
Politica
Caso discarica, nuovo round tra Laurora e De Simone
La replica del consigliere Pd all'ultimo comunicato dell'assessore all'Ambiente
Trani - lunedì 3 novembre 2014
8.50
Continua il botta e risposta tra il consigliere comunale del Pd, Tommaso Laurora e l'assessore Peppino De Simone sul caso discarica. «Una foto dell'assessore all'ambiente – dice Laurora -, sorridente e immerso nel verde pubblico, di cui ha la delega, ha attratto la mia attenzione. La foto accompagna un suo comunicato nel quale riferisce che all'attenzione del suo ufficio non sarebbe pervenuta alcuna relazione in ordine alla fuoriuscita del percolato ne' da parte del direttore della discarica e nè "da parte della parte politica della stessa azienda". Presuppongo che per "parte politica dell'azienda" sia da intendersi l'amministratore unico. Una definizione atipica.
Tornando al comunicato - continua Laurora - emerge che l'assessore all'ambiente non se lo fila nessuno, perché nessuno lo informa, anche in presenza di fatti gravissimi. Sicuramente manco una telefonata. Ora non risulta che qualcuno abbia mai affermato che l'assessore avesse ricevuto della corrispondenza riguardante le fuoriuscite di percolato. È' stato invece constatato che nel suo evasivo precedente comunicato, non aveva negato di essere stato a conoscenza dei fatti. Oggi invece lo dice. Oggi confessa esplicitamente che nonostante il suo ruolo di assessore all'ambiente, era completamente ignaro dell'accaduto e che nessuna corrispondenza lo ha coinvolto. Questo conferma di quanto grande sia il distacco che esiste fra alcuni amministratori comunali e la realtà che li circonda. Eppure sul sito dell'AMIU S.p.a era pubblicata sin dal mese di luglio del 2014, e chiunque poteva accedervi, la relazione del Collegio Sindacale in cui si lamentava " il mancato riscontro in merito alla corretta gestione degli impianti aziendali, ed in particolare della discarica di Puro Vecchio, in riferimento al rispetto della normativa ambientale, alle prescrizioni A.I.A nonché ai necessari titoli autorizzativi vista anche la grande mole di infrazioni contestate a vario titolo dagli organismi di controllo soprattutto nell'ultimo periodo".
Possibile - conclude Laurora - che l'assessore non fosse a conoscenza di queste gravi affermazioni pubblicate anche sul sito di AMIU? Possibile che l'assessore non abbia avvertito la necessità di verificare le affermazioni del collegio sindacale? Possibile che non abbia chiesto dettagliate relazioni "da parte della parte politica" e dal direttore tecnico della discarica per conoscere quale fosse la situazione? E se non è stato fatto questo, in che cosa si concretizza l'attività di un assessore all'ambiente? Chi doveva interessarsi di una questione così delicata se non lui? Trani ha bisogno di azione non di minacce».
Tornando al comunicato - continua Laurora - emerge che l'assessore all'ambiente non se lo fila nessuno, perché nessuno lo informa, anche in presenza di fatti gravissimi. Sicuramente manco una telefonata. Ora non risulta che qualcuno abbia mai affermato che l'assessore avesse ricevuto della corrispondenza riguardante le fuoriuscite di percolato. È' stato invece constatato che nel suo evasivo precedente comunicato, non aveva negato di essere stato a conoscenza dei fatti. Oggi invece lo dice. Oggi confessa esplicitamente che nonostante il suo ruolo di assessore all'ambiente, era completamente ignaro dell'accaduto e che nessuna corrispondenza lo ha coinvolto. Questo conferma di quanto grande sia il distacco che esiste fra alcuni amministratori comunali e la realtà che li circonda. Eppure sul sito dell'AMIU S.p.a era pubblicata sin dal mese di luglio del 2014, e chiunque poteva accedervi, la relazione del Collegio Sindacale in cui si lamentava " il mancato riscontro in merito alla corretta gestione degli impianti aziendali, ed in particolare della discarica di Puro Vecchio, in riferimento al rispetto della normativa ambientale, alle prescrizioni A.I.A nonché ai necessari titoli autorizzativi vista anche la grande mole di infrazioni contestate a vario titolo dagli organismi di controllo soprattutto nell'ultimo periodo".
Possibile - conclude Laurora - che l'assessore non fosse a conoscenza di queste gravi affermazioni pubblicate anche sul sito di AMIU? Possibile che l'assessore non abbia avvertito la necessità di verificare le affermazioni del collegio sindacale? Possibile che non abbia chiesto dettagliate relazioni "da parte della parte politica" e dal direttore tecnico della discarica per conoscere quale fosse la situazione? E se non è stato fatto questo, in che cosa si concretizza l'attività di un assessore all'ambiente? Chi doveva interessarsi di una questione così delicata se non lui? Trani ha bisogno di azione non di minacce».
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