, «anche attraverso l'intervento delle autorità sanitarie o del sindaco di Trani, quale autorità sanitaria locale, cosa peraltro fatta in passato dal sindaco di Pordenone che chiuse il carcere della sua città, per le cattive condizioni igienico sanitarie», e per questo sono state annunciate nuove proteste «sia presso le sedi competenti nazionali che presso gli organismi internazionali dei diritti umani, nonché presso la magistratura ordinaria che dovrà accertare le continue violazioni in materia di sicurezza ed igiene».
  • Carcere di Trani
Altri contenuti a tema
Carcere di Trani, il senatore Damiani denuncia il sovraffollamento e l'emergenza igienico-sanitaria Carcere di Trani, il senatore Damiani denuncia il sovraffollamento e l'emergenza igienico-sanitaria Depositata un'interrogazione al ministro Bonafede per sollecitare l'utilizzo del nuovo padiglione
Docce non funzionanti e cattivi odori, detenuti del carcere di Trani in protesta Docce non funzionanti e cattivi odori, detenuti del carcere di Trani in protesta La denuncia del Cosp: «Il personale costretto a coprire più postazioni di servizio»
Carcere di Trani, mezzo chilo di stupefacenti nascosti vicino la recinzione Carcere di Trani, mezzo chilo di stupefacenti nascosti vicino la recinzione Scoperto dalla Penitenziaria il tentativo di introdurre cocaina e hascisc, oltre ad un telefono cellulare
Carcere di Trani, l’associazione Paideia rilancia il progetto "Magikambusa" Carcere di Trani, l’associazione Paideia rilancia il progetto "Magikambusa" Di nuovo attivo lo spazio ludico ricreativo per i figli dei detenuti
Tenta di togliersi la vita nel carcere di Trani, detenuto salvato dagli agenti della Polizia penitenziaria Tenta di togliersi la vita nel carcere di Trani, detenuto salvato dagli agenti della Polizia penitenziaria La denuncia di Mastrulli (Cosp): «L'organico ormai ridotto all'osso»
Ancora violenza nel carcere di Trani: poliziotto insultato e colpito con schiaffi e pugni Ancora violenza nel carcere di Trani: poliziotto insultato e colpito con schiaffi e pugni Il Sappe denuncia: «Chiediamo che al personale vengano dati in dotazione spray urticanti e taser»
Sicurezza in Puglia, il M5S chiede «Nuove tecnologie e stanziamenti per rafforzare le carceri» Sicurezza in Puglia, il M5S chiede «Nuove tecnologie e stanziamenti per rafforzare le carceri» La proposta della senatrice coratina pentastellata, capogruppo in commissione Giustizia
"Mad(r)e in carcere", per la festa della mamma realizzata 30mila presine "Mad(r)e in carcere", per la festa della mamma realizzata 30mila presine Un progetto di responsabilità sociale sostenuto dal Gruppo Megamark con un contributo di oltre 30mila euro
© 2001-2019 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.