
Enti locali
Approvato il nuovo regolamento comunale per gli animali
L’accordo nazionale ora va recepito dalle singole amministrazioni locali. La Lega nazionale per la difesa del cane di Trani auspica che il Comune faccia la sua parte
Italia - martedì 23 luglio 2013
11.35
E' stato regolamentato a livello nazionale il nuovo regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini. Fra le peculiarità del regolamento, la detenzione di cani e gatti con il divieto assoluto di usare la catena o di lasciare per molto tempo gli animali da soli, il libero accesso degli animali domestici sulle spiagge, nei luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto, la tutela della fauna selvatica ed altro ancora. L'iniziativa, sostenuta dall'Anci, si presenta ambiziosa perchè affronta le principali questioni della convivenza uomo-animale nelle città e, per la prima volta, si occupa di tutti gli animali, dal gatto all'iguana, all'elefante obbligato a lavorare in un circo. E' un testo fortemente innovativo che punta a migliorare la qualità della vita di tutti, proprietari di animali o meno.
Secondo il testo proposto, il Comune riconosce la valenza sociale del rapporto tra esseri umani e animali d'affezione ed opera perché il rispetto verso gli animali sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell'infanzia ed elementare. Il regolamento elenca una serie di doveri e responsabilità del detentore di animali regolamentandone la custodia, il controllo della riproduzione, le precauzioni contro danni a terzi o aggressioni ed inoltre riporta alcuni significativi divieti come quello di legare gli animali alla catena, di venderli a minorenni, di detenerli se si sono riportate condanne per maltrattamento o uccisione, di lasciarli cronicamente soli, di condurli al guinzaglio da qualsiasi mezzo di locomozione, di utilizzarli per l'accattonaggio, di offrili in omaggio o in premio (come accade in molte lotterie di paese). Riconosce e promuove, inoltre, quale strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo, la figura del cane di quartiere o, più propriamente del cane libero accudito. Con guinzaglio e museruola è consentito ai cani l'accesso alle case di riposo e in apposite aree degli ospedali, dove potranno far visita ai proprietari ricoverati, e nei cimiteri. Sono presenti anche regole per affrontare momenti spiacevoli quali l'eventuale fuga o smarrimento dell'animale domestico e tanti altri articoli destinati alla macellazione, ai circhi, alla tutela di animali allevati per la sperimentazione.
La sezione di Trani della Lega nazionale per la difesa del cane, che già da due anni ha presentato al Comune di Trani un regolamento simile per tutelare gli animali, auspica che una volta giunto nei Comuni, a cui sarà inviato dall'Anci, venga subito approvato in sede di Consiglio comunale così da poterne dare immediata attuazione.
Secondo il testo proposto, il Comune riconosce la valenza sociale del rapporto tra esseri umani e animali d'affezione ed opera perché il rispetto verso gli animali sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell'infanzia ed elementare. Il regolamento elenca una serie di doveri e responsabilità del detentore di animali regolamentandone la custodia, il controllo della riproduzione, le precauzioni contro danni a terzi o aggressioni ed inoltre riporta alcuni significativi divieti come quello di legare gli animali alla catena, di venderli a minorenni, di detenerli se si sono riportate condanne per maltrattamento o uccisione, di lasciarli cronicamente soli, di condurli al guinzaglio da qualsiasi mezzo di locomozione, di utilizzarli per l'accattonaggio, di offrili in omaggio o in premio (come accade in molte lotterie di paese). Riconosce e promuove, inoltre, quale strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo, la figura del cane di quartiere o, più propriamente del cane libero accudito. Con guinzaglio e museruola è consentito ai cani l'accesso alle case di riposo e in apposite aree degli ospedali, dove potranno far visita ai proprietari ricoverati, e nei cimiteri. Sono presenti anche regole per affrontare momenti spiacevoli quali l'eventuale fuga o smarrimento dell'animale domestico e tanti altri articoli destinati alla macellazione, ai circhi, alla tutela di animali allevati per la sperimentazione.
La sezione di Trani della Lega nazionale per la difesa del cane, che già da due anni ha presentato al Comune di Trani un regolamento simile per tutelare gli animali, auspica che una volta giunto nei Comuni, a cui sarà inviato dall'Anci, venga subito approvato in sede di Consiglio comunale così da poterne dare immediata attuazione.
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