Carcere di Trani
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Vita di città

Ancora caos nel carcere di Trani: questa volta è sciopero della fame

I detenuti protestano per la mancanza dei colloqui con i parenti e non solo

Il caos nel carcere di Trani ha assunto un nuovo volto. Ad avvolgerlo questa volta non c'è nessuna nube di fube come lo scorso 9 marzo e nessuna protesta sul tetto. I detenuti del penitenziario maschile di Trani hanno deciso di ribellarsi privandosi del cibo. Da giorni, infatti, rifiutano i pasti portando avanti così uno sciopero della fame. Cambiano le modalità della protesta ma non le ragioni alla base.

Come descritto su Facebook, dal figlio di un detenuto, gli oltre 300 "ospiti" del carcere chiedono di poter rivedere i propri parenti e dunque la fine delle restrizioni sui colloqui, previste per fronteggiare l'attuale emergenza sanitaria. Non solo, sembra che all'interno del penitenziario la vita debba fare i conti con condizioni igienico-sanitarie molto scarse. Nelle celle sarebbero anche in più di sette e tutti senza mascherina. Avviato, dunque, uno sciopero della fame in attesa che le forze dell'ordine diano una risposta ai detenuti.
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