Pasquale De Toma
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Politica

Caso Distaso e Lucibello: per Pasquale De Toma (Fi) c'è un unico denominatore

Il consigliere comunale: «Con l'uscita di scena dell'assessore si apre il mercato della politica»

«Gli accadimenti di questi ultimi giorni, le dimissioni della professoressa Grazia Di Staso dalla carica di assessore del Comune di Trani e dell'ingegner Francesco Lucibello, direttore d'esercizio e direttore generale della Stp, così apparentemente distanti fra di loro, non possono che farci riflettere e convincerci che li accomuna un unico comun denominatore». Lo sostiene Pasquale De Toma, consigliere comunale di Forza Italia.

«Siamo convinti - prosegue - che le dimissioni della professoressa Distaso, giustificate, con stile, dall'impossibilità a conciliare il suo impegno universitario con l'incarico assessorile, siano invece frutto di un disagio da parte di chi, come lei, stava mettendo a disposizione, della comunità tranese, la sua professionalità e le sue competenze, con una passione che raramente si è vista in passato, togliendo tempo ed attenzioni ai suoi impegni professionali e familiari, di fronte ad un atteggiamento a volte irriguardoso nei confronti della sua attività politica, come accaduto anche in riunioni di commissioni».

«A molti è chiaro che la sua attività politica era scevra da quelle logiche politiche che, invece, stanno contraddistinguendo l'attuale maggioranza che sorregge l'amministrazione di centro sinistra che governa la città, mirate, evidentemente, al raggiungimento di obiettivi personali, vista l'assunzione di loro parenti presso aziende partecipate dal comune di Trani, come da notizie assunte da organi di stampa e come denunciato dal sottoscritto e da altri colleghi del centro destra in consiglio comunale».

Passando alle dimissioni di Lucibello, De Toma sottolinea un passaggio della sua lettera di dimissioni, nella quale - dice - «testualmente denuncia "L'inserimento continuo di numerosi lavoratori somministrati non previsti dall'organigramma aziendale all'interno degli uffici amministrativi e, nell'ambito dell'area movimento, di lavoratori (diversi dagli operatori di esercizio) non qualificati". Dichiarazioni pesanti - dice De Toma - oltre alle altre denunciate nella sua lettera, di fronte alle quali il Sindaco Bottaro dovrebbe chiedere chiarimenti, in quanto socio di Stp (socio unico di Amet e sindaco di Trani). Se a tutto ciò, aggiungiamo - sottolinea - anche lo scarso risultato avuto dal sindaco Bottaro alle ultime elezioni provinciali, che hanno certificato che non tutti i suoi consiglieri di maggioranza lo hanno sostenuto, temiamo, ma, ne siamo sempre più convinti che, con le dimissioni della professoressa Di Staso, si sia aperta una nuova fase, quella del mercato della politica, che è - conclude - deleteria per qualunque amministrazione e, di riflesso, per tutta la comunità tranese».
  • Forza Italia
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